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ALATRI: CHIESA di San FRANCESCO – FROSINONE

Il primo convento di San Francesco era situato fuori della città, in località Sant’Arcangelo, e successivamente in località San Francesco di Fuori, di cui ancora viene conservata la denominazione in catasto delle omonime zone suburbane. Dall’alto medioevo fino al 1350 si attestano gli ultimi acquisti immobiliari fatti dai frati per ritirarsi in sito, dentro delle mura poligonali, al riparo delle scorribande in campagna. Il Convento, non molto grande, com-prende un chiostro adiacente alle mura della città e alla Chiesa stessa.  La Chiesa ha una sola Navata con Presbiterio rialzato, risalente al XIII secolo. Sulla Facciata in pietra spicca un Rosone strombato a raggiera con 16 colonnine e centro traforato.

CHIESA di San FRANCESCO: Il primo convento di San Francesco era situato fuori della città, in località Sant’Arcangelo, e successivamente in località San Francesco di Fuori, di cui ancora viene conservata la denominazione in catasto delle omonime zone suburbane. Dall’alto medioevo fino al 1350 si attestano gli ultimi acquisti immobiliari fatti dai frati per ritirarsi in sito, dentro delle mura poligonali, al riparo delle scorribande in campagna. Il Convento, non molto grande, com-prende un chiostro adiacente alle mura della città e alla Chiesa stessa.  La Chiesa ha una sola Navata con Presbiterio rialzato, risalente al XIII secolo. Sulla Facciata in pietra spicca un Rosone strombato a raggiera con 16 colonnine e centro traforato.

Internamente la navata, a pianta rettangolare, ha 4 altari ai lati; il tutto rinnovato nel XVIII secolo con le caratteristiche decorazioni barocche. Diversi affreschi del XIV e XV secolo raffigurano San Giovanni Battista, la Madonna col Bambino in trono, l’Annunciazione, San Sebastiano, San Benedetto, San Leonardo, San Francesco, Santa Caterina ed altri Santi. Nella Chiesa è custodito un Organo del 1600, con cantoria e pulpito in legno intagliato in stile barocco. In due degli altari laterali spiccano rispettivamente una tela ad olio del 1876 del pittore Raffaele ZAPPELLI raffigurante Sant’Antonio con l’apparizione di Gesù Bambino, sull’al-tro altare c’è una tela che rappresenta una deposizione dai toni classici, con personaggi dai volti drammatici ed affrancati dal dolore della morte del Redentore. Sulla destra del presbiterio c’è la Sacra Reliquia del mantello di San Francesco. Come scrisse nel 1648 lo storico dei Minori Conventuali, maestro Bonaventura Theuli di Velletri, “Il poverello di Assisi nel suo passaggio ad Alatri nel 1222, nel corso del suo viaggio soggiornò nella zona rurale di S. Arcangelo, dove designò la prima chiesetta conventuale dedicata a San Michele Arcangelo, per poi proseguire alla volta di Veroli”. Sopra il mantello c’è un quadro ad olio raffigurante San Giuseppe col caratteristico bastone fiorito e con l’altra abbraccia il Redentore. In fondo troviamo “l’Altare Privilegiatum” ornato da una grande tela che raffigura la Madonna in gloria con angeli e santi, tra i quali Francesco, Bonaventura, Bernardino da Siena e Ludovico d’Angiò. Il Campanile è in stile romanico come l’esterno della Chiesa, esso si innalza a torretta con 2 aperture ogivali e merli sormontati da una copertura a tetto con orditura in legno e soprastanti coppi, la campana è del 1303, opera dei fonditori pisani Giovanni e Andrea.

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