Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

CHIESA di San NICOLA di BARI – ATRI (TERAMO)

Situata in Via Picena, a pochi metri da Piazza Duchi d’Acquaviva e dal Belvedere di Viale delle Clarisse, la Chiesa di San Nicola è una delle tre parrocchie di Atri. Considerata tradizionalmente la chiesa più antica della città (1181), la sua struttura romanica si è sostanzialmente mantenuta intatta fino ai giorni nostri, anche se nel 1256 il documentato intervento di un tal Mastro Giovanni comportarono forse l’aggiunta del campanile e il rialzo del pavimento. L’esterno, di semplice fattura, si caratterizza per le scodelle dipinte opere delle primitive fabbriche di Castelli (metà XIII secolo).

Chiesa di San NICOLA di BARI:

Situata in Via Picena, a pochi metri da Piazza Duchi d’Acquaviva e dal Belvedere di Viale delle Clarisse, la chiesa di San Nicola è una delle tre parrocchie di Atri. Considerata tradizionalmente la chiesa più antica della città (1181), la sua struttura romanica si è sostanzialmente mantenuta intatta fino ai giorni nostri, anche se nel 1256 il documentato intervento di un tal Mastro Giovanni comportarono forse l’aggiunta del campanile e il rialzo del pavimento. L’esterno, di semplice fattura, si caratterizza per le scodelle dipinte opere delle primitive fabbriche di Castelli (metà XIII secolo); l’interno, invece, ha tre navate con tozze colonne decorate da capitelli diversi tra di loro, si presenta austero e buio come le chiese del periodo. Sono ancora visibili alcuni affreschi (che forse un tempo adornavano tutta la chiesa), e si segnala  in particolare (in controfaccaiata) l’importante e bella Madonna di Loreto tra i santi Rocco e Sebastiano di Andrea De LITIO (1450 circa). Vi sono inoltre anche 3 tele seicentesche e altri arredi liturgici notevoli come pulpito e statue. La facciata in laterizio, prospetticamente visibile di scorcio dall’Arco del Comune in Piazza Duchi Acquaviva, è di carattere romanico e a terminazione a capanna. Due contrafforti si appoggiano verticalmente alla facciata, dividendola in tre parti, la centrale più piccola e stretta e le altre due più larghe. Il Portale, rialzato da alcuni gradini e molto piccolo, è anche assai semplice, con una lunetta vuota, senza decorazioni. Al di sopra si apre una finestra circolare, forse anticamente un rosone, decorato tutt’intorno da scodelle maiolicate di vari colori, così come il sovrastante timpano della facciata. In realtà queste sono le copie di quelle originali, risalenti alla metà del XIII secolo e ritrovate nei restauri degli anni novanta allo stato di qualche frammento (sono visibili al Museo Capitolare). Sullo spigolo sinistro della facciata c’è un altro contrafforte, più grosso, mentre dalla parte destra della facciata si alza il robusto Campanile, duecentesco, anch’esso in laterizio ma con pezzi di muratura più antica alla base; la cella campanaria è del XVIII secolo e contiene 4 campane, di cui una realizzata nel 1288 da un tale Orius Magister. Il lato destro presenta un portale secondario simile a quello centrale ma assai più piccolo, raggiungibile tramite due scalinate. Sul lato sinistro, invece, si possono notare degli archi acuti murati: forse davano l’accesso a delle cappelle laterali poi demolite.

Vista a Sinistra dall’Ingresso

Vista a Destra dall’Ingresso

Condividi questo articolo con altri appassionati 

Scopri le meraviglie

scegli un comune da visitare

E scopri le chiese, i musei e i luoghi meravigliosi che ogni territorio ti offre. Vai alla ricerca per Comuni >>