Essendo il Comune di Acciano disastrato dal terremoto del 2009, visitiamo le frazioni di Roccapreturo e Beffi. L’immagine in evidenza è il Trittico di Beffi.
























Chiesa di San Michele Arcangelo: È posta appena fuori dai resti del castello, a circa 400 metri di distanza dall’attuale centro abita-to. Datata al XV secolo, presenta una facciata quadrangolare, con portale centrale e finestra sovrastante, volta a sud verso il castello; la parte retrostante è caratterizzata dalla presenza di una torre campanaria cuspidata. All’interno è un importante apparato decorativo rinascimentale con la Madonna col Bambino in terracotta policroma, due statue lignee rappresentanti San Michele Arcangelo, attribuito a Giovanni di Biasuccio da Fontavignone databile agli anni ‘70 del ’400, e San Rocco, una croce d’argento e alcuni affreschi. Vi sono conservati arredi sacri del Cinquecento. È stata l’unica chiesa di Beffi ristrutturata essendo rientrata nella lista delle chiese da ristrutturare per il natale 2009, come da accordo tra Governo e Curia Arcivescovile: l’edificio è stato riaperto al culto nel mese di marzo del 2010 con una solenne celebrazione, tuttavia risulta chiusa attualmente.



Il TRITTICO di BEFFI (Madonna con Bambino in trono e angeli, Natività di Gesù, Funerali della Madonna, Incoronazione di Maria Vergine) è un trittico a tempera su tavola del Maestro di BEFFI. E’ la più iconica e celebrata delle opere d’arte gotica in Abruzzo, sia per la complessa iconografia che la contraddistingue, sia per l’alta qualità della lavora-zione. Lo storico Claudio Strinati l’ha descritta come «un’opera di grande raffinatezza, fascino ed eleganza». L’opera fu commissionata per la chiesa di Santa Maria del Ponte nella media valle dell’Aterno, a metà strada fra L’Aquila e Sulmona. La località si trova nel territorio comunale di Tione degli Abruzzi, non lontano da Beffi, borgo fortificato da cui prende il nome. Venne realizzato agli inizi del XV secolo ed era originariamente collocato sull’altare maggiore della collegiata. In seguito al terremoto della Marsica del 1915, la chiesa subì gravi danni ed il trittico venne trasferito in un deposito della Real Soprin-tendenza alle Gallerie e ai Musei; quindi, nel 1923, fu aggregato alla collezione del MuNDA dell’Aquila, venendo così riscoperto dalla critica. La tavola centrale, cuspidata, reca la Madonna con Bambino in trono e angeli. In quella di sinistra è la Natività di Gesù, concepita con un percorso narrativo verticale dall’alto verso il basso, a partire dall’Annuncio ai pastori nella sezione supe-riore, l’Adorazione di Gesù’ nel mezzo e il Bagnetto di Gesù nella parte inferiore; in quest’ultima scena è inoltre presente un personaggio estraneo al presepe, posto in adorazione di Gesù e con le spalle rivolte, inspiegabilmente, alla tavola centrale. La tavola di destra, anch’essa con percorso narrativo verticale, ma inverso rispetto alla gemella, cioè dal basso verso l’alto, presenta i Funerali della Madonna, con raffigurato in primo piano l’ebreo Ruben, protagonista di un brano dei vangeli apocrifi; a conclusione dell’opera è il tondo nella parte superiore destra, che rappresenta l’Incoronazione di Maria Vergine.

Chiesa della Madonna del Rifugio: Si trova a Beffi Superiore, ed è la chiesa principale di questo sobborgo; attualmente si presenta in stile tardo settecentesco, ospitò la confrater-nita della Madonna di Loreto. Presenta una facciata piana divisa da cornice, con in basso un bel portale architravato a timpano spezzato, sopra una piccola edicola quadra con la statua della Madonna, sopra l’architrave di portale, con il timpano spezzato, i cui bracci terminano a volute a girale. Anche il finestrone centrale ha un bell’architrave a timpano spezzato, con la decorazione di una testa d’angelo con ali, e del simbolo della confraternita. L’interno è a navata unica, intonacato di bianco. L’ex convento annesso fu sede del Comando dei Carabinieri di Acciano.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli: Chiesa situata verso la discesa di Beffi Inferiore, risale al XV secolo, come dimostra l’aspetto ancora tardo romanico, con facciata quadrata all’aquilana, oculo centrale e portale romanico con arco a tutto sesto, che prima accoglieva un affresco; il portale è coevo dell’ingresso laterale. L’interno è in stile ottocentesco.



