Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

ANAGNI: CRIPTA del DUOMO di ANAGNI – FROSINONE

Al di sotto del pavimento della Cattedrale si trovano le 2 Cripte: – L’ORATORIO, dedicato a San Tommaso BECKET, arcivescovo inglese assassinato nella Cattedrale di Canterbury nel 1170, mantiene intatta la struttura di un mitreo. Costruito tra il 1° e il 2° secolo d.C., conserva ancora l’originale ara sacrificale. Le pareti accolgono un interessante ciclo pittorico realizzato sicuramente dopo la canonizzazione del Santo (1173). Il ciclo accoglie scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, teorie di Santi e di Apostoli, il Giudizio Universale ed episodi relativi alla vita di San Thomas Becket, tra i quali il suo martirio. – La CRIPTA di San MAGNO, costruita insieme alla Cattedrale, accoglie uno straordi-nario ciclo pittorico di 540 mq realizzato da 3 botteghe di artisti tra i più abili dell’epoca. La datazione oscilla tra il XII e la prima metà del XIII secolo. Il ciclo narra la Storia della salvezza dell’uomo basata su teorie filosofico-scientifiche, Storie dell’Arca dell’Alleanza, Storie di Santi e Apocalisse di Giovanni di PATMOS. Gli altari conservano le reliquie di santi e martiri, tra i quali spiccano San MAGNO (patrono di Anagni), Santa SECONDINA (prima martire anagnina) e il vescovo PIETRO.

Al di sotto del pavimento della Cattedrale si trovano le 2 Cripte:

– L’ORATORIO, dedicato a San Tommaso BECKET, arcivescovo inglese assassinato nella Cattedrale di Canterbury nel 1170, mantiene intatta la struttura di un mitreo. Costruito tra il 1° e il 2° secolo d.C., conserva ancora l’originale ara sacrificale. Le pareti accolgono un interessante ciclo pittorico realizzato sicuramente dopo la canonizzazione del Santo (1173). Il ciclo accoglie scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, teorie di Santi e di Apostoli, il Giudizio Universale ed episodi relativi alla vita di San Thomas Becket, tra i quali il suo martirio.

– La CRIPTA di San MAGNO, costruita insieme alla Cattedrale, accoglie uno straordi-nario ciclo pittorico di 540 mq realizzato da 3 botteghe di artisti tra i più abili dell’epoca. La datazione oscilla tra il XII e la prima metà del XIII secolo. Il ciclo narra la Storia della salvezza dell’uomo basata su teorie filosofico-scientifiche, Storie dell’Arca dell’Alleanza, Storie di Santi e Apocalisse di Giovanni di PATMOS.

Gli altari conservano le reliquie di santi e martiri, tra i quali spiccano San MAGNO (patrono di Anagni), Santa SECONDINA (prima martire anagnina) e il vescovo PIETRO.

Ci troviamo nell’ambiente di passaggio tra l’Oratorio di San Thomas BECKET e la Cripta di San MAGNO. Si tratta di un antico luogo dedicato alla sepoltura di personaggi illustri di Anagni, che potevano ambire a essere sepolti sotto il pavimento della Cattedrale in una tomba prossima al luogo sacro per eccellenza la CRIPTA. Sulle pareti ovest e nord si conservano ancora una serie di pannelli votivi che accolgono teorie di Santi accompagnati da piccoli donatori inginocchiati. Sulla paretina ovest, presso l’ingresso alla Cripta si vede un Santo Vescovo ignoto, San Magno e Santa Secondina che affiancano la Vergine col Bambino. Sulla parete nord sono presenti due pannelli: Quello di sinistra è stato realizzato attorno alla metà del XIII secolo dal medesimo artista che ha affrescato il pannello ovest, riconoscibile da un uso corposo e volumetrico dei colori e da un netto disegno di contorno. Da sinistra si può riconoscere Santa Oliva, San Nicola di Mira, l’Arcangelo Michele, Cristo benedicente, San Pietro apostolo e primo papa, San Giovanni Battista. Il 2° pannello è opera della bottega del Terzo Maestro della Cripta di San Magno e presenta Cristo tra i Santi Giacomo e Giovanni Evangelista, accompagnati a sinistra dalla loro madre Salomé. In particolare Salomé è una delle “tre Marie” che la domenica di Pasqua furono testimoni della Resurrezione di Cristo e, stando al Vangelo Apocrifo di Giacomo, fu la sua levatrice. Il suo culto è ben attestato in Ciociaria in quanto le sue reliquie riposano nella città vicina di Veroli. Sfortunatamente i volti dei personaggi raffigurati su questo pannello sono stati deturpati da ignoti prima della musealizzazione degli ambienti.

