Il Giro delle Chiese

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CHIESA San MARCELLO – ANVERSA (AQ)

La Chiesa parrocchiale (XI sec.) è dedicata a S. Marcello papa e martire, patrono del paese. Costruita all’interno dell’abitato nell’ XI secolo, è la più antica del paese. La chiesa si presenta nella sua ricostruzione rinascimentale voluta da Nicolò Di Procida come attestato dal suo stemma posto sopra il portale tardogotico. Originariamente presentava una unica navata rettangolare e un Portale romanico al centro, di cui rimane una base di piedritto a destra dell’attuale portale. Nel corso dei secoli alcuni interventi hanno modificato l’assetto originale e determinato la pianta irregolare e i vari stili architettonici presenti all’interno. A metà del XV secolo la chiesa fu oggetto di una importante ristrutturazione, in cui fu realizzato il raffinato Portale neogotico, fu aggiunta una navatella laterale a sinistra della navata originaria e fu ricavato un ingresso secondario.

La Chiesa di San Marcello fu edificata nel XI secolo al confine inferiore del borgo fortificato di Anversa, che si stava sviluppando sotto il recinto fortificato normanno. Originariamente presentava una unica navata rettangolare e un Portale romanico al centro, di cui rimane una base di piedritto a destra dell’attuale portale. Nel corso dei secoli alcuni interventi hanno modificato l’assetto originale e determinato la pianta irregolare e i vari stili architettonici presenti all’interno. A metà del XV secolo la chiesa fu oggetto di una importante ristrutturazione, in cui fu realizzato il raffinato Portale neogotico, fu aggiunta una piccola navata laterale a sinistra della navata originaria e fu ricavato un ingresso secondario. Il Portale presenta una lunetta a sesto acuto trilobata di influenza borgognona del 1472, con affresco di Madonna con manto arabescato e Bambino con in mano un volatile, simbolo dell’anima redenta. Ai lati i Santi più venerati ad Anversa: San Marcello con triregno papale e San Vincenzo con la palma del martirio e macina. L’aspetto attuale è il risultato di una ulteriore ristrutturazione nel 1803, che determinò la demolizione del porticato anteriore, la ricostruzione del Campanile con uno sperone di sostegno e all’interno, sulla sinistra, l’abbattimento dell’altare della Madonna di Loreto e l’apertura di una finestrella. L’interno, fortemente rimaneggiato nel corso dei secoli, è diviso in 3 ambienti da un pilastro cruciforme che sostiene 2 archi longitudinali e uno trasversale. La copertura è ora a capriate lignee in sostituzione della volta originaria. Sul lato destro troviamo una cappellina del ‘400 con colonna di portichetto e affreschi di Santa Caterina d’Alessandria (mano destra con palma del martirio poggiata su ruota cuspidata del suo supplizio), Sant’Antonio Abate (nelle mani libro e bastone con il campanello d’eremita per scacciare il demonio) e sovrastante figura seduta. Le pareti interne presentavano numerosi affreschi, come testimoniato dai recenti ritrovamenti delle estese tracce dipinte nella parte alta della parete di fondo. Altri brandelli di affreschi si trovano in una parete della scalinata del campanile, ma versano in cattivo stato.

Ancora vista verso la NAVATA Sinistra (6)

La Piazza, intitolata a Gianvincenzo Belprato, illuminato feudatario del borgo del ‘500, costituisce il centro pulsante della comunità, luogo di incontro e socializzazione negli accoglienti esercizi commerciali. La Piazza è dominata dalla Chiesa di Santa MARIA delle GRAZIE, di stile romanico-abruzzese, fatta edificare dai Conti di Belprato. La chiesa è originaria del XVI secolo. Nel 1902 è stata dichiarata monumento nazionale. Il prospetto, tipico della facciata rettangolare aquilana, presenta:

FACCIATA in pietra concia, con superficie rettangolare delimitata da corona-mento orizzontale e divisa da cornice aggettante.

CAMPANILE a pianta quadrata con cella campanaria che si eleva dal cornicione, medaglione ad altorilievo raffigurante l’Eterno Padre e due statue di angeli sulla copertura a padiglione.

– Ricco PORTALE (1542) di scuola locale, con elaborato apparato decorativo e forti effetti chiaroscurali tipici della scuola rinascimentale napoletana e sopra la trabeazione un gruppo scultoreo che rappresenta la Deposizione di Cristo tra Santa Maria e Maria Maddalena, e ai lati l’anacoreta Sant’Onofrio e il dottore della Chiesa San Girolamo, ai cui piedi un leone simboleggia la vittoria della parola sacra.

ROSONE (1585), tipico dell’architettura medievale, con ghiera finemente intagliata; sopra la ghiera lo stemma Belprato-Orsini e in basso lo stemma dell’Università Anversana.

Lo schema interno è a 3 navate divise da 2 colonne cilindriche in pietra che sorreggono archi a tutto sesto. Il Transetto, non sporgente, è diviso in 3 campate da 4 pilastri cruciformi che sorreggono la Cupola.

L’Abside rettangolare corrisponde alla navata centrale, che presenta un soffitto piano in sostituzione dell’originale volta a botte lunettata, mentre le navate laterali conservano le originali volte a crociera costolonate. L’abside ha la statua di San Rocco del 1530, un tabernacolo ligneo (del maestro Picchi di Pescasseroli) a mo’ di tempietto del XVI secolo.

Sull’altare maggiore vi era il Trittico di Anversa del XVI secolo di anoni- mo (appartenente alla scuola fiorentina o marchigiana secondo alcuni stu-di), rubato nel 1981, poi vi fu esposta la copia.

Originariamente si trovava nella cappella comitale di San Michele Arcan-gelo del castello normanno dello stesso paese.

La copia del  Trittico, rappresentante l’incoronazione della Vergine con Santi, ora si trova nella Chiesa di San MARCELLO.

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