La CHIESA è del XIV secolo. È barocca. Il portale è sormontato da un timpano a lunetta. Il frontone è a timpano triangolare. Due lesene suddividono il corpo centrale più grande dai laterali più piccoli. L’orologio è sito su un lato del corpo centrale. Il campanile, sito nella parte posteriore della chiesa, è sor-montato da una cuspide triangolare. Nell’immagine in evidenza: Francesco Maria De Benedictis, “Martirio di S. Stefano,1845.







L’interno è ad una sola navata con ornamenti, lesene con capitelli dorati, cappelle laterali e soffitto a botte con cupola intradossata barocchi. La facciata è in laterizio intonacato. La zona bassa è più larga e sopraelevata da una scalinata e decorata con lesene. La cornice in alto è orizzontale. Inoltre vi è un timpano con volute di raccordo per la parte inferiore. Sopra il portale vi è una grande finestra. Opere all’interno: – Una statua di Sant’Antonio abate in legno policromo alta 1,93 metri, risalente al XVI secolo; – Un’acquasantiera in pietra alta 1,39 metri risalente al XVII secolo, un’iscrizione reca la data di fabbricazione (1619); – Una vasca utilizzata come fonte battesimale in pietra scolpita con cassone intagliato, è alta 1,24 metri, il cassone è alto 1,35 metri, risale al XVIII secolo; – Un pergamo in noce con intarsi e sculture faunistiche, risale al XVIII secolo, è alto 1,06 metri largo 2,15 metri, attualmente è utilizzato come altare principale; – Una croce processionale in argento alta 59 centimetri e larga 38 centimetri; risale al XV secolo; – Un ostensorio in argento alto 58 centimetri di oreficeria risalente al XVIII secolo; – all’interno vi è un reliquario in argento di San Filippo Neri, Santa Barbara e San Giustino vescovo, di oreficeria napoletana alto 28 centimetri risalente al XVIII secolo; – Un calice in argento con piede in rame dorato. La sottocoppa è decorata con un bassorilievo raffigurante, tra l’altro, angeli, volute, spighe di grano e grappoli d’uva, è alto 23 centimetri, risale al XVIII secolo; – Un incensiere d’argento alto 23 centimetri di oreficeria napoletana risalente al XVIII secolo; Un piatto in ottone per questua con decorazioni a sbalzo di maestranze tedesco-tirolesi con diametro di 37 centimetri risalente al XVIII secolo; – Due tele di Francesco Maria De Benedictis raffiguranti: 1) “Visita della regina Saba al Re Salomone” del 1843 posto al centro della volta della navata; 2) il “Martirio di Santo Stefano” del 1845.



Prima: Decorazione del soffitto: Francesco Maria De BENEDICTIS “Visita della regina Saba al Re Salomone” del 1843 posto al centro della volta della navata.














Dopo: ALTARE del SACRO CUORE


Dopo: Santo STEFANO PROTOMARTIRE