L’ORATORIO di San Thomas BECKET è un antico mitreo del I° secolo d.C., il più antico ambiente di tutto il Museo della Cattedrale di Anagni. Esso si presenta con le caratteristiche architettoniche originali e con la consueta volta “a carena” (nave rove-sciata) addossato alla parete di fondo si può ammirare l’antica ara sulla quale venivano sacrificati i tori e sul retro una piccola vaschetta e il canale per la raccolta e lo scolo del sangue al di fuori dell’edificio. Successivamente questo ambiente fu dedicato all’arcivescovo Thomas BECKET, ucciso da 4 cavalieri inglesi nel 1170 a causa dei dissidi con il re Enrico II e canonizzato nella Chiesa di San Pietro a Segni (un centro urbano non lontano da Anagni) nel 1173 da papa Alessandro III (1159-1181). Di fronte c’è Cristo in trono affiancato dalla Vergine con altre 2 Sante a sinistra e da Thomas Becket con altri 3 Santi a destra. Le pitture dell’Oratorio si datano dopo il 1173, in quanto Thomas ha il nimbo ed è quindi già Santo. Sulla parete destra del presbiterio troviamo una teoria di apostoli, mentre a sinistra ci sono 4 pannelli relativi alla vita e al martirio di San Thomas BECKET. Le prime 2 scene sono di difficile interpretazione; la terza rappresenta il momento del martirio del Santo; 4 cavalieri irrompono nella Cattedrale di Canterbury e uccidono l’arcivescovo inginocchiato di fronte all’altare, sotto lo sguardo di alcuni chierici. Nella quarta scena si intravede il primo miracolo compiuto dal santo. La volta sull’altare accoglie una composizione con l’Agnello Mistico tra angeli e simboli degli Evangelisti e un’Ascensione di Cristo in mandorla sorretta da angeli.

La CRIPTA della Cattedrale di Anagni, dedicata a San MAGNO, patrono della città, una delle maggiori attrazioni turistiche della città, fu costruita contemporaneamente alla chiesa superiore tra il 1068 e il 1104. Conosciuta come la Cappella Sistina del Medioevo, il suo pregio consiste nell’armonia di un mirabile intreccio di archi romanici, nel pavimento cosmatesco originale e negli splendidi affreschi che ricoprono una superficie di 540 m². Il ciclo pittorico è opera di artisti ignoti appartenenti a tre botteghe diverse, meglio noti come Primo Maestro o Maestro delle traslazioni, Se-condo Maestro o Maestro Ornatista e Terzo Maestro o Maestro di Anagni (ricono-sciuto anche come l’autore degli affreschi dell’Aula Gotica della chiesa romana dei Santi Quattro Coronati). Esso rappresenta la storia della salvezza dell’uomo dalla sua origine al suo giudizio. Sulle ventuno volte, infatti, si trovano raffigurate scene dell’Antico e Nuovo Testa-mento (storia dell’Arca dell’Alleanza e Apocalisse) e un raro e importante ciclo sulla creazione del mondo, attraverso l’unione proporzionale dei quattro elementi e dell’uomo, in cui la concezione del microcosmo nel macrocosmo è accompagnata dalle figure dei medici Ippocrate e Galeno e dalla Teoria degli Elementi di derivazione platonica. Sulle pareti, invece, sono affrescate le storie dei miracoli attribuiti a San Magno e le agiografie dei santi sepolti negli altari, nei quali riposano i corpi di san Magno, patrono della città, Sante Aurelia e Noemisia, Santa Secondina e reliquie di Santa Oliva, San Sebastiano, San Cesario e altri.

Condividi questo articolo con altri appassionati 

Scopri le meraviglie

scegli un comune da visitare

E scopri le chiese, i musei e i luoghi meravigliosi che ogni territorio ti offre. Vai alla ricerca per Comuni >>