Il Convento “S. Maria del Paradiso” o de l’Osservanza sorge a poca distanza dal centro di Tocco da Casauria da cui occorre transitare per raggiungere la località. Chiesa e Convento, edificati nel 1470 dalla pietà del popolo toccolano in contrada Viario, dove, secondo la testimonianza del Chronicon Casauriense sorgeva una chiesetta dedicata a san Flaviano. Lungo le quattro pareti del chiostro, nell’arco delle lunette corrispondente alle arcate e alle crociere, vi sono affreschi con episodi della Madonna, della Natività e della Passione di Cristo.

Il CONVENTO “S. MARIA del Paradiso” o de l’Osservanza sorge a poca distanza dal centro di Tocco da Casauria da cui occorre transitare per raggiungere la località. Chiesa e Convento, edificati nel 1470 dalla pietà del popolo toccolano in contrada Viario, dove, secondo la testimonianza del Chronicon Casauriense sorgeva una chiesetta dedicata a san Flaviano, di proprietà del monastero benedettino, accolsero i Frati Minori della Regolare Osservanza, movimento in seno all’Ordine affermatosi nel ‘400 ad opera di san Bernardino da Siena e san Giovanni da Capestrano. Alcuni desiderosi di una vita ascetica pin rigorosa, provenienti dalla comunità di San Francesco, insediata a Tocco fin dal 1317, si ritirarono nell’eremo di san Flaviano. Sul piazzale domina il porticato costituito da due ordini di archi sfalsati e l’ampia facciata di stile sobrio cinquecentesco, restaurata nel 1982. La primitiva facciata della chiesa era a cortina di mattoni, ricoperta dall’attuale portico, che presenta archi a tutto centro su colonnine in pietra, successivamente sopraelevato con loggiato superiore, arioso ed elegante, dall’intercolunnio sfalsato rispetto all’inferiore. Il portico inferiore, costruito alla fine del ‘400, conta cinque archi con colonnine in pietra di stile gotico, monolitiche con base, entasi e capitello. Le 4colonne terminano con capitelli che arieggiano il corinzio romano. Il portico superiore, costruito alla fine del ‘500, pur formalmente coerente con quello inferiore, presenta diversità di misure e di ritmi. Gli archi a tutto centro sono 7, sorrette da colonnine nascenti dal davanzale con basi quadrangolari e capitelli classicheggianti fortemente stilizzati. Nei lavori di restauro del 1979 sono stati riaperti un arco nel porticato inferiore e due in quello superiore. Nel porticato superiore stato rifatto il pavimento con lastroni di pietra di Lettomanoppello.



Lungo le quattro pareti del chiostro, nell’arco delle lunette corrispondente alle arcate e alle crociere, vi sono affreschi con episodi della Madonna, della Natività e della Passione di Cristo. Gli episodi della vita della Madonna sulla parete est del chiostro (Primo lato a Sinistra), per l’impostazione pittorica e le iscrizioni poste in basso, sotto le vane lunette, sono da attribuirsi ad un pittore della scuola abruzzese del Settecento, come pure, probabilmente, gli episodi dell’infanzia di Cristo sulla parete sud (Secondo lato), in gran parte rovinati. Gli affreschi della Passione di Cristo sulla parete ovest e nord del chiostro (Terzo e Quarto lato) sono i migliori conservati; e per quanto ispirati da un manierismo seicentesco, rivelano nell’autore ignoto capacità di composizione, valentia nel graduare i chiaroscuri degli sfondi e finanche sicurezza e riuscita impostazione prospettica nel far grandeggiare le figure dal fermo risalto plastico nel fissare la varietà degli atteggiamenti dei protagonisti, segnati dalla risonanza dei sentimenti che diversamente li sconvolgono.
































