La Chiesa, sconsacrata, è agli inizi di Corso Adriano. La facciata è tutta in laterizio e leggermente arretrata rispetto al Corso; è addossata al fianco sinistro del Tribunale (Palazzo Illuminati). Nella parte alta si trova il cornicione rinascimentale, formato da tante piccole nicchie a forma di conchiglia. Più in basso, nella parte centrale, si trova un finestrone aperto molto probabilmente nel XVIII secolo, ma poi chiuso: si notano ancora i contorni. Quindi, raggiungibile tramite due scalini, vi è lo splendido Portale ad arco chiglia-to tardo gotico (l’arco, in architettura, è un elemento strutturale a forma curva che si appoggia su due piedritti e tipicamente, ma non necessariamente, è sospeso su uno spazio vuoto.), di Matteo CAPRO da Napoli.


CHIESA di Sant’AGOSTINO
Sconsacrata è agli inizi di Corso Adriano. La facciata è tutta in laterizio e leggermente arretrata rispetto al Corso; è addossata al fianco sinistro del Tribunale (Palazzo Illuminati). Nella parte alta si trova il cornicione rinascimentale, formato da tante nicchiette a forma di conchiglia. Più in basso, nella parte centrale, si trova un finestrone aperto molto probabilmente nel XVIII secolo, ma poi chiuso: si notano ancora i contorni. Quindi, raggiungibile tramite due scalini, vi è lo splendido Portale ad arco chiglia-to tardo gotico, di Matteo CAPRO da Napoli. La facciata in laterizio è a coronamento orizzontale ed al lato destro posteriore poggia una bella torre campanaria a pianta quadrata simile a quella della Cattedrale, costruita agli inizi del XVI secolo da Antonio da Lodi. L’interno è ad unica navata coperta da capriate lignee, che si conclude in una grande abside poligonale che determina la zona presbiteriale. A questa si accede tramite un arcone a tutto sesto che poggia su mensole e capitelli sorretti da colonne rotonde. Nella parete di sinistra sono visibili tre arcate ogivali murate che poggiano su pilastri di mattoni. In prossimità dell’ingresso sono due acquasantiere del XVI secolo con decorazioni vegetali. Sulla parete di fondo, in corrispondenza dell’ingresso laterale, è il bellissimo affresco di Andrea De Litio Madonna delle Grazie. Sconsacrata nel 1969, da qualche anno la chiesa, restaurata nel 1994 e poi nel 2004 anche con il contributo del comune di Atri e dallo stesso fornita di tutte le strutture logistiche necessarie, è stata adibita ad Auditorium per convegni e concerti e sala di esposizione per mostre.







Chiesa di Sant’Agostino (oggi Auditorium Civico): Si trova lungo il centralissimo Corso Elio Adriano. Venne eretta probabilmente nel XIII secolo e modificata nel XIV secolo ma dedicata ai Santi Giacomo e Caterina. Venne poi modificata ancora e dedicata a Sant’Agostino; probabilmente subì un rifacimento barocco. Oggi la chiesa é adibita ad auditorium civico e con-serva ancora alcuni elementi antichi. La chiesa ha una facciata con portale decorato con santi e motivi vegetali. È del 1420, opera di Matteo da Napoli, ed è considerato uno dei capolavori dell’artista; nelle decorazioni lo scultore scolpì una lumaca, perché era molto lento nei lavori tanto che gli atriani gli assegnarono il nome di “ciammaica“, che in dialetto locale significa lumaca e l’artista volle scolpire quell’animale a ricordo. Vi è poi un campanile simile a quello del Duomo, ma di dimensioni ridotte, probabilmente dello stesso Antonio da Lodi. L’interno è ad una navata e, anche se oggi è sconsacrata, presenta ancora gli elementi originari: le vetrate, gli altari barocchi, una cappella con resti di affreschi e, pezzo forte, un grande affresco della Madonna delle Grazie tra santi e devoti (XV secolo), opera di Andrea De Litio, che si trova accanto all’ingresso laterale sul lato sinistro.










