L’Irlanda , anche conosciuta come Repubblica d’Irlanda una Repubblica Parlamentare dell’Europa occidentale ed è membro dell’Unione Europea. Nell’immagine in evidenza: Pozzo di San PATRIZIO.


(Dopo) MONASTERO e CIMITERO di CLONMACNOICE: In piedi dal VI secolo sono rimasti i resti di una cattedrale, una torre a base circolare, croci celtiche, tombe e sette o più chiese: sorgevano su una palude, come è quasi tutta la contea di Offaly. Ora sono ricoperte dai licheni mentre il vento leggero che soffia porta con sé i belati delle immancabili pecore, nei prati poco lontano, e le preghiere eterne dei vecchi monaci che qui hanno vissuto. Famoso in tutto il mondo cristiano, il monastero era punto di arrivo di una strada di pellegrini: una rotta che esiste tuttora, è composta da 24 chilometri, parte da Ballycumber, costeggia le torbiere e oggi si può fare in bicicletta. Nel VI secolo però i pellegrini arrivano rigorosamente a piedi, cercando di mantenersi asciutti nonostante il sentiero. Venivano premiati con la spettacolare visione di questo centro religioso e artistico, la stessa emozione che si prova ora davanti alle rovine. Arrivavano anche i lebbrosi, ma si dovevano fermare alla cosiddetta “porta che sussurra” davanti alla cattedrale: qui i malati si confessavano mentre il prete si teneva a distanza di sicurezza, ma sempre a portata d’orecchie.ad accogliere i visitatori del sito sono le tre enormi croci celtiche: imponenti e fiere, sembrano ricordare la santità del luogo e la forza di San Ciarán, che la leggenda vuole essere tornato sulla terra alcuni secoli dopo la sua morte solo per picchiare con il bastone dorato un saccheggiatore del suo monastero. Un tipo tosto, che ha lasciato a perenne memoria traccia della sua santità e abilità.
Le croci che dominano il panorama, comunque, sono riproduzioni: le originali sono state salvate dal clima irlandese e dalle intemperie e sono conservate nel Interpretive Centre. La più famosa è la Croce delle Scritture; alta quattro metri, la cui arenaria è abilmente incisa con intricate figure su tutti e quattro i lati che raccontano la Bibbia ed episodi del Nuovo Testamento. Le altre due sono chiamate semplicemente del nord e del sud, mentre tra gli altri resti si distinguono la torre circolare del 1100, la cattedrale che avrebbe dovuto essere davvero imponente quando fu costruita intorno al 900 d.C, e la piccola Temple Ciarán che sembra dovesse contenere le spoglie del santo. È uno dei simboli di Clonmacnoise, che subì un fase di declino solo 500 anni dopo essere stato fondato, quando si svilupparono gli ordini religiosi nel resto d’Europa, facendo concorrenza ai monaci di qui. Oggi quello che fu uno dei primi crocevia cristiani nel continente ad esportare fede, arte e cultura, è proiettato al futuro. È stata creata un’app per Iphone e Ipad: la tecnologia del presente al servizio della storia, rendendola viva e tangibile. Attivando l’app, infatti, ci si immerge com’era mille anni fa, con il chiassoso mercato, con gli artigiani impegnati a creare, con il muro a proteggere la cattedrale. Un angolo di tranquillità dove si arriva facilmente da Athlone, una graziosa cittadina sul fiume, con un castello, un forte e il ponte del XII secolo, e un’abbazia medievale. Inoltre, la contea di Offaly è una delle più belle d’Irlanda, con lo Shannon che scorre lento, le torbiere ben conservate, i parchi con le sculture all’aperto, le orchidee selvatiche e gli uccelli di palude, e il Lough Boora, che ha conservato una mummia dell’età del ferro nota come Old Croghan Man. Si ritiene risalga a oltre duemila anni fa, l’uomo fu ucciso per una pugnalata e ora è in mostra in mostra a Dublino, al National Museum of Ireland. Lo stesso museo che espone alcuni dei manufatti e manoscritti dei monaci di Clonmacnoise.






GALWAY: È una delle città più grandi della nazione, oltre che l’unica del Connacht, ed è situata nella parte nord-orientale dell’omonima baia, nell’Irlanda occidentale di cui è considerata da molti la capitale culturale. Attraversata dal fiume Corrib (gaelico irlandese: Gaillimh), piccolissimo ma potente fiume che parte dall’invece vasto Lough Corrib, situato poco più a nord, e che dà il nome gaelico alla città, la città è stata scelta per essere capitale europea della cultura 2020, insieme alla croata Fiume. Essendo un importante porto peschereccio, Galway è famosa in Irlanda per il pesce fresco e i frutti di mare. Il salmone, che nei mesi di giugno e luglio può anche essere visto mentre risale la corrente del fiume Corrib nel centro cittadino, è una delle specialità locali. Come altre città del paese (Dublino, Cork, Kilkenny), anche Galway ha la sua birra di produzione locale. Si tratta in realtà di una creazione recente, dal momento che la sua produzione è stata avviata soltanto nel 2006. La Galway Hooker (il nome, scelto tramite un concorso cittadino, prende il nome dai tipici pescherecci di Galway) è prodotta in un piccolo birrificio della zona e venduta in città, ma anche in alcuni pub di Dublino e Cork.

Il CONNEMARA: (nome originale, in gaelico irlandese, Conamara) è una regione selvaggia e aspra situata nell’Irlanda occidentale, più precisamente nella Contea di Galway.



