Il Giro delle Chiese

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SPAGNA: GRANADA (1° Parte)

GRANADA è una città spagnola, capoluogo dell’omonima provincia andalusa. La città si trova nella parte orientale dell’Andalusia nel Sistema Bético, ai piedi della Sierra Nevada, situata sulla confluenza del fiume Darro con il Genil. Durante il dominio islamico è stata una delle maggiori città commerciali per lo scambio di pietre preziose, pelli, armi e polveri da sparo. Nell’immagine in evidenza: FLAMENCO.

Veduta di Granada dall’alto, dalla parte vecchia (Sacromonte).

L’ALHAMBRA (Cittadella rossa) è un complesso palaziale andaluso a Granada. Secondo alcune versioni il nome veniva dal colore rosato delle mura che circondavano l’Alhambra. L’Alhambra è una vera città murata (medina) che occupa la maggior parte del colle della Sabika, mentre per parte sua Granada fruiva di un altro sistema di mura protettive di cinta. Pertanto l’Alhambra poteva funzionare in modo autonomo rispetto a Granada. Nell’Alhambra vi erano tutti i servizi propri necessari agli abitanti che vi vivevano: moschee, scuole, botteghe e altro. Nel 1238 fece il suo ingresso a Granada dalla Porta di Elvira, per occupare il Palazzo del Gallo del Vento, Muḥammad ibn Naṣr (noto anche come Naẓar), chiamato al-Ḥamar, “Il Rosso”, perché aveva la barba di colore rossiccio, fondatore della dinastia nasride del Sultanato di Granada. Quando Muḥammad ibn Naṣr entrò trionfatore a Granada, la popolazione lo accolse al grido di Benvenuto al vincitore per la grazia di Dio al quale egli rispose dicendo: Non v’è altro vincitore se non Dio. Questo è il motto dello stemma nasride ed è scritto in tutta l’Alhambra. Muḥammad ibn Naṣr fece edificare il primo nucleo del palazzo. Suo figlio Muhammad II, che fu amico di Alfonso X di Castiglia, lo fortificò. Nel 1492, con la conquista di Granada da parte dei Re Cattolici, l’Alhambra passò ad essere palazzo reale dei re di Spagna e questo salvò il complesso dalla distruzione patita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della Reconquista. Lo stile granadino nell’Alhambra rappresenta il punto supremo raggiunto dall’arte andalusa, che non si realizzò fino alla metà del secolo XIV con Yusuf I e Muhammad V nel 1333 e 1354. Il Comitato del patrimonio mondiale dell’UNESCO ha dichiarato l’Alhambra e il Generalife di Granada Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1984. È stata indicata tra i 21 candidati finalisti per essere indicata come una delle sette meraviglie del mondo moderno. Il complesso copre più di 100.000 m² di superficie.

Dopo: La Sala de las Dos Hermanas.

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