Nella CHIESA è particolarmente venerata la reliquia del Bambino Gesù, una testina in cera fatta fabbricare a Gerusalemme.


La CHIESA dei Santi NICOLA e CLEMENTE o di Gesù Bambino (barocca; inizio costruzione 1589) è la chiesa parrocchiale di Lama dei Peligni, in provincia di Chieti. È costituita da un’aula ripartita in tre navate e abside rettangolare, un portico laterale e un campanile. La parrocchia, intitolata originariamente ai SS. Nicola e Clemente, ha assunto la nuova denominazione a partire dal 2015, in onore della statuetta di Gesù Bambino conservata al suo interno, nell’abside dietro l’altare principale, sin dal 1760. La Facciata, dai lineamenti essenziali e di gusto rinascimentale, presenta una terminazione rettangolare, un portale con timpano, in asse con un rosone, e 2 paraste angolari in pietra. Il resto del prospetto principale e di quelli laterali sono intonacati. All’interno dell’ambiente, riccamente decorato con stucchi bianchi e dorati, 4 campate sono sorrette da arcate a tutto sesto impostate su colonne e pilastri. La navata centrale è caratterizzata da un soffitto piano con decorazioni dorate a motivi ottagonali, mentre quelle laterali possiedono volte a padiglione. Tra il coro e la navata principale vi è una cupola con lanterna circolare. Sulla sinistra della navata centrale è presente invece un Pulpito in legno del 1600. Nella navata destra compaiono, nell’ordine, una nicchia con S. Gabriele dell’Addolorata, un primo altare moderno con un’effigie della Divina Misericordia (allestito recentemente), che ospita il fonte battesimale, quest’ultimo coperto da un cassone in legno tardo-gotico risalente all’Ottocento (?). Successivamente vi è un altare con la Madonna Addolorata e il Cristo morto, poi un altare con S. Antonio da Padova e infine un ultimo con la raffigurazione del Sacro Cuore di Gesù. Nella navata di sinistra compaiono 4 altari, nell’ordine un primo altare con la Madonna del Rosario, poi un altare con un quadro della Madonna delle Grazie. Successivamente un altare con San Cesidio, seguito da quello in onore di San Giuseppe. All’ingresso della chiesa, sul portone di ingresso, è posto un soppalco sostenuto da quattro colonne, che ospita un organo a canne realizzato nel XVII secolo. L’altare maggiore è posto in fondo alla navata centrale, posto al centro del presbiterio ed è illuminato dalla luce della cupola. Dietro l’altare è posta l’urna del Santo Bambino, con al di sotto il tabernacolo.
LEGGENDA del BAMBINO: Particolarmente venerata, nella chiesa, è la reliquia del Bambino Gesù, una testina in cera fatta fabbricare a Gerusalemme. La leggenda è stata studiata dal lamese Francesco Verlengia: nel 1760 il francescano Pietro Silvestri tornato dalla Palestina, portò a Lama una statuetta in cera rappresentante Gesù Bambino con le braccia avvolte attorno al corpicino, le labbra chiuse, gli occhi neri aperti. Questo secondo gli atti della diocesi di Chieti, una sfumatura locale della leggenda vuole che fosse stata realizzata solo la testa del Bambino, da avvolgere in fasce, data la povertà di denaro del francescano. L’effigie è firmata dal Frate Giovanni Lorenzo da Limano, missionario apostolico e parroco del Vecchio Cairo in Egitto, l’immagine è conservata in un’urna d’argento rivestita di cristalli, avvolta in un tessuto di seta rossa, che fu realizzata nel 1845 da un locale. Precedentemente la reliquia si trovava in un’urna di legno intarsiato e dorato, del 1778, realizzata da un maestro ebanista di Sulmona; nel 1894 con i contributi degli emigrati in America, fu realizzata una colomba d’argento posta sopra l’urna, nel 1906 l’altare marmoreo fu completato. Nel 1013 è stata realizzata una chiave d’argento, a simbolo della comunità lamese che intende rimettersi alla protezione di Gesù Bambino. La Sacra Effigie del Bambino, sin dal momento in cui arrivò a Lama dalla Palestina, acquistò la fama di poteri taumaturgici, di guarigioni miracolose da mali, veniva portata in processione durante il Natale. Sempre sfumature locali della leggenda vogliono che la testina di cera scampò a naufragio durante le tempeste per il viaggio via mare, che appena arrivata in paese, le campane delle chiese iniziassero a suonare da sole, che le bestie, i buoi, gli asini, si inginocchiassero davanti al suo passaggio.













LEGGENDA del BAMBINO: Particolarmente venerata, nella chiesa, è la reliquia del Bambino Gesù, una testina in cera fatta fabbricare a Gerusalemme. La leggenda è stata studiata dal lamese Francesco Verlengia: nel 1760 il francescano Pietro Silvestri tornato dalla Palestina, portò a Lama una statuetta in cera rappresentante Gesù Bambino con le braccia avvolte attorno al corpicino, le labbra chiuse, gli occhi neri aperti. Questo secondo gli atti della diocesi di Chieti, una sfumatura locale della leggenda vuole che fosse stata realizzata solo la testa del Bambino, da avvolgere in fasce, data la povertà di denaro del francescano. L’effigie è firmata dal Frate Giovanni Lorenzo da Limano, missionario apostolico e parroco del Vecchio Cairo in Egitto, l’immagine è conservata in un’urna d’argento rivestita di cristalli, avvolta in un tessuto di seta rossa, che fu realizzata nel 1845 da un locale. Precedentemente la reliquia si trovava in un’urna di legno intarsiato e dorato, del 1778, realizzata da un maestro ebanista di Sulmona; nel 1894 con i contributi degli emigrati in America, fu realizzata una colomba d’argento posta sopra l’urna, nel 1906 l’altare marmoreo fu completato. Nel 1013 è stata realizzata una chiave d’argento, a simbolo della comunità lamese che intende rimettersi alla protezione di Gesù Bambino. La Sacra Effigie del Bambino, sin dal momento in cui arrivò a Lama dalla Palestina, acquistò la fama di poteri taumaturgici, di guarigioni miracolose da mali, veniva portata in processione durante il Natale. Sempre sfumature locali della leggenda vogliono che la testina di cera scampò a naufragio durante le tempeste per il viaggio via mare, che appena arrivata in paese, le campane delle chiese iniziassero a suonare da sole, che le bestie, i buoi, gli asini, si inginocchiassero davanti al suo passaggio.
















