Il Giro delle Chiese

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BARI: CHIESA di San PIETRO APOSTOLO – PUTIGNANO

Troneggia nell’elegante cornice di piazza Plebiscito, in pieno centro storico, l’imponente chiesa che rappresenta un interessante mix architettonico e artistico di romanico e barocco. Nel cuore della città vecchia, la Chiesa di San Pietro è l’edificio religioso principale di Putignano, costruita in pietra calcarea in stile romanico e sormontata dall’austero campanile seicentesco, che collega la struttura all’attiguo palazzo del Balì, insieme alla gradinata d’accesso. Il portale ligneo è racchiuso da una doppia ghiera di ornamenti vegetali ed è decorato con lo stemma pontificio, a testimonianza dei 700 anni in cui Putignano è stata “ecclesia nullius”, cioè non soggetta a nessuna diocesi, ma solo all’Autorità Pontificia.

Fondata intorno al Mille, la sua consacrazione è avvenuta il 28 aprile 1158. Tra il ‘500 e ‘600 la chiesa viene ampliata con la realizzazione delle cappelle laterali di destra, la costruzione di un nuovo campanile e l’innalzamento dell’intera fabbrica con l’apertura dei finestroni. La facciata conserva frammenti dell’architettura romanica pugliese. L’interno si segnala per motivi e temi tardo-rinascimentali e barocchi, nonché per un’unica grande navata sulla quale si aprono cappelle di diversa profondità e fattura. La maggior parte dell’arredo interno della chiesa (organo, confessionali, pulpito, altari) sono tutte opere del ‘700 realizzati con materiali di legno e marmi pregiati. Di particolare interesse sono gli altari e le acquasantiere in marmi commessi di scuola napoletana, il Presbiterio e l’Oratorio originalmente disposti su piani diversi, il soffitto ligneo decorato e l’organo in legno dorato; degni di nota sono un presepe in pietra policroma, gli stucchi, gli arredi, le suppellettili e numerosi reliquiari in argento. Oltre a tele di pregevole fattura, la Chiesa conserva opere scultoree (Pietro in cattedra, San Sebastiano, San Rocco di Stefano da Putignano, il più grande scultore del scultore del Rinascimento pugliese), più tante artistiche di pittori e scultori locali. Lungo la navata si ritrova una molteplicità di tele, statue e affreschi e stucchi, tra cui un Cristo deposto in stucco policromo, un presepe in pietra policroma, verso l’ingresso si nota il grande organo in legno dorato. L’altare maggiore è dominato da sculture di scuola napoletana del secondo Settecento mentre nella nicchia centrale trova posto l’antichissimo Crocifisso, dai vaghi caratteri catalani. Volgendosi verso l’ingresso si nota il grande organo in legno dorato. In Chiesa Madre si celebrano la festa di San Giovanni battista il 24 giugno e quella di Maria SS. Addolorata, la terza domenica di settembre, patroni della città.

CHIESA di San PIETRO: Un’antichissima leggenda, tramandata a noi nei secoli, racconta che fu proprio l’Apostolo San Pietro a evangelizzare la città nell’anno 45 quando, durante un viaggio che lo avrebbe condotto a Roma, passò per Putignano. E per questo gli antichi abitanti di Putignano vollero dedicare a lui il primo luogo di culto del paese. La fondazione della Chiesa e’ certamente anteriore al IV secolo, e gia’ in epoca medievale la chiesa aveva un ruolo centrale nella vita della comunita’ poiche’ si affacciava su quella che era l’antica piazza cittadina situata in via Palmento, nucleo economico e sociale dell’antica Putignano. La parte esterna della chiesa, da cui si accede all’attuale sacrestia, presenta sulla facciata 2 statue dentro una nicchia: San Giovanni Battista e San Rocco. Nel 1085 venne rimaneggiata dal Conte di Conversano, Goffredo Normanno ma fu solo nel 1158 che venne solennemente consacrata. Poi nel 1400, fu il Bali’ Giambattista Carafa a farla ingrandire e ancora oggi troviamo sulla porta maggiore lo stemma del Carafa e quello dell’Università’ del paese. Sulla porta d’ingresso invece, domina lo stemma pontificio (la tiara con due chiavi incrociate) che ricorda l’antico status della chiesa putignanese, nullius diocesis, ossia non legata ad alcuna diocesi ma dipendente dalla Santa Sede. La facciata di impianto romanico in pietra calcarea termina con il campanile del 1615 adiacente il timpano triangolare. Un’iscrizione sulla facciata ci dice che la chiesa (cosi’ come ci appare oggi) fu progettata nel 1474 dall’architetto Onnini e che venne realizzata anche grazie alla collaborazione dei cittadini putignanesi.

All’interno, l’edificio, si presenta a navata unica diviso in due ordini architettonici, dorico inferiore e ionico superiore; le lesene sulle pareti incorniciano con le arcate le cappelle laterali. L’austera facciata rende ancor più sorprendente l’ingresso alla chiesa, che cattura il visitatore con la scenografica sovrapposizione dei 2 altari frontali collegati da due scalinate laterali.  A dx della navata troviamo la Cappella del SS.mo Sacramento (cappella dell’omonima confraternita), delimitata da una pregevole cancellata settecentesca in ferro battuto e bronzi, in cui si trovano 3 tele di Andrea Miglionico, pittore formato alla scuola di Luca Giordano, molto attivo in Puglia tra gli anni 1706-1771. L’altare di alta qualita’, consacrato nel 1727, e’ opera del marmoraro napoletano Andrea Raguzzino. Nella Cappella di San Biagio troviamo un interessante altare barocco in pietra con la statua di San Sebastiano, considerata l’opera prima dell’artista putignanese Stefano da Putignano. Tra le tele, anche una raffigurante S. Leonardo, opera dell’artista Vincenzo Fato. Segue la Cappella della Nativita‘, con un presepe in pietra policroma che e’ stato recentemente sottoposto a restauro dando nuova luce agli affreschi tardo-ottocenteschi che rappresentano scene di vita pastorale. A sx della navata troviamo il Battistero del XV secolo, con un dipinto sulla parte lignea realizzato nel 1834; l’altare di Sant’Anna con una tela di Nicola Gliri. L’altare di San Pietro Apostolo, appare maestoso con la statua del santo situata in una nicchia riccamente decorata, opera imponente ed espressiva risalente al 1502 di Stefano da Putignano. Infine troviamo l’altare dedicato a San Gregorio, nel quale campeggia una tela ancora attribuita al Miglionico. Il pulpito in legno e l’acquasantiera risalgono al XVIII secolo. Ai lati dell’altare maggiore vi sono le sculture di San Giovanni Battista, patrono di Putignano, e la statua di Santo Stefano, protettore della città’, risalenti al XVIII secolo. Dietro l’altare c’e’ il coro ligneo e belle vetrate istoriate con scene evangeliche su Gesu’, San Pietro e l’Addolorata. Il soffitto ligneo, risalente al 1734, e’ arricchito dalla presenza di due grandi tele e dalle ricche decorazioni di ambito tardo barocco che si armonizzano perfettamente con la maestosità scenografica dell’organo e della cantoria in legno dorato, situato sopra il portale d’ingresso.

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