Chiesa di San Nicola di Bari: La medievale chiesa, oggi inglobata nel centro storico, era posta fuori le mura dell’abitato e fu sempre soggetta all’abbazia benedettina di San Salvatore a Majella, fin dal 1151. Nell’immagine in evidenza; Paliotto della Mensa d’Altare Maggiore.

La medievale chiesa, oggi inglobata nel centro storico, era posta fuori le mura dell’abitato e fu sempre soggetta all’abbazia benedettina di San Salvatore a Maiella, fin dal 1151. Oggi la si vede nelle forme conferite tra ‘500 e ‘600 caratterizzate da un grande arco di accesso porticato sotto cui si apre il portale tardo cinquecentesco; l’interno è a 3 navate irregolari con volte a botte e a vela e conserva una Pietà in terracotta policroma del XVII secolo e un’anta lignea scolpita del 1630. All’interno si conservano i pregevoli altari dedicati a San Giuseppe, alla Madonna del Carmine e a San Carlo Borromeo. Vi si venera il patrono San Domenico, la cui festa si celebra la prima domenica di maggio con i riti dei serpari (vedi Cocullo) e la rievocazione del miracolo del lupo “Lu Lop’” (vedi Villalago). L’impianto originario è romanico, mentre l’attuale risale al XVI-XVII secolo (su un blocco di pietra del contrafforte esterno si legge la data del 1528) epoca in cui l’edificio viene ricostruito completamente come testimoniano le due monofore sul lato che dà a valle.































