Il Giro delle Chiese

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CHIESA di San FILIPPO NERI – SUILMONA (AQ)

La Facciata della Chiesa di San Filippo Neri è’ uno dei più pregiati esempi di architettura gotica in Abruzzo e apparteneva, in origine,  alla Chiesa di Sant’Agostino che si ergeva nel piazzale antistante il Palazzo Arcivescovile. Questa chiesa costruita nel 1315, era di stile gotico e custodiva nel suo interno preziosi affreschi. Andò quasi completamente distrutta dal terremoto del 1706 e non fu mai più ricostruita.

La CHIESA si trova nell’estremità  est della Piazza Garibaldi, accanto alla fontana di Sant’Agata (o San-ta Margherita), poiché nelle vicinanze vi si trovava una chiesa, distrutta dal terremoto del 1706, facente parte dell’omonima parrocchia.  La Facciata della Chiesa di San Filippo Neri è’ uno dei più pregiati esempi di architettura gotica in Abruzzo e apparteneva, in origine,  alla Chiesa di Sant’Agostino che si ergeva nel piazzale antistante il Palazzo Arcivescovile. Questa chiesa costruita nel 1315, era di stile gotico e custodiva nel suo interno preziosi affreschi. Andò quasi completamente distrutta dal terremoto del 1706 e non fu mai più ricostruita. Nel 1885, a cura della Commissione Provinciale per la conservazione dei monumenti, la sua facciata fu scomposta e riadattata sul fronte della Chiesa di San Filippo Neri. E’ costruita in pietra squadrata e il suo pregio dal Portale ancora oggi in buono stato di conservazione. I cordoni laterali, dopo l’interruzione dei capitelli, continuano nell’arco acuto. I capitelli riproducono foglie accartocciate, uccelli disposti simmetricamente e una graziosa testa di donna. Le due colonne esterne sono sormontate da eleganti capitelli adornati da foglie e frutti. Appoggiati su di essi si ergono 2 pinnacoli suddivisi ciascuno in 2 porzioni e sormontati da 2 piramidi tronche. Sul fronte delle porzioni centrali sono scolpite in bassorilievo le insegne della famiglia Sanità e gli stemmi degli Angioini che contribuirono alla realizzazione dell’opera. Sui 2 pinnacoli si legge la data della costruzione: 1315 (2 cifre sul pinnacolo di sinistra e 2 su quello di destra). L’architrave della porta è adornato da un mistico agnello crocifero in rilievo e, ai suoi lati, 4 stemmi gentilizi. La lunetta costruita dall’arco grande conteneva un bellissimo affresco, oggi conservato nel Museo Civico. Nel 2010 tale affresco è stato fedelmente riprodotto fotograficamente con avanzata tecnica moderna e ricollocato nelle lunetta. Il Portale si eleva verso l’alto con un timpano decorato a gettoni con al suo interno un bassorilievo raffigurante San Martino a cavallo. Nella parte terminale in alto si ammira un motivo ornamentale di pregevole fattura costituito da 34 testoline di angeli, santi ed ecclesiastici.

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