(Dopo) CLIFDEN: (gaelico irlandese: An Clochán, lett. “piccola cella monastica”) è un piccolo centro nella costa occidentale dell’Irlanda, nella contea di Galway. Situato in pieno Connemara, nonostante le sue modeste dimensioni viene considerato la capitale della celebre regione. Le attività principali sono il turismo e la pesca.


A Clifden sono influenti sia la Chiesa cattolica, in quanto la cittadina giace tra la Diocesi di Galway e Kilmacduagh, sia la Church of Ireland presente con le Diocesi Unite di Tuam, Killala e Achonry, oltre che la propria Omey Union Parish. Clifden, di suo, ha due chiese: St.Joseph’s (cattolica) e Christ Church (anglicana).


ABBAZIA di KILEMORE: Edificata in stile neogotico nel XIX secolo dal finanziere e parlamentare inglese Mitchell Henry, rappresentante a Londra della contea di Galway, l’imponente costruzione fu venduta successivamente ai lutti familiari che colpirono la famiglia Henry. In seguito passò in proprietà alle monache benedettine di Ypres, fuggite dal Belgio per la Prima guerra mondiale, che la trasformarono in un’abbazia. L’odierna abbazia è conservata perfettamente ed è ancora adibita allo scopo, oltre che sfruttata per scopi turistici. Ospita un collegio femminile ed è aperta ai visitatori all’interno e negli immensi giardini, nonché per il ristorante tradizionale e il laboratorio artigianale sulla lavorazione della ceramica. Ciò che attira i visitatori da tutto il mondo è la spettacolare cornice che circonda l’edificio, situato infatti in pieno Connemara sull’omonimo lago (Lough Kylemore) che riflette armoniosamente l’immagine biancastra dell’abbazia, e circondato dalle Twelve Bens.



CONG: è un villaggio del Mayo, nella Repubblica d’Irlanda, al confine con la contea di Galway. È situato in una posizione geografica particolare, in quanto è posto precisamente fra il Lough Mask e il Lough Corrib, su un piccolo fiume che collega i due laghi e attraversa il centro abitato. Il villaggio è il luogo natìo di Sir William Wilde, importante storico e scrittore, ma soprattutto padre del celeberrimo Oscar Wilde. Inoltre sulle sponde del Lough Corrib adiacenti a Cong, è stato girato il film vincitore di un Premio Oscar, Un uomo tranquillo (A quiet man), diretto da John Ford e interpretato da attori come John Wayne, Maureen O’Hara e Barry Fitzgerald. Sebbene sia indicato spesso erroneamente come una località del Connemara, Cong fa più propriamente parte della cosiddetta Joyce Country. Un uomo tranquillo (The Quiet Man): E’ un film commedia del 1952 diretto da John Ford. Fu presentato in concorso nella selezione ufficiale della 13ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (1952). La sceneggiatura di Frank S. Nugent si basa su un racconto breve di Maurice Walsh pubblicato nel 1933 sul Saturday Evening Post. John Ford ha vinto il premio Oscar per la regia, mentre un altro Premio Oscar è andato alla Fotografia che ritrae una lussureggiante campagna irlandese. Nel 2013 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America. La gente del posto nella città di Cong, dove avevano luogo le riprese, era comprensibilmente eccitata e entusiasta della produzione. Molti di loro hanno lavorato sul set, tra cui Joe Mellotte, il cui compito era, secondo John Wayne, fornirgli sigarette per tutto il giorno. Ma il loro entusiasmo ha provocato anche dei ritardi perché erano sempre presenti sul set, comparendo e scomparendo da scene in cui non avrebbero dovuto essere.

Ci sono dei film, come d’altronde ci sono delle canzoni, che hanno tratteggiato le nostre storie, la nostra vita. Per quanto mi riguarda The quiet man è uno di questi, in esso io sognato un mondo bucolico in cui i cattivi non sono proprio così cattivi , e l’amore per una donna può essere tormen-tato e forse per questo anche più interes-sante. In questo film ho visto un paese l’Ir-landa, che probabilmente non è mai esistita sicuramente non esiste più, per non rima-nerne deluso non avrei mai voluto visitarla, ma l’ho visitata. Per ognuno di noi c’è sempre una scena alla quale siamo più affezionati che ad al-tre. Ebbene chi non avrebbe voluto, almeno una volta nella vita essere al posto di John Torton mentre tiene la mano della donna più bella che abbia mai visto mentre il vento che entra prepotente dalla porta gli scompiglia una fitta chioma rossa.








SCOGLIERE di MOHER: (Aillte an Mhothair, che significa “scogliere della rovina“, in gaelico irlandese e, spesso non tradotto, Cliffs of Moher in inglese) sono impressionanti e suggestive scogliere a picco sul mare situate vicino al villaggio di Doolin sulla costa occidentale del Clare, contea della Repubblica d’Irlanda. Meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno dei luoghi più visitati dell’isola d’Irlanda. Il punto più alto delle scogliere, che sono lunghe circa otto chilometri, raggiunge i 217 metri d’altezza sull’Oceano Atlantico, mentre la propaggine più meridionale, “Hag’s Head” (“Capo della Strega“) “scende” a 120 metri. Nonostante siano un luogo altamente turistico e ben attrezzato con centro visitatori e parcheggio gestito dalla Shannon Heritage (che gestisce anche la torre O’Brien, un piccolo edificio su una parte della scogliera), ci sono numerosi sentieri non chiusi che entrano in proprietà private e che passano spesso sul precipizio, regolarmente battuti dai visitatori quantunque sia formalmente vietato. L’accesso non richiede alcun tipo di biglietto, meno che l’ingresso alla torre di O’Brien. È possibile percorrerle tutte seguendo il percorso battuto a strapiombo sull’oceano.



