La Chiesa di Sant’ANDREA è un esempio di architettura religiosa francescana. La Chiesa di San Ventura si trova fuori dalle mura Romane della città di Spello di fronte alla porta romana chiamata Porta Urbica. Un nuovo, radicale, restauro è stato eseguito nel 1960 con la ristrutturazione di quasi tutto l’edificio. Nell’immagine in evidenza: Crocifisso nella Chiesa di Sant’Andrea.

La Facciata ha perso il suo aspetto originario a causa dei continui lavori di rifacimento: si conserva un portale in stile romanico con doppia ghiera e decorato con un motivo a treccia; in origine aveva un rosone, rimosso per far spazio ad una finestra, aperta nel XVI secolo.


La CHIESA di Sant’ANDREA è un esempio di architettura religiosa francescana. Edificata nella prima metà dell’XI secolo, nel 1523 venne affidata ai frati Minori Francescani, che si occuparono della sistemazione dell’edificio e avviarono la costruzione del convento nei terreni attigui, sopravvivendo grazie alle indulgenze concesse da vari pontefici. La Chiesa nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni che hanno dato alla struttura l’attuale aspetto composito, caratterizzato da conci in pietra calcarea del Subiaso. L’interno austero presenta una pianta a croce latina con unica navata coperta coperta a crociera (a botte nella prima campata). Nel 1913 Benvenuto CRISPOLDI e Giovanni TUCCI si occuparono della ridipintura e del restauro in stile simil gotico di gran parte degli ornamenti della chiesa,tuttavia sono presenti numerose opere che non hanno subito rimaneggiamenti, tra cui:
– CAPPELLA del BATTISTERO, 1497-1499, sulla sx appena l’ingresso, decorata da maestranze di Foligno, è chiamata anche “Prima Cappella Baglioni”, in quanto precede quella più famosa nella Chiesa di santa Maria Maggiore, voluta da un altro ramo della famiglia Baglioni e affrescata dal PINTURICCHIO.
– CAPPELLA del SACRAMENTO, con tele ad olio di Benvenuto CRISPOLDI del 1911, sempre a sx.
– ALTARE del Beato Andrea CACCIOLI, su cui è posta una urna del XVII secolo con reliquia del corpo del Beato.
– CROCIFISSO, fine XIII secolo- inizi XIV secolo, di un maestro di influenza giottesca, sopra l’altare maggiore.
– MADONNA con Bambino, i santi Lorenzo, Francesco, Ludovico, Andrea Apostolo e Giovannino (1506-1508) tavola del PINTURICCHIO e aiuti di bottega collocata nel transetto destro.
– MADONNA con Bambino, i santi Anna, Rocco, Nicola (1532), affresco di Tommaso CORBO, a destra.
– San GIOACCHINO che incontra Sant’ANNA (1656), affresco di Dono DONI, ancora lungo la parete destra.
– Nella parte destra del transetto la CAPPELLA di Sant’Antonio con pala in legno Estasi di Sant’Antonio del XVII secolo e sotto Beato francescano, del 1662 e dipinto da un seguace di Giovanni Battista Pacetti.



CROCIFISSO: Realizzato nello stesso periodo dell’altare da un ignoto pittore umbro, seguace di Giotto. La vetrata è dell’inizio del XX secolo con raffigurazione della Madonna con Bambino e santi. Gli affreschi, del 1913, sono opera di Benvenuto CRISPOLDI e ritraggono i Dodici Apostoli.













