Il Giro delle Chiese

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CHIESA di Sant’ANTONIO da PADOVA (TE)

La Chiesa di Sant’ANTONIO, già convento di San Francesco, fu edificata nel XIII secolo, si trova in corso De Michetti, all’angolo con largo Melatino. Dal 1902 è stata inclusa nell’elenco dei Monumenti nazionali italiani.

La chiesa di Sant’ANTONIO, già convento di San Francesco, fu edificata nel XIII secolo, si trova in corso De Michetti, all’angolo con largo Melatino. Dal 1902 è stata inclusa nell’elenco dei Monumenti nazionali italiani. Sotto il dominio Svevo prima e sotto quello Angioino poi, la città di Teramo si dotò degli edifici più importanti ancora oggi esistenti: nel 1207 il vescovo Sasso concedette la libertà comunale alla città e questa rinnovata fiducia portò ad un periodo di pace e sviluppo economico ed edilizio; proprio in questo periodo verranno costruiti il palazzo vescovile, la chiesa e convento di San Domenico e di San Francesco.

ESTERNO:

Il fianco della chiesa, ritmato da contrafforti, presenta due finestre, un roso-ne e un ingresso richiusi; delle arcatelle che formavano la cornice di corona-mento, abbattute durante il rifacimento barocco, ne resta un tratto presso il campanile. Sulla facciata principale si scorgono i resti di un affresco raffigurante San Cristoforo, almeno stante alla tradizione popolare, una cornice orizzontale al centro del fronte presenta la stessa fattura del por-tale con una sequenza di foglie; a monte della cornice si notano due finestroni richiusi e uno più in alto e più grande che illumina la navata.

L’interno è a unica navata rettangolare (m 15×44), coperta a volta, con presbiterio absidato, restaurato in età barocca, sicché è stata modificata l’architettura semplice iniziale. Per lasciare filtrare la luce verso la chiesa barocca furono realizzate grandi aperture sulla parte superiore. Attualmente il chiostro si presenta, sia al piano terra che al piano superiore, con gli archi a tutto sesto tamponati. sulle pareti del chiostro sono stati murati una lastra di pluteo medioevale, un’altra lastra con rosone elaborato e numerosi stemmi. Il titolo odierno di Sant’Antonio si afferma negli anni trenta del XIX secolo, quando la chiesa passa sotto la confraternita di Sant’Antonio da Padova.

L’interno: L’interno si presenta con due Chiese:

– Chiesa di San FRANCESCO (non visitabile):

La Cappella di San Francesco, posta a destra dell’abside, si presenta in stile barocco; nell’interca-pedine sono state realizzate delle cappelle laterali dedicate rispettivamente: all’Addolorata, alla Madonna del Rosario, a sant’Antonio, a santa Lucia con quadro del Sacro Cuore. Vi sono, tra queste, anche la cappella Muzi con statua di Santa Maria Assunta e la cappella di San  Francesco. 

– Chiesa di Sant’ANTONIO:

La Chiesa di Sant’Antonio è anch’essa in stile barocco e settecentesco: si presenta a navata unica absidata con affreschi, quadri e una notevole cupola che risulta illuminata da otto finestrelle al cui centro troneggia un sant’Antonio in gloria; ai lati si ergono dieci colonne corinzie addossate alle pareti. Sull’altare c’è la statua della Madonna Immacolata, mentre, nei quattro triangoli di raccordo tra la cupola e la navata della cappella, sono rappresentate le 4 virtù cardinali: giustizia, prudenza, fortezza e temperanza. Presenti notevoli dipinti, tra cui merita menzione il quadro di Vincenzo Baldati, realizzato nel 1792, che rappresenta sant’Antonio in ginocchio che guarda San Bonaventura da Bagnoregio, teologo della chiesa, nel momento in cui, finito di revisionare la regola francescana, rivolge lo sguardo al cielo ed offre il lavoro alla Madonna immacolata. Sull’abside  semicircolare si trovano due tempere ispirate all’Antico Testamento; al centro dello stesso abside troneggia la statua della Madonna e più in alto una tempera rappresenta l’incoronazione della Vergine Maria.

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