Di fianco al palazzo dei Musei si affaccia sul piazzale Sant’Agostino l’omonima Chiesa (chiamata anche Pantheon Atestinum, in quanto adornata con statue e busti di santi e beati della casa d’Este. Nell’immagine in evidenza: Andrea BEGARELLI: “Compianto sul Cristo morto” – 1524-26 (Gruppo scultoreo in terracotta).



Di fianco al palazzo dei Musei si affaccia sul piazzale Sant’Agostino questa chiesa (chiamata anche Pantheon Atestinum, in quanto adornata con statue e busti di santi e beati della casa d’Este, o in qualche modo imparentati con essa), che, eretta nel Trecento (nel sito di una precedente “chiesa degli agostiniani” fondata nel 1245) e recante ancora sul fianco sinistro numerose tracce di quell’epoca, ha però attualmente una spiccata fisionomia seicentesca. Essa fu infatti profondamente modificata nel 1663, per volere della duchessa Laura Martinozzi, che volle che fossero qui celebrati i solenni funerali del duca Alfonso IV suo marito: la sobria struttura trecentesca è ornata da una ricca decorazione di stucchi e da un pregevole soffitto a cassettoni, sul quale più artisti dipinsero ritratti di nobili e santi. Spicca invece per intensità drammatica il gruppo scultoreo in terracotta della Deposizione della Croce (1476), capolavoro del modenese Antonio Begarelli (nella prima cappella a destra). Altra traccia visibile dell’antica chiesa, conservata all’interno, è l’affresco trecentesco della Madonna della consolazione, di Tommaso da Modena: una Maria ritratta con delicata naturalezza nell’atto di allattare il bambino.



















