In Abruzzo sono tanti i Santuari Mariani. Il popolo nutre molta devozione verso la Madre Celeste. In qualsiasi momento dell’anno si può assistere a pellegrinaggi e feste in onore della Madonna. Vari appellativi vengono attribuiti alla vergine. Tra tanti quello di “Madonna della Libera”, una effige che viene venerata in Filetto. In suo onore si svolge una festa il 21 novembre di ogni anno presso il Santuario intitolato a Santa Maria. Nell’immagine in evidenza: Vetrata.




DOPO: CROCIFISSO (11)







FILETTO: E’ un comune italiano di 872 abitanti della provincia di Chieti. È attraversato dal torrente Venna, che nasce nei pressi di Guardiagrele, corre per 24 km e sfocia nel fiume Foro. Il nome del capoluogo potrebbe essere derivato dal termine “Filacterion” o “Fulacterion”, con il quale i bizantini indicavano le fortificazioni poste a sbarramento dei punti strategici di grande importanza, ne indica chiaramente l’origine nel tempo e i caratteri strutturali. A tale proposito si evidenzia come la denominazione di altre località e comuni italiani quali Filattiera e Filettino abbia probabilmente la stessa origine Bizantina. Filetto è anche la denominazione di un borgo murato medievale in comune di Villafranca in Lunigiana, al confine con il Comune di Filattiera. Il centro è sempre dipeso dal castello di Orsogna della famiglia De Lecto, originaria dell’antica Anxanum (Lanciano), zona anche tratturale dei commerci della lana. La leggenda ruota attorno a un reperto medievale trovato da un contadino, con inciso “Filius Electus” della famiglia De Lecto, da cui probabilmente anche il nome attuale, uno dei figli di questa famiglia potrebbe aver fondato il primo nucleo abitativo.
Nel 1283 la diocesi di Chieti segnala in un atto l’abbazia locale di Santa Maria di Viano, oggi Santa Maria del Soccorso. La leggenda vuole che la chiesa fosse stata costruita dai cavalieri Templari. Nel 1296 il feudo fu donato da Carlo d’Angiò a Bertrande Bens di Provenza. Successivamente vi si alternarono la dinastia aragonese e quella spagnola. Il nucleo storico si presenta in parte manomesso a causa dei danni della guerra. Il colle centrale è attraversato da via San Francesco e via Piave, al centro si trova Piazza Santa Maria, dove si trovava l’antica chiesa, sorta dall’antica fortificazione della torre baronale. Il palazzo baronale ha ancora ben visibile il grande contrafforte posto tra via Roma e vicolo Occidentale, la cui sommità conteneva la cappella di San Ciro e Santa Maria, oggi l’area della piazza di sopra è occupata da una torretta dell’orologio in mattoni a vista, ed è accessibile da una scalinata che si innesta da un arco stretto del piano. Nel piazzale si conservano il Palazzo Frigerj, il Palazzo Migliorati, e una porta dell’antica cinta muraria che è accessibile da via Piave.




DOPO: Al centro si trova Piazza Santa Maria, dove si trovava l’antica chiesa, sorta dall’antica fortificazione della torre baronale. Il palazzo baronale ha ancora ben visibile il grande contrafforte posto tra via Roma e vicolo Occidentale, la cui sommità conteneva la cappella di San Ciro e Santa Maria, oggi l’area della piazza di sopra è occupata da una torretta dell’orologio in mattoni a vista, ed è accessibile da una scalinata che si innesta da un arco stretto del piano. Nel piazzale si conservano il Palazzo Frigerj, il Palazzo Migliorati, e una porta dell’antica cinta muraria che è accessibile da via Piave.






