Il Giro delle Chiese

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CHIESA di Sant’ANTONIO da PADOVA – SCANNO

La Chiesa di Sant’Antonio da Padova è sita in zona “Aragonesi” (ove era l’Ospedale di Scanno, così come ricorda una scritta su una finestra sul cortile “Hospita sum miseri“), presso l’incrocio di “Via degli Alpini” con la “Via dei Fotografi”. In passato affiancata da un convento, è caratterizzata da interni in sontuosissimo barocco costellati da stucchi dorati e pregevoli tele, nonché da un parti-colare organo. La chiesa con l’annesso convento vennero fondati tra il 1595 ed il 1596 come affer-ma l’iscrizione del portale. In questa chiesa erano conservati gli scranni in noce che provenivano dalla Chiesa del Purgatorio ed ora posti nella sala consiliare del municipio. L’interno, sontuosissi-mo, d’aspetto basilicale, è ad aula unica   voltata a botte in stile barocco con pregevolissime deco-razioni in stucchi dorati e non.

La CHIESA di Sant’ANTONIO da Padova è sita in zona “Aragonesi” (ove era l’Ospedale di Scanno, così come ricorda una scritta su una finestra sul cortile “Hospita sum miseri“), presso l’incrocio di “Via degli Alpini” con la “Via dei Fotografi”. In passato affiancata da un convento, è caratterizzata da interni in sontuosissimo barocco costellati da stucchi dorati e pregevoli tele, nonché da un particolare organo. La chiesa con l’annesso convento vennero fondati tra il 1595 ed il 1596 come afferma l’iscrizione del portale, qui, il 25 agosto 1590 fu stipulato alla presenza del vescovo di Sulmona ed il padre maestro Castelvecchio Subequo l’atto di fondazione del con-vento e della chiesa con il consenso dell’università di Scanno che donò ad uso perpetuo il fabbricato adiacente all’ospedale. In questa chiesa erano conservati gli scranni in noce che provenivano dalla Chiesa del Purgatorio ed ora posti nella sala consiliare del municipio.  Nel 1604 il convento venne ampliato, tuttavia Bartolini Salimbeni precisa che il convento venne costruito nel 1631 includendo una preesistente chiesa ristrutturata con l’aggiunta di volte e di 2 can-torie nell’ingresso e nell’absi-de. La chiesa è collegata al convento al fianco nord-est ed ha liberi gli altri tre lati: la facciata prin-cipale, il fianco sud-ovest affiancato da un viottolo ed il fronte absidale sud-ovest parzialmente in-terrato. La facciata (molto simile a quella di Santa Maria della Valle, costruita trent’anni prima nel centro di Scanno) è in stile romanico locale che richiama lo stile romanico aquilano ed umbro; il paramento murario è a coronamento orizzontale. L’interno, sontuosissimo, d’aspetto basilicale, è ad aula unica   voltata a botte in stile barocco con pregevolissime decorazioni in stucchi dorati e non.   Il Portale cinquecentesco (1595) ha una  mostra rettangolare in pietra sormontata da 2 ci-mase divise da mensole su cui è posto il timpano triangolare; il portale è sovrastato da un Rosone medievaleggiante. L’interno ad impianto longitudinale ad au-la con tre cappelle per lato; il Presbiterio, invece, ha una copertura a crociera e una cupoletta ribassata.

Nell’Interno ci sono sei altari laterali sono disposti nelle pareti laterali, tra cui uno è dedicato a Sant’Antonio, posto nella zona mediana, costruito nel 1602 da Maria CAretore, nella sommità è posta una tela raffigurante l’Annunciazione. Di fronte è posto l’altare di San Francesco d’As-sisi realizzato nel 1944 e progettato da Liborio Caranfa e realizzato da artigiani locali. Gli altri altari sono dedicati a: San Gregorio Magno, San Giuseppe da Copertino dove è collocata una statua di pregevole fattura raffigurante San Gerardo, uno dedicato all‘Assunzione di Maria, l’altro alla Deposizione di Cristo dalla Croce. I setti murari interni che separano gli altari laterali ospitano le stazioni della via Crucis che risalgono al XVIII secolo. I due confessionali ed il pulpi-to sono dello stesso periodo. Sulla volta vi sono tre affreschi di Giambattista GAMBA raffiguran-ti: – Il Transito di san Francesco d’Assisi; – Sant’Antonio di Padova; San Bonaventura. Dietro l’altare marmoreo, che una tradizione vuole che sia stato acquistato a proprie spese da Gae-tano di Rienzo, posto sulla cantoria lignea, vi è un organo da chiesa usato durante l’Estate organi-stica di Scanno. L’altare forse progettato per una cappella della Reggia di Caserta è opera di Luigi VANVITELLI. All’ingresso è posta una tela del 1607 di Pasquale PRI-CO di Montereale che raffigura la creazione dei tre ordini francescani. Nel piazzale antistante vi è un obelisco in pietra locale.

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