La Chiesa di san Ferreolo o chiesa degli Agostiniani (Saint-Ferréol les Augustins o èglise des Augustins) si trova a Marsiglia, nel quartiere del Vecchio porto, tra il quai des Belges, la rue du Beausset (ex rue des Augustins), la rue de la reine Élisabeth (ex rue des Templiers) e la rue des Augustins (ex rue neuve des Augustins). Nell’immagine in evidenza: Paliotto d’Altare Maggiore.

La CHIESA era originariamente la chiesa conventuale di un convento di frati agostiniani. La costruzione della chiesa era piuttosto complessa poiché il terreno ove doveva sorgere era costituito da terreno alluvionale e di riporto dell’antica estremità del porto che si era interrato nel corso del medioevo. I lavori ebbero inizio nel 1447, la consacrazione della chiesa ebbe luogo il 15 gennaio 1542 quando la navata era ancora ricoperta con una carpenteria in legno. Sito in prossimità del porto, questo santuario divenne improvvisamente al centro della città vecchia e anche con l’estensione della stessa disposta nel 1666 da Luigi XIV, si trovò al centro anche della nuova città. La chiesa non aveva una facciata monumentale. XIX secolo: la vecchia chiesa di San Ferreolo, che si trovava all’estremità dell’omonima via, era stata demolita nel 1794. Nel 1803 l’arcivescovo di Aix-en-Provence, trasferì il titolo di San Ferreolo alla chiesa degli Agostiniani, che porterà quindi il nome composto di Saint Ferréol les Augustins. La facciata fu ricostruita nel 1874 in stile neoclassico e poi ricoperta nel 1875 da un’impiallacciatura in cemento realizzata dall’architetto Joseph LETZ.




La chiesa attuale è costituita da una navata centrale e sei cappelle laterali, tre per lato.
PARETE Sinistra: Nella 1° cappella un blocco marmoreo che sosteneva una volta il mausoleo della famiglia Montolieu. L’altare dei facchini, possiede al centro uno splendido dipinto di Michel SERRE rap-presentante i santi Pietro (a sinistra) e Paolo (a destra) che implorano Nostra Signora delle Grazie.
La 2° cappella ospita le tombe delle famiglie Vincent et de Candolle.
Nella 3° cappella i resti delle tombe della famiglia Mazenod, sormontate da un altare di stile Luigi XIII. In questa cappella è anche esposto il reliquiario di san Luigi d’Angiò, fratello maggiore del re di Napoli, Roberto d’Angiò (che non deve essere confuso con il prozio san Luigi, re di Francia. Il cours Saint-Louis di Marsiglia è dedicato a questo Luigi e non a Luigi IX). La sua tomba si trovava un tempo nella chiesa dei Francescani, in rue du Tapis Vert. Nella cappella si può anche ammirare un busto in legno dorato del XVIII secolo rappresentante san Ferreolo e una tela di Michel SERRE, rappresentante santa Margherita.
PARETE Destra: La 1° cappella contiene un battistero con al centro la figura in rilievo di un angelo. La cappella è dedicata a Nostra Signora della cintura, patrona delle persone colpite dalla sfortuna o da un lutto famigliare. L’Arciconfraternita di Nostra Signora della cintura fu istituita sotto il pontificato di papa Eugenio IV per celebrare il culto della Vergine consolatrice degli afflitti. I membri di questa confraternita cingono a vita una cintura in cuoio a ricordo di una grazia accordata a Sant’Agostino e a Santa Monica, ai quali apparve la Vergine dando loro la cintura che Ella portava.
Nella 2° cappella si trovano due statue: a dx quella di Giovanna d’Arco, scolpita da Louis Botinelly. A sx la statua di Santa Teresa del Bambino Gesù, scolpita da Élie-Jean Vézien.
Nella 3° cappella si trova una tela di Michel SERRE rappresentante la fuga in Egitto, proveniente da una cappella della casa dell’oratorio, facente parte di una serie di tre dipinti dedicati all’infanzia di Gesù. A dx una statua della Sacra Famiglia, opera di Yves Le PAPE.

(Dopo) Il Pulpito (14) , in legno scolpito, datato XVII secolo proviene dall’antica chiesa di sant’Omobomo che s’innalzava ove ora vi è la sala di spettacoli Alcazar. È classificato come oggetto storico dal 1911.

































