La tradizione vuole che la basilica sia stata eretta sui resti dell’antico palazzo imperiale di Claudio Rufino vescovo, nel 237 circa avrebbe stabilito la sua chiesa. Tra i resti del palazzo imperiale, affidandola al figlio Cesidio, martirizzato poi anch‘egli, come il padre, insieme ai compagni di fede Placido ed Eutichio. La chiesa fu distrutta nel 936 dagli Ungari ma sarebbe stata presto ricostruita. Nell’immagine di riferimento: Particolari della Porta Santa situata sul lato destro.

L’attuale edificio, di caratteristiche duecentesche, fu eretto sulle vestigia di uno più antico, di cui sono testimoni gli atti custoditi nell’archivio parrocchiale. Tutta la storia di Trasacco coincide con la storia della basilica, che crebbe sempre più d’importanza tanto da essere successivamente inserita, come sede ecclesiastica, nel XII secolo. La basilica raggiunse il suo massimo ampliamento nel 1618 allorquando, per aumentarne la capienza, fu aggiunta una 4° navata, oltre a quelle laterali del XIII secolo. Particolare che la contraddistingue è la presenza di due porte d’ingresso “quella degli uomini” e “quella delle donne“. La basilica ha la dignità di basilica minore. La struttura, a pianta rettangolare irregolare; la facciata a capanna è assai povera, con una finestra a semicerchio e due rettangolari. Sulla destra sorge un compatto ed imponente campanile a pianta quadrangolare, e dalla forma piramidale, scandito in due livelli. Il secondo livello infatti, quello della cella campanaria, ha la forma di una torretta. La facciata è inoltre arricchita da un piccolo portale, conservatosi nella sua forma medievale nei secoli, con una copertura soprastante (protiro). Sul lato sinistro della basilica è posto una cappella, detta “oratorio della Concezione“, e un portale trecentesco perfettamente conservato, detto “portale degli Uomini“. Scandito a tre livelli con colonne tortili, è attorniato da due grifoni e da decorazioni floreali sui marmi. L’interno è suddiviso in 3 navate, avendo conservato l’impianto trecentesco. L’ambone è duecentesco, mentre la decorazione floreale a capriate scoperte è barocca. Importante è il colonnato di pietra montana e la cappella dei santi di Trasacco, ove sono conservate le loro reliquie. Nel reliquiario d’argento, in particolare, si conserva il cosiddetto “braccio di san Cesidio“. Tutte le reliquie vengono conservate con devozione e sono ben visibili. Nell’oratorio si trovano i resti dei monumenti funerari dei Titecii, ovvero della gens Titecia, famiglia che fu a capo dell’amministrazione di Supinum, in epoca imperiale. Si tratta dei resti di un gruppo di lastre decorate da fregi d’armi e insegne militari.

































