La Chiesa di Morte e Orazione fu edificata nel 1736. Qui si trasferì l’omonima Confraternita che era stata eretta nell’Antica Chiesa di Sant’Antonio Abate il 14/11/1683. Questa Confraternita era detta dei Nobili perché composta da persone di famiglie distinte (lo stesso PATINI ne faceva parte). Vi si celebrava la Santa Messa nelle “Quaranta ore” dopo la prima domenica di Quaresima, nell’Ottava del Corpus Domini, il giorno della Natività di Maria Vergine. Nell’immagine in evidenza: decorazione della volta.

Si accede alla Chiesa, recentemente restaurata negli intonaci e nelle pitture, mediante una doppia scalinata in pietra con balaustra di teschi.All’interno della Chiesa c’è un Coro ligneo per i soci della Confraternita, un bell’Altare, un piccolo Organo, 7 dipinti della scuola na-poletana uno eseguito nel 1740 da Gaetano SACCHETTI De RUBEIS mentre a sostituzio-ne di un disegno del PATINI raffigurante (dopo) “Gesù che risuscita il figlio di Naim” venne realizzato un dipinto dello stesso soggetto, dall’artista castellano Giuseppe BUZZELLI, noto come il Furetto. L’interno infatti è pieno di decorazioni che richiamano al tema della morte, con la presenza di teschi sul portale, sulla balaustra della scalinata, e sui pen-nacchi. Anche le pitture abbracciano questo tema, e si ricordano Il martirio dei sette fratelli di Antioco e Giuda Maccabeo e La guarigione del paralitico di Gerusalemme. Coloro che portano la Madonna Addolorata trasmettono questa loro devozione ai propri figli. Il vestito dei confratelli di Morte e Orazione è nero con pettorina bianca e cappuccio nero. La loro cerimonia più suggestiva avviene nel giorno di Venerdì Santo con il bacio della Madonna al Cristo morto sulle scale della Chiesa.






























