Sul Corso Santarelli, è l’edificio di culto principale di Manoppello. Della primitiva forma medievale rimane soltanto la cripta gotica, insieme al portale di ingresso tardo romanico ad arco a tutto sesto con forti strombature, poggianti su colonnine a capitelli a motivi floreali, e lunetta interna affrescata in epoca rinascimentale. La chiesa venne ricostruita tra il 1844 ed il 1882 in forme barocche. Tracce della primitiva costruzione medievale sono riconoscibili nella parte inferiore della facciata dove domina il Portale; le colonnine dei piedritti sono lavorate, nella metà superiore dei fusti, con motivi a bastoni spezzati e spirali.

CHIESA di San NICOLA di BARI (XIII – XVII secolo): Sul Corso Santarelli, è l’edificio di culto principale di Manoppello. Della primitiva forma medievale rimane soltanto la cripta gotica, insieme al portale di ingresso tardo romanico ad arco a tutto sesto con forti strombature, poggianti su colonnine a capitelli a motivi floreali, e lunetta interna affrescata in epoca rinascimentale. La chiesa venne ricostruita tra il 1844 ed il 1882 in forme barocche. Tracce della primitiva costruzione medievale sono riconoscibili nella parte inferiore della facciata dove domina il Portale; le colonnine dei piedritti sono lavorate, nella metà superiore dei fusti, con motivi a bastoni spezzati e spirali. L’impianto settecentesco è a pianta rettangolare con soffitto a spioventi, ordine di finestre laterali, e abside poligonale retrostante, con campanile a vela. L’interno è ottocentesco a 3 navata, completato dopo il rifacimento della chiesa in seguito al sisma del 1706, con presbiterio sopraelevato su una ampia Cripta e coperto da cupola neoclassica con stucchi. Conserva notevoli arredi sacri e pregevoli opere d’arte che fanno dell’edificio un monumento di interesse regionale. Ci sono alcuni motivi architettonici tardo barocchi come gli altari laterali e gli stucchi. Nella sagrestia si trova una statua del Gesù Bambino di Antonio Santarelli, stesso autore del Cristo morto nella parete sinistra della navata, lungo il fianco sinistro invece si trova una pietra cinquecentesca raffigurante lo stemma civico (un fascio di spighe o manoppio, ancora oggi stemma comunale).

























