Il Giro delle Chiese

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CHIESA di San PIETRO della IENCA (ASSERGI – AQ)

La Chiesa di San Pietro della Ienca, attualmente nota come Santuario di papa Giovanni Paolo II, è un edificio religioso situato nell’omonimo borgo, a poca distanza da Assergi (AQ). È nota per essere stata luogo di preghiera Papa Giovanni Paolo II, di cui custodisce una reliquia. Attualmente  è meta di pellegrinaggio.

Il Santuario si trova a circa 5 km da Assergi. Durante la stagione invernale la strada viene frequentemente chiusa al transito ed il santuario resta raggiungibile solamente a piedi. Piccola chiesa nel territorio di Assergi, del XIII secolo, resa celebre dalla visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II.  Si compone di una struttura di dimensioni ridotte a pianta rettangolare, costruita in pietra, a navata unica ed è caratterizzata da una facciata in conci di pietra irregolari, a coronamento orizzontale con cornice sommitale e frontone in muratura; il portale presenta in lunetta tracce d’affreschi. All’interno vi è un impianto ad aula unica, con volta a botte in pietrame. La parete di controfacciata presenta il San Cristoforo sorreggente il bambin Gesù, affresco di ignoto autore. Sulla parete di sinistra sono due bucature: una monofora e una finestra in stile gotico con arco ogivale che originariamente costituiva un portone laterale. Sul retro dell’altare si accede ad una sacrestia a due livelli. Le notizie sono scarne; probabilmente l’edificio è ciò che rimane di un più vasto complesso monastico che, nel Medioevo, costituiva il nucleo principale di San Pietro della Ienca. La Ienca (citata anche come Jenca o Genca) partecipò nel XIII secolo alla fondazione dell’Aquila, ricevendo un locale nel quarto di Santa Maria dove edificò la chiesa dei Santi Pietro e Niccolò. Dallo stemma del borgo (due chiavi di san Pietro incrociate e legate da una banda rossa in campo giallo) si arriva a presumere che l’intitolazione dello stesso (e quindi della chiesa) fosse dedicata a san Pietro apostolo e non a san Pie-tro Celestino, come pure è stato storicamente ipotizzato. L’ascesa dell’Aquila fece decadere il borgo e la chiesa di San Pietro della Ienca che, già nel XV seco-lo risultavano diruti. Nei secoli successivi la chiesa venne ricompresa nella parrocchia di Camarda. Nel XX secolo il borgo venne poi scoperto da papa Giovanni Paolo II che vi si ritirò almeno tre volte, sia in veste ufficiale sia privata, incentivandone a più riprese il recupero ed il restauro, poi eseguito tra il 1995 ed il 1997. Alla chiesa venne donata da mons. Giovanni D’Ercole una reliquia ex-sanguine di Giovanni Paolo II, a simboleggiare la presenza del papa in questo luogo. Il 18 maggio 2011 la chiesa è stata eretta proprio a santuario, dedicato a Giovanni Paolo II.

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