Il Giro delle Chiese

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CHIESA di San DOMENICO – TOCCO da CASAURIA

La Chiesa di San Domenico è del XIV-XVII secolo ad una sola navata con volta romanica e pianta a croce latina su cui si innalza una piccola cupola, che dà una tonalità solenne a tutto l’insieme architettonico. Lungo la  navata sono presenti in totale 6 tele (con relativi altari), 3 per lato quasi tutte di Donato Teodoro. Esse risalgono tutte al XVII secolo e la tecnica pittorica con cui sono state dipinte è quella dell’olio su tela.

Nel 1317, sotto il re Roberto d’Angiò, furono costruiti in stile architettonico trecentesco la chiesa di San Francesco ed un convento adiacente. I frati minori conventuali vi si stabilirono e vi lavorarono per 236 anni affiancati dal terzo ordine regolare di San Francesco istituitosi a Tocco da Casauria. Nel 1653 una bolla di Papa Innocenzo X decretò la chiusura del convento per insufficienza di religiosi. Esso rimase chiuso fino al terremoto del 1706 che lo ridusse, insieme alla chiesa, ad un cumulo di macerie. I frati dominicani arrivarono a Tocco da Casauria nel 1578 (dopo dei francescani), si stabilirono nella piccola chiesa di Santa Maria della Pace che distava circa 3 chilometri dal paese, tale chiesa fu anch’essa rasa al suolo nel terremoto del 1706. I dominicani decisero quindi di ricostruire, per stabilirvisi, chiesa e convento di San Francesco che erano adiacenti all’abitato del paese e dedicarono la struttura a San Domenico (che cambiò nome in chiesa di san Domenico). Successivamente, nel corso della storia, la chiesa ha dovuto subire varie ristrutturazioni (spesso a causa dei terremoti), ad esempio l’odierno pavimento in travertino è stato fatto nel 1972.

NAVATA: Lungo tutta la navata, che si estende dall’atrio fino alla crociera, sono situate le panche su cui siedono i partecipanti alle celebrazioni religiose. Sul lato sinistro della navata, appena prima del transetto e dopo l’altare della Madonna del Rosario (3 sx), è presente in alto nel muro una nicchia con dentro una statua di San Domenico di Guzmán (10 sx) soprastante ad un confessionale in legno. A destra dell’entrata destra dall’atrio, è situata una scala (13) che conduce ad un piccolo balcone interno posto al di sopra dell’atrio che dà sulla navata. Sopra di esso anticamente si trovava un organo. Oggi tale scala è adibita a espositore per il presepio.

TELE ed ALTARI: Lungo la navata sono presenti in totale 6 tele (con relativi altari), 3 per lato. Esse risalgono tutte al XVII secolo e la tecnica pittorica con cui sono state dipinte è quella dell’olio su tela. Le tele presenti lungo la navata hanno una grandezza che varia dai 130 x 235 cm ai 130 x 250 cm.

Lato Sinistro della Navata: In ordine dal più vicino al più lontano dall’entrata principale gli altari (ognuno con la rispettiva tela) sono:

1) L’altare della Madonna del Carmine. L’autore è: Donato Teodoro.

2) L’altare dell’Immacolata. L’autore è: Donato Teodoro.

3) L’altare della Madonna del Rosario. L’autore è: Donato Teodoro.

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