La Chiesa di Santa Reparata sorse con il titolo di Santa Liberata nel 1447. Nell’immagine in evidenza: Trittico con Santa Liberata del 1506.



La chiesa, come detto, sorse con il titolo di Santa Liberata nel 1447. Il 26 novembre 1943, una bomba aerea di piccole dimensioni (spezzone), proveniente da un aereo alleato, cadde sulla copertura della navata destra della chiesa, aprendo uno squarcio nella struttura del tetto: lo scoppio danneggiò solo alcuni dei quadri del pregevole soffitto a cassettoni intagliato e dipinto in oro e argento, costruito tra il 1603 ed il 1606 dall’artista veneziano Vittorio Buzzacarino (Victorius Buzacarinus); l’opera di inestimabile valore, dipinto circa ottant’anni prima del soffitto ligneo della navata centrale della Collegiata di Santa Maria del Colle a Pescocostanzo fu dichiarata Monumento Nazionale. Risparmiato dagli eventi bellici, nel dopoguerra non viene restaurato ma interamente trafugato durante i lavori di ammodernamento. La chiesa, rifatta nel 1952, conserva comunque diversi elementi architettonici rinascimentali appartenenti all’edificio originale (un portale, un arco trionfale e tre altari, tutti datati 1539 e un trittico con santa Liberata del 1506).



























