L’ingresso alla chiesa è preceduto da un portico coperto a volta con pavimentazione in mattoni. La struttura della Chiesa di Santa Maria della Pietà risale al XVI secolo. Al di sotto della chiesa si trova un vano interrato in muratura in cui sono state trovate ossa umane e una cisterna, ora visibile grazie a un pavimento vetrato. La Chiesa ha una sola navata con copertura a volta. Presenta un Altare Maggiore e 4 altari laterali, due per lato. Di notevole interesse sono gli stucchi barocchi degli altari ed alcune statue sempre in stucco.

L’edificazione del Convento francescano di Santa Maria della Pietà di Ripa Teatina è in gran parte dovuta alla volontà del sacerdote ripese don Stefano Serafino. La costruzione del complesso monastico fu autorizzata da Papa Paolo III, che lo concedette all’ordine dei frati minori. Il catastrofico terremoto che sconvolse l’Abruzzo il 2 febbraio 1703 lesionò gravemente la chiesa e il convento. Con l’aiuto dei fedeli e dei benefattori del paese, l’edificio di culto fu riaperto al culto nel 1714. Nell’ambito della ristrutturazione, i frati vi realizzarono una nuova facciata, ancora oggi visibile, l’atrio e gli affreschi del chiosco. Si potrà nuovamente ammirare la chiesa che fu teatro di scontri tra le truppe napoleoniche e i rivoltosi filoborbonici nel 1779. Dopo una lunga attesa, infatti, sono stati ultimati i lavori di restauro del chiostro e della facciata della Chiesa di Santa Maria della Pietà, la struttura risale al XVI secolo. Al di sotto della chiesa si trova, infatti, un vano interrato in muratura in cui sono state trovate ossa umane e una cisterna e ora visibile grazie a un pavimento vetrato. Il convento ha una facciata intonacata di colore candido e di forme sinuose tipiche dello stile barocco. Geometricamente può essere inscritta in un quadrato : al 1° livello presenta 5 archi a tutto sesto , nel 2° piano ci sono aperture di forma rettangolare e ovale, la parte superiore della facciata è occupata da un timpano di forma semiellittica. L’ingresso alla chiesa è preceduto da un portico coperto a volta con pavimentazione in mattoni. Durante i lavori di restauro sono venuti alla luce i resti di antichi passaggi sotterranei che servivano ai frati ad entrare nelle mura del paese.
























