La Chiesa di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Silvi Marina. È un edificio di recente costruzione, infatti è stato inaugurato definitivamente nell’anno 2003. Diviso internamente in 3 navate da archi in stile romanico, risalta il rosone vitreo raffigurante lo Spirito Santo attraverso una colomba bianca. Internamente, l’abside è illuminata da 6 vetrate, che garantiscono un diffuso chiarore interno. Degno di nota, è il grande organo interno. Nell’immagine in evidenza: Interno.


Chiesa di Santa MARIA ASSUNTA: Il suo progetto prese forma nel 1928 e prevedeva la costruzione di una chiesa in stile neogotico da dedicare al Sacro Cuore. La prima pietra fu posta nel 1939, ma un taglio di fondi e l’incedere del periodo bellico ne bloccarono la costruzione. Affidato il progetto nel 1948 all’architetto pescarese Pivi, che aggiunse l’imponente scalinata, i lavori ripresero nel 1950 e vennero ultimati tre anni dopo quando, il 14 maggio 1953, fu consacrata ed intitolata a S.Maria Assunta. L’annesso convento, retto dai Frati Minori Conventuali, esiste dal 1949, mentre la costituzione della Parrocchia risale al 1955. A seguito di notevoli lavori di restauro, il 7 dicembre 2003 la chiesa fu riaperta al culto, con la consacrazione del nuovo altare maggiore da parte di Mons. Vincenzo D’Addario, Vescovo di Teramo-Atri (2002-2005). Il prospetto principale è un corpo unico. Il paramento è in mattoni a contrasto di intonaco su specchiature in depressione.
La facciata è verticalmente tripartita per mezzo di pilastri semiesagonali fasciati a intervalli regolari a definire dadi. Di ordine gigante, con i centrali più alti, i pilastri sostengono le sime inclinate di copertura. Nella porzione centrale il portale maggiore e il sovrastante rosone sono inscritti in un grande arco a tutto sesto. Quasi a tangere la chiave dell’archivolto vi è l’intaglio, nel paramento, di una croce greca. Al di sotto della cornice inclinata di conclusione, un traforo di aperture a tutto sesto su colonnine ne accompagna l’andamento. Il portale d’ingresso ripropone la forma del partito mediano di facciata, ritagliato da un’apertura a tutto sesto in mattoni con lunetta tompagnata e dipinta. I portali minori laterali ne costituiscono copia a scala inferiore; al di sopra vi sono specchiature dipinte e trifore confinate entro un archivolto a tutto sesto. L’attacco al cielo avviene mediante sime inclinate che tornano orizzontali in prossimità dei sostegni.

Lo spazio interno è a tre navate di cui la centrale con soffitto piano a cassettoni rettangolari larghi quanto la dimensione trasversale. Trafori di archi a tutto sesto si generano nelle due direzioni, longitudinale e trasversale, verso la nave minore, da pilastri quadrilobati. Le navate laterali sono co-perte dal succedersi di crociere su piante rettangolari. Nella navata centrale, sulla sommità dei pilastri, poggiano semicolonne che si elevano verso il cassettonato a ideale sostegno dello stesso. Serie di quattro monofore sono presenti in ciascuna campata a eccezione dell’ultima antecedente il presbiterio. Questo è della stessa ampiezza di campata ed è voltato a vela e dotato di abside dal volume semicilindrico coperto da semicupola sferica. La superficie perimetrale è bucata da due trifore lineari corredate da vetri artistici.
La pianta, rettangolare a tre navate ad andamento longitudinale culmina nell’abside a pianta semicircolare, preceduta dal presbiterio a pianta rettangolare. La partizione dello spazio interno avviene a mezzo di pilastri quadrilobati nella navata centrale e corrispondenti semicolonne sui muri d’ambito laterali. Vi sono nicchie aperte nella profondità muraria nella 2° campata a partire dall’ingresso. La navata centrale ha copertura piana, le minori a crociera, a vela sullo spazio presbiterale e semicupola per l’abside. All’esterno è a falde inclinate, 2 per la porzione più elevata del partito centrale. Monumentale la gradinata larga quanto la facciata. Piano rialzato per l’abside; su questo ulteriori gradini elevano l’altare maggiore.
Pavimenti: sono in marmo; nelle navate laterali, in formato quadrato con posa diagonale. Altre tipologie di marmi per la nave maggiore dove sono disegnati due tappeti paralleli che delimitano lo spazio destinato ai banchi; una soglia ancora diversa delimita il confine al di sotto delle arcate longitudinali. Bicromie nell’abside e nella pedana dell’altare. Elementi decorativi: Archivolti con motivi a effetto di conci in bicromia alterna, tipica del romanico fiorentino. Semicalotta absidale dipinta a fasce radiali. Zoccolo interno perimetrale a riquadri marmorei. L’impianto strutturale è in muratura portante. Le volte scaricano sul sistema puntiforme di pilastri e semicolonne addossate alle pareti perimetrali.



















