Frazione di CASTELLANA (Comune di PIANELA). Anticamente Villa Castellana era un possedimento della chiesa, Patrimonium Petri. Castellana, diventò, in seguito, feudo di casa Farnese, dal Re di Napoli fu ceduta ai Duchi di Vacri (Valignani) e da questi comprata dagli Oblecter di Chieti. Frazione di CASTELLANA (Comune di PIANELA). Dedicato a mia moglie SANDRA, che qui ha passato parte della sua infanzia e della sua adolescenza. Nell’immagine in evidenza: La Processione.

Anticamente, come già detto, Villa Castellana era un possedimento della chiesa, Patrimonium Petri. Castellana, diventò, in seguito, feudo di casa Farnese, dal Re di Napoli fu ceduta ai Duchi di Vacri (Valignani) e da questi comprata dagli Oblecter di Chieti. La formazione delle Università, intesa come comunità di cittadini risale, probabilmente, ai secoli XVI e XVII. Essa era retta da un camerlengo che veniva eletto direttamente dal popolo e non suggerito dalla Curia vescovile come nel caso di Cerratina. L’università di Castellana aveva anche uno stemma, conservato nella chiesa di Santa Maria Lauretana , e un sigillo. L’Università aveva anche il diritto di governare e mantenere la chiesa di S.Maria Lauretana e di nominarvi il parroco o rettore. Solo all’inizio del 1800 le Università di Castellana e Cerratina si riunirono con il Comune di Pianella come documentano anche alcuni atti contabili conservati in archivio. La frazione di Castellana dista 6,37 chilometri dal Comune di Pianella. Sorge a 110 metri sul livello del mare e vi risiedono 1.200 abitanti circa. La Beata Vergine Lauretana si festeggia l’8 settembre di ogni anno..


(Dopo) CAMPANILE: E’ a base quadrata, con lesene e modanature nel piano di alloggiamento del-le campane, e terminazione superiore con cuspide a ci-polla e croce.

La “Parrocchia di Castellana” ha origine nel 1620. Fu costituita nel 1634. Dal 1799 fu chiamata con l’appellativo di “Lauretana”. La chiesa è ubicata in Castellana, frazione del comune di Pianella, a ridosso della Strada Provinciale. La chiesa, a pianta rettangolare, si compone di cinque campate coperte con volte a botte, delimitate da lesene con capitelli di ordine composito. L’interno è in stile barocco napoletano. Nella prima campata, all’ingresso, una volta a botte lunettata sostiene la cantoria con l’organo settecentesco. Le tre volte centrali sono stuccate e dipinte in celeste e oro. Gli archi che delimitano le campate sono dipinti con motivi geometrici e floreali. La facciata è inquadrata da due lesene bianche agli spigoli, sormontate da un timpano spezzato al centro, dove è posto un orologio civico. Nella parete rosa emerge il portale con cornice superiore curvilinea e una finestra finta al piano superiore. A sinistra, il campanile, a base quadrata, con lesene e modanature nel piano di alloggiamento delle campane, e terminazione superiore con cuspide a cipolla e croce. Nella chiesa si venera una statua della Madonna con Bambino risalente al XII secolo, una delle più antiche d’Abruzzo, collocata in una nicchia nel presbiterio. Dopo: Portale.





ALTARE

La statua della Madonna restaurata col contributo degli abitanti di Castellana.


Qui e dopo: CONTROFACCIATA

















Dopo un breve giro la MADONNA, accompagnata dal suono della Banda, rientra in Chiesa.




