La Chiesa di Santa Maria delle Grazie si trova nella parte centrale del paese, in Piazza Madonna delle Grazie. La chiesa risale al XIII secolo, costruita sopra un tempio romano (il santuario di Giove), e forse inizialmente intitolata a San Panfilo di Sulmona, il santo patrono della diocesi Valvense insieme a San Pelino da Brindisi. La chiesa attuale, almeno per gli interni, è frutto di rimaneggiamenti del XVIII secolo, che hanno cambiato l‘aspetto medievale in tardo barocco. Di pregio i resti di affreschi rinascimentali presso il lato destro della navata, mostranti le scene della Crocifissione, delle Dolenti e della Deposizione; vicino all’entrata laterale si trova un trittico ritraente Sant’Antonio, la Maddalena e Sant’Amico.


La CHIESA di Santa MARIA delle Grazie si trova nella parte centrale del paese, in Piazza Madonna delle Grazie. La chiesa risale al XIII secolo, costruita sopra un tempio romano (il santuario di Giove), e forse inizialmente intitolata a San Panfilo di Sulmona, il santo patrono della diocesi Valvense insieme a San Pelino da Brindisi. La chiesa attuale, almeno per gli interni, è frutto di rimaneggiamenti del XVIII secolo, che hanno cambiato l‘aspetto medievale in tardo barocco. La chiesa ha impianto rettangolare, ha la facciata trecentesca che mostra lo stile gotico internazionale italiano, ripartita in tre fasce da due cornici orizzontali marcapiano. Al centro della base si trova il Portale in pietra ad arco ogivale, poggiante sopra uno zoccolo, con architrave sostenuto da mensole angolari, decorato al centro della lunetta da un rilievo dell’Agnus Dei.Il Portale è sormontato da una lunetta ogivale in origine affrescata, sostenuta da colonne e capitelli ed elementi vegetali di foglie, affiancate da mensole d’imposta di cui la destra conserva la decorazione a carattere antropomorfo. Ai lati del portale sono presenti due lesene del XVI secolo, con edicole rettangolari contenenti statue di santi, un elemento del tutto simile al portale monumentale di Nicola Salvitti del Duomo di San Panfilo a Sulmona. In asse col portale al centro di faccia si trova il Rosone a raggiera, con 8 colonnine e arcatelle trilobate a sesto acuto, collocate dentro una cornice ornata in foglie di palma intagliate. Sulla destra si trova il portale secondario datato 1552, con architrave decorato da una scultura zoomorfa, che immette nelle campata del presbiterio. L’interno della chiesa è a navata unica, diviso in quattro campate a sesto ribassato, e presenta il presbiterio poco rialzato: la struttura risale alla metà del XVIII secolo, lungo le pareti laterali in corrispondenza ci ciascuna campata ci sono una coppia di altari, nell’abside sono poste simmetricamente ai lati dell’altare coppie di nicchie con statue di santi. Di pregio i resti di affreschi rinascimentali presso il lato destro della navata, mostranti le scene della Crocifissione, delle Dolenti e della Deposizione; vicino all’entrata laterale si trova un trittico ritraente Sant’Antonio, la Maddalena e Sant’Amico.




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