La Chiesa (in origine dedicata a San Franco) fu costruita nel XV secolo, dato che un precedente monastero di San Francesco era caduto in rovina. La chiesa, come dimostrano fotografie storiche, aveva pianta rettangolare a navata unica, con due cupole gemelle e una piccola torre campanaria.

La facciata era in stile barocco napoletano del XVII secolo. La chiesa del XV secolo fu ricostruita completamente nel 1948 dopo la Seconda guerra mondiale, realizzata su progetto di Ludovico Quaroni, ed è costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva, altissima, l’unica navata a forma di ottagono irregolare, con una schiacciata cupola a volta. Nell’interno è chiaramente percepibile un gioco di luci, particolarmente intenso al centro della navata, più soffuso lungo l’angusto deambulatorio. L’edificio è stato abbellito da Pietro Cascella, sia esternamente, con una fontana ottagonale e la decorazione della facciata, sia all’interno, con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale ed i seggi presbiteriali in pietra. La chiesa custodisce inoltre un ostensorio d’argento dorato di forma gotica (realizzato da Nicola da GUARDIAGRELE) del 1413 ed altri oggetti sacri.










OSTENSORIO di NICOLA da GUARDIAGRELE: (sopra) L’unica opera antica che si conserva nella chiesa è l’ostensorio fatto realizzare nel 1413 a Nicola Gallucci di Guardiagrele, famoso orafo abruzzese di tradizione sulmonese. Sul nodo al centro, vi si legge l’iscrizione in minuscola gotica “Nicolaus Andree de Guardia me fecit A.D. MCCCCXIII“, sul profilo della cornice del piede, si trova un’altra iscrizione, che fa riferimento a un tal Nano Zampioni, forse presbitero o signore di Francavilla, che fa dono dell’ostensorio a Santa Maria Maggiore. L’ostensorio è in argento dorato, lavorato a sbalzo, cesellato e bulinato, con smalti traslucidi policromi e champlevés, alto 54 cm è retto da un piedistallo a base ottagonale lobato, finemente decorato a morivi alterni: 4 lobi recano motivi floreali a sbalzo, e quattro hanno i fiori in argento su sfondo a smalto blu. Dal piedistallo si innalza la colonnina tortile con decorazioni a stelle a smalto blu, al centro un nodo a 8 spicchi finemente lavorato, su cui spicca la fascia centrale con l’iscrizione e la firma dell’autore. Le due calotte che compongono il nodo sono simmetricamente decorate con motivi floreali e smalti: alle estremità un fiore d’argento su smalto blu tra archetti a tutto sesto; in mezzo 3 fiori a 5 petali su sfondo smalto verde. Sotto il tempietto il fusto si smembra a corolla con 8 petali, arricchita da sfere argentee smaltate blu e verdi incastonate. L’edicola è costituita da 8 paraste smaltate con decori a rilievo, collegati da finestrelle a bifora, delimitate da colonnine tortili, terminanti a cuspidi, recanti piccoli rosoni; sulla paraste si ergono le figure di 8 apostoli, riconoscibili dagli attributi iconografici, quali custodi del tempietto. All’interno della teca si trova la Madonna genuflessa con un manto smaltato azzurro e finiture verdi, che regge la lunetta in argento dorato, dove si trov a l’Eucaristia. Il tabernacolo ottagonale è chiuso da una cuspide piramidale ottagonale, terminante con la statua dell’Arcangelo San Michele nelle vesti di guerriero.













