Il Santuario della MADONNA dei MIRACOLI sito in località Miracoli, è un importante santuario meta di pellegrinaggi, realizzato in stile neo rinascimentale nel 1962 (Ing. Giovanni Zamboni) su una cappella preesistente nel XVI secolo ampliata nel 1824 (arch. Torresi). Nel 1889 il santuario è visitato da Gabriele D’ANNUNZIO, che rimarrà colpito dalla fedeltà morbosa dei pellegrini abruzzesi, immortalando la scena nel romanzo ”Il trionfo della morte”. Nell’immagine in evidenza: “Gli storpi”, quadro (10 m x 4m) dipinto da Francesco Paolo MICHETTI raffigurante il pellegrinaggio a Casalbordino (Museo Michetti a Francavilla).

Tra il 1957 e il 1962 il Santuario dei Miracoli è notevolmente ampliato per le esigenze dei fedeli (dal 9 all’11 giugno), mentre sorge il complesso turistico di Casalbordino Lido per il turismo estivo. Leggenda: L’11 giugno 1576 si verificò l’apparizione al contadino Alessandro Muzio di Pollutri, venuto nella località Piano del Lago per constatare i danni di una forte alluvione. Recitando il rosario, udì suonare la campana della chiesa parrocchiale del paese annunciante la consacrazione dell’Eucaristia. Così apparve la Madonna spiegando che l’alluvione fu mandata dal Cielo come monito contro il peccato dell’uomo, risparmiando però il campo di Alessandro. Lì dunque fu costruita una cappella votiva, già trasformata in piccola chiesa nel 1614 per i frequenti pellegrinaggi. L’impianto originario risale al XVI sec come cappella rurale con trasformazioni nel XIX sec, mentre la chiesa benedettina è del 1926 e la ricostruzione dell’annesso monastero risale al 1962, anno in cui viene riconsacrato. Del 2001 è l’ingresso col monumentale portale. Nell’aprile 2010 papa Benedetto XVI ha elevato la chiesa alla dignità di basilica minore. L’interno è a 3 navate con cupola. Nell’interno vi sono: il dipinto della Madonna dei Miracoli col veggente Alessandro Munzio, l’altare, in legno dorato e dipinto con effetto marmorizzato di scuola romana della fine del XX secolo. Il santuario consta di chiostro. L’esterno oggi non ha più l’impianto a croce greca progettato nel 1824, ma è a pianta basilicale a croce latina. La monumentale facciata (ispirata in parte alla basilica di Santa Maria Novella di Firenze) è in pseudo neoclassico, rifatta nel 1962, suddivisa in due livelli, il primo con tre portali e il secondo con un gruppo centrale di tre monofore a tutto sesto. Sul transetto vi è una piccola cupola. Il campanile a torre aveva degli oblò come finestre presso la cella campanaria, sostituiti poi da finestrelle in gotico.





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