Il Giro delle Chiese

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CHIESA di Santa MARIA ASSUNTA – CASTEL DI IERI (L’AQUILA)

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in cielo: Dedicata anche a San Donato, si trova in Piazza Benedetto Croce, fu completata nel 1555 e ricostruita quasi totalmente nel XVIII secolo dopo i terremoto del 1703 e 1706. Della chiesa originaria rimane il Portale rinascimentale in pietra. La lunetta è semicircolare che reca l’anno di realizzazione (1555), e più in alto vi è un oculo centrale. Adiacente la facciata si trova il campanile turrito con cuspide. Nel muro posteriore della chiesa, alla base di una finestra, spicca un capitello con la data 1663, riferita a lavori di consolida-mento della parete stessa. Sulla parete sinistra sono conservati altri tondi scolpiti.

L’impianto della struttura chiesa è rettangolare longitudinale con bracci del transetto sporgenti e cupola presso il presbiterio. A lato dell’ingresso sinistro è murato il tondo in pietra rinvenuto e restaurato durante i lavori del secondo dopoguerra, un’immagine della Madonna col Bambino, ambedue con aureola scolpita e con la mano sinistra del bambino rivolta alla Madonna. All’interno, la chiesa ha un impianto a tre navate, con abside centrale, transetto e cupola sulla crociera. La spazialità interna, ritmata dal chiaroscuro dei rilievi e sensibile ancora a tematiche del ‘600 lombarde e toscane, rivela l’influenza vignolesca apportata dalla ricostruzione settecentesca. Fra le opere conservate, è pregevole l’altare maggiore in marmo intarsiato che ospita il corpo di San Donato martire, trasferito qui da Roma nella domenica dopo Pasqua del 1753. Preziosa anche la croce trilobata del Quattrocento e alcune tele dipinte a olio raffiguranti la Madonna col Bambino e Cristo e san Pietro, tutte risalenti al Settecento. Nella chiesa si conservano le statue di San Donato Martire, il Sacro Cuore di Gesù e Gesù Cristo Risorto, con corona d’oro risalenti al 1903, oltre a San Emidio, San Rocco, San Luigi, Sant’Antonio abate, la Madonna di Pietra bona,la Madonna Pellegrina, un mezzo busto, ben conservato, raffigurante Gesù coronato di spine e un Gesù nel sepolcro collocato sotto il primo altare della navata di destra. Nell’intradosso della cupola è dipinto il cielo con l’occhio di Dio e nei quattro pennacchi gli Evangelisti, L’organo, anch’esso degli anni ’50, è posto sopra la porta principale d’accesso alla chiesa. Come detto l’interno è a 3 navate, con abside semicircolare preceduta dal transetto; le navate laterali hanno copertura a semicupole emisferiche, poggianti su pennacchi. Gli altari laterali sono costituiti da pietra ben lavorata, risalenti al XVII secolo.

CAMPANILE – PORTALE

Il CAMPANILE, tozzo, ha linee rinasci-mentali e possiede 3 campane, 2 piccole e una grande, quest’ultima risalente al 23 aprile 1961, in sostituzione di quella che, durante i bombardamenti del 21 marzo 1944, aveva subito un buco consistente.  prodotto da una scheggia.  Alla base della torre è stata inoltre murata una lapide recante i nomi dei cittadini caduti durante la prima guerra mondiale. Negli anni 1950 la cupola è stata coperta, all’esterno, con lastre di piombo al fine di impedire infiltrazioni che avrebbero danneggiato la volta interna e i suoi affreschi.

PORTALE rinascimentale in pietra con cornice modanata a motivi a candelabro, tralci vegetali e figure antropomorfe. Sul portale (dopo) è posizionata una la-stra di pietra con scolpito il volto di un angelo con ali spiegate. Al di sotto, incisa nella pietra, vi è l’iscrizione dedi-catoria intellegibile come “OPUS HOC CONFECTUM SUMPTIBUS HUIUS ECCLESIAE ET ELEMOSUNIS ANNO PRIORIS LAURITII MUC(T)? ET DOMINICI PICCILI SUB(PRIORI)? – A.D. 1555”. e traducibile come “Questa opera è stata eseguita a spese di questa chiesa e dell’elemosina annuale del priore LAURITO MUC(T) e del sottopriore DOMENICO PICCILI – ANNO DOMINI 1555“.

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