La Chiesa si trova fuori dalle mura Romane della città di Spello di fronte alla porta romana chiamata Porta Urbica. Un nuovo, radicale, restauro è stato eseguito nel 1960 con la ristrutturazione di quasi tutto l’edificio: rifatta la facciata nella forma originale, aggiunte le lesene e la trabeazione, inoltre fatti interventi sulle opere d’arte da parte degli spellani Gianni Buono Adriano Tini Brunozzi e Gastone Sozi. Questi mutamenti della fisionamia sia interna che esterna hanno mantenuto intatti i muri perimetrali. Per il Giubileo del 2000 sono stati fatti lavori agli ambienti annessi e l’anno dopo è stato eseguito il restauro dell’affresco “La predica di San Feliciano a Spello” da parte di Lorella Giovannelli e in quell’occasione durante dei saggi sono tornate alla luce decorazioni pittoriche del XIII secolo. Secondo la tradizione, la chiesa e ali annessi convento ed ospedale per i pellegrini che si recavano a Roma vennero edificati, sotto il titolo di S. Croce, nella seconda metà del secolo XII, forse il 1195, dallo spellano Ventura Spellucci dell’ordine dei Crociferi. La chiesa si presenta a doppio spiovente con campanile a vela; la facciata presenta una decorazione con 4 finte colonne che sorreggono un timpano aperto contenente l’oculo, un portale semplice, due nicchie che dovevano contenere statue di santi e due finestrelle del viandante che garantivano la vista della tomba del Santo anche quando la chiesa era chiusa. La parete esterna destra è più alta della sinistra in quanto il terreno presenta un forte dislivello con la parte opposta della chiesa, pertanto è rinforzata da scarpe. La parete esterna sinistra presenta una porta ad arco tamponata e una porta di uscita in uso. Internamente la chiesa si presenta un’unica aula di medie dimensioni con la parte del presbiterio leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio; è divisa longitudinalmente da tre arconi trasversali che sorreggono il tetto con travatura a vista, realizzato con correnti e travi portanti recentemente restaurate. La parete di fondo è rettilinea e presenta due aperture ai lati tramite le quali si accede ai vani della sacrestia.

– PARETE DESTRA– Affresco attribuito a Cesare Sermei: San Feliciano predica a Spello; sotto: due figure di santi e San Carlo Borromeo (sec. XVII). Sulla colonna San Sebastiano (sec. XVII) affresco di scuola umbra. Nel secondo specchio tra gli arconi tele ad olio attribuite a Cesare Sermei: San Gregorio, Sant’Agostino, San Lorenzo e Santo Stefano (sec. XVIII). Alla colonna San Gregorio Magno, affresco di scuola umbra del sec. XVI. Dipinto di G. Barbi: Madonna di Lourdes (opera datata 1887).
Nel pilone destro prossimo all’altare una rara immagine di San Ventura Spellucci raffigurato con la cruccia ed il libro in mano opera di un anonimo pitture umbro attivo sullo scadere del XIV secolo. Nell’ultimo specchio destro prima della parete d’altare un affresco di scuola umbra raffigurante San Francesco che riceve le stimmate, opera attribuita ad un pittore della cerchia di Cesare Sermei.
– Nella PARETE D’ALTARE una cornice lignea dorata ed intarsiata (sec. XVIII) contenente il Tabernacolo ligneo con sportello dipinto: Deposizione e due Angeli (sec. XVII), sopra Madonna allattante del sec.XIII. A destra del tabernacolo un affresco con San Cleto (sec. XVII) e accanto San Paolo (sec. XVIII) attribuito ad Anton Maria Fabrizi. A sinistra due immagini di San Pietro e San Ciriaco del sec. XVII.
Nell’Altare maggiore è conservato il Sarcofago di San Ventura (sec. XII ?).
– Nella PARETE DI SINISTRA scendendo verso la porta l’Apparizione della croce detto anche della vecchia della croce con sullo sfondo la vista di Spello. Questo dipinto rappresenta una preziosa immagine della città agli inizi del XVII secolo. Nel primo pilone di sinistra San Michele arcangelo di scuola umbra del sec. XVI. Nello specchio tra i due arconi in una nicchia la statua di San Felice e nel pilone successivo l’affresco di San Leonardo di scuola umbra del sec. XVI. Nello specchio successivo tele ad olio attribuite a Cesare Sermei del sec. XVII raffiguranti San Giacomo di Benis, fra’ Bartolomeo, Beata Cecilia, Beata Pacifica, Rubeno ed Epifanio Vescovi. Nell’ultimo pilone San Rocco anch’esso di scuola umbra del XVI sec. Nell’ultimo specchio un affresco attribuito a a Cesare Sermei (sec. XVII) “Il miracolo del Beato Andrea Cacciali da Spello” e sotto tre santi: San Filippo Neri, San Liberio e San Solicitus del sec. XVII. Più in basso San ventura dipinto da G. Barbi del 1887.
– Nella CONTROFACCIATA la Cantoria in legno dipinto (sec. XIX).











