Il Giro delle Chiese

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FRANCESCO MARIA De BENEDICTIS – GUARDIAGRELE (CHIETI)

Francesco Maria De Benedictis è stato un importante pittore ottocentesco nato a Guardiagrele nel 1800 e attivo in tutto il territorio abruzzese. Le sue opere a carattere sacro e devozionale arricchiscono numerose chiese e pinacoteche della regione abruzzese. Fu allievo del pittore anch’esso di Guardiagrele Niccolò Ranieri  e con l’amico Ferdinando Palmerio contribuì a creare una sorta di “scuola pittorica di Guardiagrele” dell’800, i cui intenti erano quelli di diffondere una nuova ventata di classicismo nel chietino e nell’aquilano, mediante i modelli del barocco. Nell’immagine in evidenza: “Il Martirio di Santo Stefano” Chiesa di Santo Stefano a Casalincontrada.

Opere principali: – Trasfigurazione, Fara Filiorum Petri, Chiesa del Santissimo Salvatore; 1820, – Santa Filomena, Casalincontrada, chiesa di Santo Stefano, 1835; – Salomone e la Regina di Saba, ibidem, 1843; – Commemorazione di Tutti i Defunti, Guardiagrele, Duomo di Santa Maria, completamento del dipinto iniziati dal Ranieri; – Ultima Cena / Presentazione di Gesù al Tempio – Cristo caccia i mercanti dal Tem-pio, Villa Santa Maria, Chiesa di San Nicola di Bari, 1844; – Scene della vita di Cristo in affresco, Bucchianico, chiesa del Purgatorio, 1846; – Madonna con Bambino e i santi Biagio e Giacinto, Casoli, Chiesa di Santa Maria Maggiore, 1848; – Leda e il cigno, Guardiagrele, palazzo Vitacolonna, collezione privata, 1849; -San Michele Arcangelo combatte Satana / Educazione di Maria (navate laterali), Atessa, Duomo di San Leucio, 1854; – Miracolo di San Donato / Educazione di Maria – Gloria di Sant’Aldemario patrono, Bucchianico, Chiesa madre di Sant’Urbano, 1855 ca.; – Volta dei Quattro Evangelisti nel Tetramorfo, Carunchio, chiesa madre di San Giovanni battista, 1857; –  Quadro dei Sacri Cuori di Gesù e Maia per la navata laterale, San Salvo, chiesa madre di San Giuseppe, 1859; – San Nicola da Tolentino intercede presso la Vergine, Guardiagrele, Chiesa di San Nicola di Bari, 1859 ….

– Crocifissione per altare laterale, Guardiagrele, Duomo di Santa Maria Maggiore, 1860 ca.; – Madonna di Loreto, Orsogna, chiesa di San Nicola di Bari, 1861; – Episodi della vita di San Francesco, Orsogna, Convento francescano dell’Annunziata 1861; – Battesimo di Cristo, Palmoli, convento di Santa Maria delle Grazie, 1862 ca.; – Fuga in Egitto / Annunciazione / Sant’Alfonso dei Liguori, Torino di Sangro, chiesa della Madonna Lauretana, 1863 ca.; – Apparizione di Gesù Bambino a Sant’Antonio / Sant’Antonio di Padova, Casacanditella, chiesa di San Nicola a Semivicoli, 1865 ca.; – San Donato, San Francesco di Paola e San Sebastiano / Visitazione / Madonna con Bambino e i Santi Michele – Arcangelo e Gerolamo, Torrebruna, chiesa madre della Trasfigura-zione di Cristo , 1868 ca.; – Maria Santissima dell’Elcina, Abbateggio, santuario della Madonna dell’Elcina, 1869; – Natività di Gesù / Giudizio Universale, Filetto, Chiesa della Madonna della Libera, 1870; – L’adorazione dei Magi / Pentecoste / Madonna dell’Assunta con San Nicola, San Luigi Gonzaga / Martirio di San – Sebastiano, Villa Santa Maria, Chiesa di Santa Maria in Basilica, 1870; – San Francesco di Paola e la Madonna Immacolata / Pietà, Picciano, Chiesa di Santa Maria del Soccorso, 1870; – Tentazioni di Sant’Antonio abate, Fara Filiorum Petri, Chiesa di Sant’Antonio abate, 1870; – Miracolo di San Rocco contro la peste, Casalincontrada, Chiesa della Madonna delle Grazie, 1870.

(Dopo) VILLA SANTA MARIA (CH) Chiesa di San NICOLA di BARI: “l’Ultima Cena” (1844); la tela si ispira all’opera omonima di LEONARDO da Vinci con la quale conserva una note-vole affinità sia nella composizione, che nei gesti delle figure rappresen-tate. La differenza che colpisce subito l’occhio dello spettatore è lo sfondo, che nel modello leonardesco è rappre-sentato da ampie finestre attraverso cui si può ammirare un paesaggio labile e sfocato, mentre nella tela del De Benedictis lo sfondo è sostituito da una stanza chiusa con due porte situate nelle pareti laterali, di cui una, quella alla destra del Maestro, aperta e luminosa che conduce alla salvezza, l’altra, quella alla sua sinistra, chiusa e buia che conduce alla perdizione.

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