Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

FRANCIA: Un Breve GIRO Per AVIGNONE

Avignone  è una città della Francia meridionale, la prefettura del dipartimento di Vaucluse, di cui è il capoluogo, nella regione amministrativa della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Si affaccia sulla riva sinistra del Rodano. Nell’immagine in evidenza: “Il Palazzo dei Papi che domina il Rodano“, disegno di T. Allon, incisione di E. Brandard, 1840.

Gli abitanti di Avignone si chiamano avignonesi (avignonnais). Il nome della città risale a circa il VI secolo a.C., quando si trovava nei territori dei Galli Cavari (Aouenion). Del nome esistono due interpretazioni: “città del vento violento” o “signore del fiume”. Altre fonti ne fanno rimontare l’origine al termine celtico mignon (palude costiera), preceduto dall’articolo. La frequentazione umana nel sito della città risale al periodo paleolitico. Un villaggio neolitico della “cultura di Chassey” nacque intorno al 3000 a.C. e si sviluppò nel millennio successivo fino ad occupare una notevole estensione tra le pendici del Rocher des Doms e la riva del fiume. Fu emporio foceo, con propria monetazione (con il nome di Aoye). Sotto i Romani con il nome di Avenio è citata sotto Augusto tra le città della Gallia e fu colonia latina sotto Claudio e ottenne la cittadinanza romana sot-to Adriano. Nell’alto Medioevo fu cittadella avanzata dei Burgundi. Nel 1129 divenne comune indipendente, con governo presieduto dal vescovo. Avignone è conosciuta come antica città papale, a seguito della scelta di papa Giovanni XXII nel 1316 di farne la propria sede. Questo periodo è meglio conosciuto col nome di “cattività avignonese”. In totale otto papi governarono sul seggio cittadino, dei quali due scismatici, risiedendo nel castello detto “Palazzo dei Papi” che fu progressivamente ampliato dai vari pontefici.

Il Palazzo dei Papi fu contemporaneamente residenza papale, luogo di culto, fortezza e sede amministrativa. Clemente V al suo arrivo ad Avignone si era insediato nel vasto Convento dei predica-tori, sulle rive del fiume, mentre il suo successore Giovanni XXII, che era stato vescovo della città, si trasferì nel suo vecchio palazzo episcopale, che fece ingrandire e ridecorare, aggiungendovi sul lato sud una sala di udienza. Trasformò inoltre l’antica chiesa di Santo Stefano, sul fianco sinistro della cattedrale, in cappella pontificale. A partire dal 1334 Benedetto XII intraprese grandi lavori nel palazzo, incaricando-ne Pierre POISSON. Inizialmente fu costruita una grande torre a sud del vecchio palazzo episcopale e una nuova grande cappella pontificale su due livelli sovrapposti. Successivamente verso nord vennero costruite le ali degli appartamenti privati e la torre dello Studio. Contemporaneamente venivano progressivamente distrutte le altre ali del palazzo più antico, sostituite da nuovi corpi di fabbrica, articolati ciascuno intorno ad un cortile: ad est gli ambienti ufficiali della corte, a ovest gli alloggi dei familiari, a sud i vasti appartamenti per gli ospiti. I lati sud e est furono fortificati da un possente bastione. Clemente VI ingrandì ancora il palazzo: fu costruita la torre del Guardaroba che si addossava alla precedente torre del Papa e fu affidato l’incarico di costruire nuovi corpi di fabbrica verso sud e ovest a Jean de LOUVRES, originario della regione parigina, che realizzò a partire dal 1345 l’ala meridionale, con la Grande Audience e la Grande Chapelle, e l’ala ovest per alloggiare i principali dignitari della corte.

