A Caramanico Terme sin dal secolo XI, sorgeva in località “San Nicolao” un monastero benedettino dedicato a San Nicola di Bari, di cui però oggi rimane solo un paliotto in pie-tra, che riproduce il Santo, conservato presso il Museo de L’Aquila. Il culto di San Nicola si diffuse in tutta Europa a partire dal 1087, anno in cui le sue spoglie furono traslate a Bari dalla Cilicia. L’attuale Chiesa di san Nicola invece fu costruita nel 1493, data riportata con caratteri gotici sul Campanile. Nell’immagine in evidenza: Portale centrale. N.B.: Si è in attesa di poter visitare dettagliatamente l’interno della Chiesa.

La sua Facciata è disegnata in stile neoclassico ed è coronata da una cornice mistilinea. Qui troviamo due eleganti Portali laterali del ‘700 e al centro lo splendido Portale del 1592, che con la sua eleganza formale e decorativa domina e vivacizza la nitida e controllata eleganza della fonte neoclassica. IL Portone centrale è realizzato in legno di sambuco e l’opera di intaglio è di ROMANELLI. In alto, inserite in 2 nicchie, troviamo le statue di San Pietro e di Santa Lucia che affiancano l’immagine di San Nicola. La Torre campanaria è alta circa 32 metri in stile rinascimentale ed è costruita in 5 ripiani. L’Interno della Chiesa è diviso in 3 navate separate da pilastri ornati da semplici cornici. Splendidi stucchi ornano le volte del ‘700 mentre nei pressi dell’Altare Centrale si ammira la statua lignea di San Nicola di Bari, di scuola napoletana; di pregio anche la statua dell’Immacolata Concezione di Nicola D’ANTINO. Lungo le pareti delle navate laterali ci sono 8 altari minori da notare il terzo da destra dedicato alla Madonna del Carmine che reca una stupenda icona bizantina risalente al XIV secolo. La graziosa cantoria in legno dorato risale al secolo XVIII , e accompagna, con linee sinuose, le curve dell’Abside. Il pannello centrale riporta colpiti con vera maestria i tradizionali miracoli mentre le altre formelle riportano motivi pastorali e ornati barocchi. Il Pulpito, pregevole opera di scuola napoletana, si presenta con eleganti fiorami, inquadrati da cornici rinascimentali dorate.















CHIESA di San NICOLA di BARI: In piazza Garibaldi, risale al XVI secolo, anche se si ipotizza che possa essere più antica. La lapide del portale monumentale riferisce del restauro del 1592 voluto dall’arcivescovo di Sulmona Matteo Sammiati, nel XVII secolo furono realizzati ampliamenti, il coro ligneo per volere di Pietro Bottino, produttore di seta locale. Nei lavori di rifacimento dopo il terremoto del 1706, fu modificato il campanile con la costruzione della cuspide a cipolla in stile napoletano, mentre di originale si conserva la nicchia con la statua in pietra del santo, del XII secolo. L’imponente facciata in stile neoclassico ottocentesco, è stata ripulita dallo sporco del tempo, ha cornice mistilinea, coronata da quattro paraste che la dividono verticalmente in tre settori. Ai lati ha due eleganti Portali settecenteschi, al centro il Portale rinascimentale manierista del 1592, caratterizzato da pietra finemente intagliata, con la vivacità delle colonne tortili finemente lavorate a motivi vegetali.
Questo Portale è sormontato da due nicchie nelle quali si trovano le statue dei Santi Pietro e Lucia, con le chiavi del Paradiso e il vassoio con gli occhi del martirio, commissionate da Pietro Bottino, al centro invece c’è la statua di San Nicola. L’interno della chiesa è a tre navate, divise da doppia fila di pilastri, con due restringimenti ai lati dell’altare, realizzati per ricavarne ambienti come la sacrestia e l’ufficio parrocchiale. Le volte settecentesche sono ornate da intarsi, al rigore neoclassico si sostituisce la grazia dei riccioli e intrecci vegetali rococò. Ai lati delle navate ci sono gli altari settecenteschi ornati da stucchi e finti marmi policromi, dedicati a vari santi e ai Misteri del Rosario: spicca il terzo altare a dx dell’ingresso che reca l’icona bizantina della Madonna del Carmine (XIV secolo). Il Pulpito pregevole di scuola napoletana è intagliato con eleganti fiorami dorati e inquadrati da cornici rinascimentali. La Cantoria è della metà del XVIII secolo, in legno dorato posta sulla controfacciata, e reca scolpiti i tradizionali miracoli del santo di Bari; nelle altre formelle si ripetono motivi pastorali e altri ornamenti barocchi. Di Nicola D’ANTINO si conserva la statua lignea dell’Immacolata, posta sulla sinistra dell’ingresso, interessanti sono due dipinti ad olio su tela, opera di Donato TEODORO di Chieti: Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso – Cacciata dei venditori dal Tempio.



(Dopo) CONTROFACCIATA: La cantoria è della metà del XVIII secolo, in legno dorato posta sulla controfacciata, e reca scolpiti i tradizionali miracoli del santo di Bari; nelle altre formelle si ripetono motivi pastorali e altri ornamenti barocchi.






