Il Giro delle Chiese

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Un GIRO Per BUCCHIANICO – CHIETI

Bucchianico è un comune noto per essere un antico centro medievale arroccato su un colle tra i fiumi Foro e Alento, vicino alla città di Chieti. È un luogo di interesse storico e culturale, famoso anche per essere la città natale di San Camillo De Lellis e per la sua festa storica dei Banderesi. La Festa dei Banderesi è una celebrazione storica e religiosa che si tiene annualmente, in onore del santo patrono Sant’Urbano, intorno al 25 maggio. La festa commemora la storica vittoria di Bucchianico contro un assedio medievale di Chieti, ottenuta grazie a un inganno orchestrato dal Sergentiere (il capo delle guardie) su suggerimento del santo, che fece apparire il paese più numeroso e forte. I partecipanti, chiamati “banderesi”, indossano fasce colorate e svolgono un corteo.

Bucchianico è un comune italiano di 5.073 abitanti della provincia di Chieti. La località, sita a pochi chilometri dal capoluogo Chieti, è posta su un colle, tra le valli del fiume Alento e Bucchianico Foro. Il suo territorio, in prevalenza collinare, è segnato da diverse formazioni di calanchi. Il clima è di tipo temperato-collinare, con temperature invernali sui 6 °C ed estive intorno ai 23,5 °C e precipitazioni relativamente abbondanti che si aggirano sui 1000 mm e che si concentrano soprattutto nel tardo autunno. Il territorio di Bucchianico, data la vicinanza con la pre-romana città di Teate, era già abitato con terreni in parte disboscati e utilizzati per coltivazioni, e ciò in ragione del fatto che il distretto Marrucino svolse per secoli la funzione di vastissimo e ricco agro di Teate, che divenne “municipium”, con propri magistrati e governo ma sotto il controllo di Roma, cui pagherà un tributo. Nelle località Santa Maria Casoria,  Pubbliconi, Pian di Maro e sulla collina stessa del paese sono stati trovati degli stanziamenti rurali romani, e la collina del castello ospitava verosimilmente un santuario dedicato ad Ercole: tutto questo perché la naturale direttrice di espansione di Teate non poteva che essere l’ovest, per cui molte “gentes” teatine promossero attività agricole nell’agro di Bucchianico, e di alcune di esse c’è pervenuta traccia, come gli Asinii, gli Aufidii, i Nevii, i Sulpicii, i Vettii, i Lutii, i Mucii, che ebbero proprietà nell’agro a meridione di Teate e a buon diritto possono considerarsi come colonizzatrici del posto e in un certo senso progenitrici della stirpe locale (ne sarebbero una “spia” gli attuali cognomi bucchianichesi, nonché chietini. Nel corso degli ultimi secoli Bucchianico perse l’importanza e il fasto dei tempi passati, non farà più storia, la subirà, ma non allentò i legami con Chieti, con la quale, malgrado beghe territoriali, riuscirà a spartirsi i confini, e manterrà una considerazione e un affetto reciproci, al punto che le due città continueranno ad avere in comune usi, costumi e persino santi protettori. Nel XIX secolo Bucchiani-co era capoluogo del circondario, di cui i comuni assoggettati erano Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Semivicoli, Vacri, Turrimarchi ed Ari.  Dopo l’Unità d’Italia il paese si spopolò per via dell’emigrazione, specialmente verso le Americhe, emigrazione che perdurò fino agli anni settanta.

ALTRI PALAZZI:

– Palazzo Monaco La Valletta. Fu costruito durante la seconda metà del XVII secolo. Il portale è scolpito con motivi geometrico-floreali. Il cortile è pavimentato con sassi di fiume con motivo a “rizzada”. Anticamente all’interno del palazzo era scolpito il motto “Mi piego ma non mi spezzo“.

– Palazzo Pietrantonj. È posta presso la chiesa del Purgatorio. Risale alla fine del XVIII secolo. La facciata è in mattoni. A livello cantina vi è un frantoio, visitabile, con le macine, la pressa e le vasche da decantazione.

– Palazzo Corsi. Edificato nei secoli XVII-XVIII. Con facciata sobria e progettata a prevenzione dei terremoti.

–Palazzo Maj-Scopetta. Della stessa epoca del precedente. La faccia-ta è in mattoni bicolori. È stato costruito sui ruderi della precedente chiesa di San Silvestro.

MONUMENTI:

– Cippo in memoria di Francesco Sciucchi e Antonio Aceto. È posto al Km 150 della SS 81 (nei pressi del vecchio bivio per Bucchianico) in ricordo del martirio dei due partigiani avvenuto l’8 novembre 1943 per mano dei nazi-fascisti.

– Monumento a San Camillo de Lellisè posto in via Canale, all’ingresso del paese, venendo da Chieti. Di moderna fattura, è un quadro a tessere piastrellare in maiolica di Rapino, che mostra il santo patrono di Bucchianico mentre assiste gli infermi.

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