Roccascalegna, famosa per il suo castello, possiede una abbazia cimiteriale assolutamente da visitare.


CHIESA di San PANCRAZIO: La Chiesa è posta all’ingresso del cimitero comunale, a circa 3 km dal centro abitato di Roccascalegna. Essa è ciò che rimane dell’antica abbazia, di cui si ha notizia dal IX secolo in poi. Nel corso dei secoli è stata una dipendenza del Monastero di Santo Stefano in Lucana di Tornareccio, poi dopo aver acquisito il titolo di monastero, passa il controllo di Monte-cassino. Probabilmente la fondazione del castello si deve al bisogno di protezione di cui necessitavano i monaci che vi abitavano, in occasione delle incursioni dei Saraceni. I monaci, così, si vedono costretti a lasciare la gestione di alcuni possedimenti a colono di origine longobarda. Questo edificio di culto, così come tutti gli altri presenti nel paese, vengono ben descritti da Monsignor Oliva, vescovo di Chieti nel 1568, da cui abbiamo notizia della presenza di un chiostro sul retro della struttura, dove, durante gli ultimi secoli, è sorto il cimitero. La parte più interessante della Chiesa è la lunetta al di sopra del portale d’ingresso, decorata da un altorilievo elegante e sobrio, tipicamente altomedievale. L’altorilievo è composto nella parte centrale da una figura maschile in posizione frontale, barbuta, con le braccia lungo i fianchi, di cui vengono delineate anche le vesti, con un’aureola che cinge il capo. Le parti laterali sono caratterizzate da 2 tipi di decorazione: la parte superiore dal tipo floreale, mentre la parte inferiore dal tipo ad intreccio, il tutto si alterna a diverse pietre, probabilmente inserite durante i restauri successivi. (Marinella FIORITI). La Chiesa di San PANCRAZIO sorge all’incirca nel XII secolo, un’iscrizione sulla facciata data la chiesa nel 1205. Nel XVI secolo una descrizione la definisce una delle più importanti chiese della provincia di Chieti, infatti constava di un chiostro e di molte stanze. Dell’attiguo monastero rimane qualche brandello. La chiesa invece conserva qualche resto del nucleo originario dopo recenti restauri. La FACCIATA è a coronamento orizzontale ed ai lati vi sono dei contrafforti costituiti da conci. Sul lato sinistro vi è un campanile, un tempo stac-cato dalla chiesa. I muri sono realizzati con calcare e ciottoli alternati. Il portale d’accesso è costituito da stipiti ed incoronato da architrave calcareo senza decorazioni. Nei pressi del portale vi sono un archivolto ed una lunetta. Sul muro di destra della navata principale si apre un portale secon-dario con decorazioni simili al portale principale.