A quest’epoca risale la maggior parte delle decorazioni del palazzo: il pittore Matteo GIOVANNETTI e la sua bottega crearono i cicli di affreschi sui temi della grandezza della Chiesa e sui legami tra Roma e Avignone. Negli appartamenti privati del papa altri pittori non identificati realizzarono una decorazione naturalistica inedita, che rappresentava una foresta con le attività di caccia e pesca. Sotto Innocenzo VI furono costruite le torri di san Lorenzo e della Grazia e sotto Urbano V creò la galerie Roma nel giardino superiore.

A, Chiesa di Notre-Dame des Doms, riproposta nella forma primitiva e prima dell’aggiunta delle cappelle.
B & H, tours.
b, corpi di alloggiamento con in basso la sala delle feste.
C, coro del chiostro.
D, coro d’onore.
e, caditoie a difesa del fabbricato E.
G, grande sala a piena volta, che serviva da cappella.
I, scalone d’onore che dà accesso alla cappella ed agli ap-partamenti dei corpi di alloggi ad occidente ed a levante.
K, scala di servizio che fiancheggia le parti dell’ala occidentale e comunica con le difese superiori tramite la chiocciola L, che termina sulla posterla P, e mette l’ala oc-cidentale in comunicazione con gli appartamenti E.
F, le grandi cucine (primo piano).

(Dopo): Il Ponte di Saint-Bénezet secondo la leggenda, fu edificato da un giovane pastore di nome Bé-nezet per ordine divino. Dapprima il progetto non venne nemmeno considerato dal re cui il pastore ave-va chiesto di poterlo costruire, ma infine il re propose di accettare la richiesta di Bénezet a patto che egli riuscisse a spostare un gigantesco masso. L’impresa ebbe buon frutto e il ponte fu edificato. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo 4 arcate e una cappella per via di varie inondazioni. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambini Sur le pont d’Avignon.

ALTRE COSTRUZIONI RELIGIOSE:

– Abbazia di Saint-Ruf: fondata fuori le mura in epoca carolingia su un edificio di culto più antico e fu ricostruita nel 1039 da una comunità di canonici. Restano le rovine della chiesa romanica, della seconda metà del XII secolo.

– Chiesa di Saint-Didier: interamente ricostruita tra il 1356 e il 1359 in stile gotico-provenzale e a navata unica, conserva affreschi dell’epoca.

– Palazzo Ceccano: nel periodo papale furono edificati nella città molti palazzi di grandi dignitari ecclesiastici, tra i quali si distingue il palazzo Ceccano, edificato intorno al 1340 dal Cardinale Annibaldo da Ceccano.

– Petit Palais: costruito come residenza cardinalizia, divenne in seguito sede arcivescovile. Deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione del 1481-1495, voluta dall’Arcivescovo-legato Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II.

Musée du Petit Palais: ubicato all’interno del Petit Palais ospita una pinacoteca di opere realizzate da artisti italiani durante il medioevo e all’inizio del rinascimento, che costituisce una tra le più prestigiose collezioni di questo genere fuori dai confini italiani. Il museo conserva importanti dipinti e sculture di artisti avignonesi realizzate dal XII al XV secolo. Di pregevole fattura il monumento funebre al Cardinale La Grange.

– Chiesa di Saint-Pierre: la facciata in stile gotico flamboyant risale al primo quarto del XVI secolo. Le porte in legno scolpito sono del 1551. Nel 2012 è stata ata al rango di basilica minore.

– Chiesa di Saint-Joseph travailleur: edificata nel 1969 dall’architetto Guillaume Gillet in stile contemporaneo.

– Collegiale di Sant’Agricola: chiesa costruita nel VII secolo dal vescovo di Avignone, Sant’Agricola. Fu elevata al rango di collegiata da papa Giovanni XXII nel 1321. Dal 1980 l’edificio è classificato come monumento storico di Francia.

Condividi questo articolo con altri appassionati 

Scopri le meraviglie

scegli un comune da visitare

E scopri le chiese, i musei e i luoghi meravigliosi che ogni territorio ti offre. Vai alla ricerca per Comuni >>