Chiesa del Ss. Rosario, costruita nel 1876. È la seconda principale chiesa di Fossacesia Paese, posta sulla strada principale del centro, con la facciata rivolta verso quella della chiesa di San Donato. Nell’immagine in evidenza; Alcune Vetrate.



Chiesa del Ss. Rosario, costruita nel 1876. È la seconda principale chiesa di Fossacesia Paese, posta sulla strada principale del centro, con la facciata rivolta verso quella della chiesa di San Donato. La chiesa è frutto di un corposo restauro della metà dell’800, ha pianta rettangolare con esterno in mattoni rossi, tetto spiovente, facciata decorata da portale architravato, affiancato da due targhe che celebrano i personaggi illustri Pietro Polidoro (archeologo e biblogafo) e Domenico Romanelli (anch’esso storico e filologo). Un orologio civico decora il timpano triangolare, un campanile turrito quadrangolare si trova sul lato, in via Romanelli. La facciata è in mattoni, divisa in due parti orizzontali da una fascia che è sita sotto il timpano che fa terminare la facciata con un profilo a capanna. Il timpano è circondato da una cornice aggettante, che reca in iscrizioni l’anno di ultimazione della costruzione nel 1876. All’interno del timpano vi è un orologio. Al I livello una fascia alla base è di colore giallo, nella facciata si apre l’unico accesso alla chiesa mediante un portale con timpano posto su delle mensole in pietra su cui vi è una lapide con decorazione realizzata con due volute e una croce. Al secondo livello vi sono quattro lesene ioniche poste ad una distanza non uniforme l’una dall’altra. Il campanile a torre in mattoni rossi, si trova sul retro della chiesa, possiede 3 campane.
INTERNO: L’interno è composto da un’unica navata suddivisa in tre campate, a loro volta scandite da para-ste con una decorazione a rombo su cui vi è una trabeazione aggettante. Sopra le paraste si si diramano i costoloni della copertura a botte. La cantoria è posta su due colonne in marmo e da due semicolonne sulla parete dell’ingresso, queste colonne sono in stile dorico. Dei gradini separano il resto della chiesa dall’altare. Presso l’altare maggiore si trovano tre nicchie con le statue della Madonna col Bambino, ai lati quelle di Sant’Antonio Abate e di San Rocco della bottega di GUACCI da Lecce.











ALTRE CHIESE: – La chiesa di San Silvestro, fondata a Villa Scorciosa nell’XI secolo. Il 29 agosto 2009 è stata riconsacrata e riaperta al pubblico. La facciata principale è romanica. Sopra il portale vi è un arco a sesto acuto. Sopra ancora vi è una finestrella ad oblò. All’angolo a destra della facciata, sul tetto, vi è il campanile a vela.
– Chiesa di San Carlo Borromeo, è la principale chiesa della contrada Scorciosa, è quella posta sulla piazza principale ed è del XVI-XVII secolo. Ha un campanile in laterizio a pian-ta quadrata, durato di orologio civico e gabbia metallica in ferro battuto, sulla sommità.
– La chiesa di Santa Maria Stella Maris: si trova nella frazione Marina, sul lungomare, ed è la chiesa principale, in sostituzione della cappella della Madonna del Carmine, sulla SS16, in stile eclettico liberty. Questa chiesa è stata realizzata negli anni 70 in cemento armato a pianta rettangolare irregolare, decorata tuttavia da un grande altorilievo centrale della facciata, col Cristo benedicente e il simbolo dello Spirito Santo. Anche le vetrate policrome sono molto elaborate. Il campanile laterale è a torre in c.a..

E’ un comune italiano di 6.345 abitanti della provincia di Chieti, apprezzata località balneare della Costa dei Trabocchi. Dal 2004 si fregia della Bandiera Blu. Con il recupero nel nuovo millennio delle antiche macchine adibite alla pesca, i cosiddetti “Trabocchi“, e la valorizzazione del tratto di litorale che da essi prende nome, Fossacesia ha ulteriormente incrementato la propria notorietà sia a livello regionale, sia nazionale. Nel territorio comunale si segnala la presenza dell’ Abbazia di San Giovanni in Venere, «…una delle più importanti e grandiose abbazie d’Abruzzo» del XII se-colo, situata su un promontorio che si affaccia sull’Adriatico (Golfo di Venere).



La Fontana delle Cinque Cannelle (del 1888 di Autore sconosciuto): E’ è sita a piazza del Popolo a Fossacesia. Un’iscrizione sulla fonte indica che fu costruita nell’anno 1888 e restaurata nel 1997. Per accedervi bisogna salire sul basamento con 5 gradini. Ha la base rettangolare ed è composta di due volumi sovrapposti: l’acqua che fuoriesce dalle 5 cannelle viene raccolta in una vasca a forma di parallelepipedo. Il basamento delle 5 cannelle è incorniciato da due paraste invece le cannelle sono incorniciate da paraste poste su delle lesene poggianti su delle arcate. Sopra vi è un archi-trave. Le facciate laterali presentano lo stesso motivo della facciata principale, ma con un unico arco. Il retro è semplicemente intonacato. La realizzazione di quest’opera comple-tata ed inaugurata nel 1888, fu resa necessaria dalla mancanza di acqua potabile nel centro abitato di Fossacesia. I pozzi e le cisterne esistenti non erano più sufficienti a sod-disfare le necessità della crescente popolazione. Vi era anche una fontana medioevale, situata nel vallone sottostante la chiesa di San Donato, ma la si raggiungeva percorrendo uno stretto e scosceso sentiero. Quindi l’Amministrazione Comunale di allora, guidata dal Sindaco Giacomo Mayer, progettò la costruzione di questa monumentale fontana nel centro del paese. Da allora viene alimentata dalla Fonte di Santa Lucia, ubicata nel vallone sottostante la Contrada Masserie, le cui acque fino ad allora azionavano le macine del Mulinello, posto in Contrada Radicandoli. La Fontana delle cinque cannelle venne costruita da Domenico del Vescovo, uno scalpellino di Apricena. Il costo dell’opera fu di Lire 55.000. Il giorno della sua inaugurazione ci fu una grandissima festa con una processione.






