Il Giro delle Chiese

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ROMA: CHIESA di San GIACOMO in AUGUSTA

CHIESA di San GIACOMO MAGGIORE in AUGUSTA: La Chiesa iniziata nel 1592, fu consacrata nel 1602. L’edificio fu eretto su disegno dell’arch. Francesco Capriani da Volterra che diresse i lavori fino all’altezza del cornicione, fu poi ultimato da Carlo Maderno.

La chiesa presenta due campanili gemelli ai lati dell’abside, soluzione non comune a Roma, opera di Carlo MADERNO, così come l’armonica facciata. Questi sono visibili dal cortile interno del complesso. Il portale di ingresso si affaccia su via del Corso, elegantemente incorniciato dalle estremità dei due bracci simmetrici dell’ex ospedale di San Giacomo.

CHIESA di San GIACOMO in AUGUSTA: La Chiesa ha una originale pianta ellittica con 3 cappelle per lato e presbiterio absidato. Nel 1864 sull’altare maggiore venne collocato l’attuale dipinto eseguito da Francesco Grandi, in sostituzione della tela di Giovanni Silvagni che raffigurava il Transito di S. Giovanni di Dio. Originariamente l’altare era decorato da un dipinto raffigurante l’Ultima Cena di Giovan Battista Ricci da Novara. L’affresco della Cupola fu affidata al pittore Silverio Capparoni con la Gloria di San Giacomo (1862-63). Ulteriori restauri ebbero luogo nei primi decenni del XX secolo. A destra dell’ingresso si accede a un vano circolare, che aveva anticamente la funzione di Battistero. La tela del Pomarancio (1552-62), posta originariamente nella 1° cappella a dx, è stata trasferita qui durante il 2° decennio del XX secolo: La luce che emana da Cristo risorto investe anche gli armigeri riversi al suolo. Sono evidenti gli echi dalla Caduta di S. Paolo del Caravaggio a Santa Maria del Popolo.PARETE Destra: Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, Resurrezione di Cristo (1601-03), olio su tela. PARETE Sinistra: Francesco Zucchi, La Vergine, S. Giacomo e la donatrice Vittoria Tolfia (1610), olio su tela. Sullo sfondo è visibile il prospetto posteriore della Basilica di Santa Maria Maggiore, prima dell’intervento architettonico di Carlo Rainaldi nella 2° metà del XVII secolo.

1)FACCIATA: a 2 ordini di paraste dorico e corinzio (CAPRIANI)

2)PIANTA: ellittica con maggior diametro dalla porta alla Cappella Maggiore. Vi sono 3 Cappelle per lato. Pavimento restaurato. Volta: Gloria di San GIACO-MO, affresco di Silverio COPPARONI (831-1907). Pergamo in noce del sec. XX. Confessionali (sec. XVIII). Stazioni della Via CRUCIS, autori vari metà sec. XIX.

 LATO di DESTRA:

4) FONTE BATTESIMALE: Battesimo di GESU’, bassorilievo 1925.

5) BATTISTERO: A dx: Resurrezione di Stefano RONCALLI detto Il POMARANCIO (. A sx: la Beata VERGINE, San Giacomo e la donatrice Vittoria Toffia marchesa di Guardia (Francesco ZUCCHI).

6) CAPPELLA del CROCIFISSO: Crocifisso in finto bronzo, sec. XIX. Pareti: Dipinti relativi alla devozione verso le anime del Purgatorio, Ettore BALLERINI. Cornici: Stucchi con testine d’angeli, sec. XVII.

7) CAPPELLA dei MIRACOLI: San Francesco di Paola implora dalla Beata VERGINE soccorso per alcuni infermi. Altorilievo: In un angolo prospettiva con corsie dell’ospedale (Pietro Le GROS, 1716). Nell’edicola inserita in alto a sx: Madonna col Bambino detta dei Miracoli, affresco sec. XV. Pareti: Miracoli del Santo taumaturgo di Giuseppe PASSERI. Stucchi: gruppo di angeli nella volta (Piero Le GROS); angeli sull’attico dell’altare e testine nelle cornici laterali (scuola di Piero Le GROS).

8) CAPPELLA di San GIUSEPPE: Battesimo di GESU’, olio su muro, di Domenico CRESTI detto il PASSIGNANO.

