Il Giro delle Chiese

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EX CHIESA di San FILIPPO NERI (L’AQUILA)

La chiesa di San Filippo Neri è un edificio religioso sconsacrato dell’Aquila, situato nel quarto di San Pietro. Fu edificata tra il 1637 e il 1661 per opera dell’ordine monastico. Allo scioglimento dell’ordine, nel 1862, la chiesa è stata sconsacrata ed adibita, attualmente, a teatro. il San Filippo il primo e il più significativo esempio di barocco aquilano: gli stucchi sono opera di Giovan Battista Amantino e Francesco Ferradini, il coro ligneo è attribuito a Giacomo Farelli, i quadri sono di  Lazzaro Baldi, Giacomo Farelli e Giacinto Brandi.

La chiesa di San Filippo Neri è un edificio religioso sconsacrato dell’Aquila, situato nel quarto di San Pietro. Deve la sua realizzazione all’ordine monastico di San Filippo Neri che la edificò tra il 1637 e il 1661. Allo scioglimento dell’ordine, nel 1862, la chiesa è stata sconsacrata e destinata ad altri usi; nella seconda metà del XX secolo è stata adibita a teatro. La facciata si presenta a grezzo, ossia priva di rivestimento e con il solo basamento in conci di pietra completata come da progetto; tale caratteristica la collega alla contrapposta chiesa di Santa Marghe-rita dei Gesuiti, anch’essa con la facciata incompleta. La terminazione è a capanna e il portale, squadrato e rivestito anch’esso da una massiccia cornice lapidea, è posto in asse alla finestra rettan-golare. A sinistra dell’ingresso, una parete a diaframma chiude l’antica via che metteva in comunicazione piazza San Biagio e piazza San Filippo, separando le strutture della chiesa e dell’adia-cente convento. L’impianto del San Filippo è a croce, in forma decisamente squadrata, e reso più articolato dalla presenza di 4 cappelle laterali. Un sistema di paraste corinzie e trabeazioni sorregge la volta a botte dell’aula e la cupola del transetto, ricostruita in seguito al sisma del 1703. Non è noto il progettista architettonico ma viene ipotizzato che possa riferirsi alla cerchia degli architetti romani vicini alla congrega di San Filippo Neri. Alla struttura di matrice manierista d’ispirazione classica e realizzata nella prima metà del XVII secolo, si contrappone il pregevole apparato decorativo d’influenza prettamente barocca, completato nei decenni successivi per mano di maestranze lombarde o ticinesi e che contribuisce a rendere il San Filippo il primo e il più significativo esempio di barocco aquilano. Gli stucchi sono opera di Giovan Battista Amantino e Francesco Ferradini, mentre il coro ligneo è attribuito a Giacomo Farelli. Le cappelle Antonelli e Colantono (quali?) sono impreziosite da quadri di Lazzaro Baldi del 1660 mentre la cappella Carli, la più importante, con volta affrescata da Farelli e stucchi ad opera dell’Amantino, ospita due tele di Giacinto Brandi riferibili al 1665. Lo stesso Amantino e  Pedretti sono gli autori degli altari marmorei posti in corrispondenza delle ali del transetto e databili a circa il 1675.

Sotto: Parete <destar, Giacinto BRANDI

Sotto: Parete Sinistra, Giacomo FARELLI

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