9) CAPPELLA MAGGIORE: Altare con colonne di marmo africano: la SS. TRINITA’ (Francesco GRANDI), precedentemente vi furono: una Ultima Cena di G.B. RICCi da Novara e Transito di San Giovanni di Dio del SILVAGNI. Ricco Tabernacolo. Lati: Banconi in noce adornati, sec. XVIII. Balaustrata: porticina lignea intagliata e scolpita. Affreschi: sulle finestre, a dx, gli Evangelisti di Vespasiano STRADA, a sx di Francesco NAPPI. Negli Intradossi: Decorazioni, 1600 circa. Catino: Angeli adoranti di NAPPI. Organi sec. XVII. LATO di SINISTRA:

10) SACRESTIA: Crocifisso e due angeli, gruppo in legno scolpito sec. XVII.

11) CAPPELLA del ROSARIO: La MADONNA del BALLERINI. Parete destra: NATIVITA’ del GRAMMATICA.        Parete Sinistra: Assunzione copia del MURILLI.        CUPOLA: Profeti; PENNACCHI: Angeli volanti del BALLERINI.

12) CAPPELLA di San GIACOMO: Statua dell’Apostolo di Ippolito BUZIO da Viggiù, sec. XVI.

13) CAPPELLA del SACRO CUORE: il Sacro Cuore di GESU’ di Achille BUZZI – 1911.        PARETI: a dx: Orazione nell’orto; a sx: Cena di EMMAUS del BALLERINI.

PRESBITERIO: Il presbiterio, rialzato di alcuni gradini e delimitato da una balaustra, si conclude con l’abside semicircolare dove all’altare maggiore si può ammirare: – entro mostra, Trinità (1861-1862), olio su tela di Francesco Grandi: l’opera presenta un’insolita interpretazione del soggetto, dove si vedo-no Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo tra gli angeli che adorano il Fi-glio-tabernacolo collocato al di sotto del dipinto stesso.

Nella 1° Cappella (13), dedicata al Sacro Cuore di Gesù Cri-sto, si custodiscono: – all‘altare, pala con Apparizione di Gesù Cristo a santa Margherita Maria Alacoque (1911), olio su tela di Achille Buzzi. – alle pareti laterali, Cena in Emmaus e Orazione di Gesù Cristo nell’orto di Gethsemani (1910), olio su tela di Ettore Ballerini.

CAPPELLA di San GIACOMO (12): San GIACOMO subì il martirio a Gerusalemme ad opera di ERODE ANTIPA. Le suo spoglie, successivamente traslate in Spagna, divennero oggetto di incessante venerazione. La scultura venne commissionata dal cardinale Antonio Salviati, promotore della ricostruzione della chiesa, ad Ippolito BRUZIO (1562-1634), uno degli scultori più noti e attivi durante il papato di Sisto V. Il santo, con il lungo bastone da viaggio nella mano destra, viene raffigurato nell’iconografia tradizionale del pellegrino. Sull’ALTARE: Ippolito BRUZIO, San Giacomo (ante 1602, marmo). Sui plinti delle colonne dell’altare è scolpito lo stemma dei Salviati.

CAPPELLA della MADONNA del ROSARIO (11): Pala d’Altare: Pierre LEGROS “San Francesco di Paola implora MARIA Vergine per gli infermi” (1716), marmo. La cappella è dedicata alla Madonna del Rosario. Sulla parete destra è visibile una Adorazione dei pastori del pittore Antiveduto GRAMATICA (1571-1626). La tela, in origine collocata sull’altare della cappella stessa, è stata spostata in occasione dei restauri eseguiti nel secondo decennio del XX secolo. Sulla parete di fronte una copia dell’Immacolata Concezione del MURILLO. CUPOLE e PENNACCHI: Ettore BALLERINI, Profeti e angeli (affreschi del 2° decennio del sec. XX). PARETE DESTRA: Antiveduto GRAMATICA, Adorazione dei pastori (1622-1625). Olio su tela. L’artista senese, di grande fama, fu seguace della tradizione caravaggesca e caraccesca.

(8) CAPPELLA di San GIUSEPPE: Battesimo di Gesù, olio su muro, di Domenico Cresti detto il Passignano.

(6) CAPPELLA del CROCIFISSO: Crocifisso in finto bronzo, sec. XIX.      Pareti: Dipinti relativi alla devozione verso le anime del Purgatorio, Ettore BAL-LERINI. Cornici:      Stucchi con testine d’angeli, sec. XVII.

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