Mantova è una città circondata da 3 laghi artificiali e situata in Lombardia. È nota per l’architettura rinascimentale degli edifici eretti dai Gonzaga, come il Palazzo Ducale. Questo edificio imponente ospita la Camera degli Sposi, decorata da affreschi di Andrea Mantegna. I Gonzaga fecero erigere anche il Palazzo Te, noto per la Sala dei Giganti, in cui ogni superficie è ricoperta da dipinti di scene mitologiche. Meravigliosa città d’arte lombarda è stata indicata come capitale italiana della cultura nel 2016 indice di una grande offerta di attrattive culturali e storiche. Palazzi, castelli e chiese portano la firma dei migliori artisti del Rinascimento, ma Mantova non è solo questo: mercati, gastronomia e bellissime riserve naturali la rendono una città adatta a tutti i viaggiatori. Nell’immagine in evidenza: Mantova al crepuscolo.


Il CASTELLO di San GIORGIO è uno dei monumenti più rappresentativi della città di Mantova e fa parte della Reggia dei Gonzaga.

Costruito sulle macerie della chiesa di Santa Maria di Capo di Bove a partire dal 1395 e concluso nel 1406 su committenza di Francesco I Gonzaga e su progetto di Bartolino da Novara, il castello di San Giorgio è un edificio a pianta quadrata costituito da quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi, volto a difesa della città. L’architetto Luca Fancelli, nel 1459 su indicazione del marchese Ludovico III Gonzaga, che liberò ambienti di Corte Vecchia per il Concilio indetto da Pio II, ristrutturò il castello che perse definitivamente la sua primitiva funzione militare e difensiva. Il maniero fu per lunghi anni la residenza di Isabella d’Este, moglie di Francesco II Gonzaga, tra le più celebri nobildonne del Rinascimento. Isabella volle presso la corte numerosi artisti e umanisti dell’epoca, quali Andrea Mantegna, il Perugino, Leonardo da Vinci, Ludovico Ariosto e Baldassarre Castiglione, facendo di Mantova una delle maggiori corti europee e centro artistico e letterario. Nelle prigioni del castello fu richiuso nel 1496 il condottiero Paolo Vitelli, fatto prigioniero da Francesco II Gonzaga.




Piazza SORDELLO rappresenta il nucleo originario da cui si è poi sviluppata la città. Oggi è dedicata al poeta mantovano Sordello ma per secoli il suo nome era Piazza San Pietro dal nome della Cattedrale che domina questo ampio spazio pubblico. È circondata da edifici importanti e palazzi antichi tra cui Palazzo Vescovile, Palazzo Ducale, Palazzo Castiglioni e Palazzo Acerbi con l’accesso alla Torre della Gabbia.


Il Palazzo Ducale di Mantova, noto anche come reggia dei Gonzaga, è uno dei principali edifici storici cittadini. Dal 1308 è stata la residenza ufficiale dei signori di Mantova, i Bonacolsi, e quindi successivamente la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città virgiliana. Il Palazzo Ducale è stata la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città di Mantova. Assunse la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall’epoca di Maria Teresa d’Austria regnante.
Ambienti distinti e separati tra loro furono costruiti in epoche diverse a partire dal XIII secolo, inizialmente per opera della famiglia Bonacolsi successivamente su impulso dei Gonzaga. Fu il duca Guglielmo ad incaricare il prefetto delle Fabbriche Giovan Battista Bertani perché collegasse i vari edifici in forma organica così da creare, a partire dal 1556, un unico grandioso complesso monumentale e architettonico, uno dei più vasti d’Europa (34.000 m² circa), che si estendeva tra la riva del lago Inferiore e Piazza Sordello, l’antica Piazza di San Pietro. Morto Bertani nel 1576, l’opera fu proseguita da Bernardino Facciotto che completò l’integrazione di giardini, piazze, loggiati, gallerie, esedre e cortili, fissando definitivamente l’aspetto della residenza ducale. L’interno del palazzo è quasi spoglio perché una volta impoveritisi, i Gonzaga dovettero vendere opere d’arte (soprattutto a Carlo I d’Inghilterra) e arredi, parte dei quali furono successivamente sottratti da Napoleone.
Il palazzo del Capitano che si affaccia su piazza Sordello, è l’edificio più antico del palazzo Ducale voluto da Guido Bonacolsi sul finire del duecento. Inizialmente costruito su due piani e separato dalla Magna Domus da un vicolo, nei primi anni del 1300 fu rialzato di un piano ed unito alla stessa Magna Domus dalla monumentale facciata con portico, sostanzialmente rimasta tale fino ad oggi. Il secondo piano aggiunto è costituito da un unico enorme salone (mt. 67×15) detto Dell’Armeria, appellato anche come Salone della Dieta, in quanto ospitò la Dieta di Mantova del 1459.


(Sopra) PIANTA del PALAZZO DUCALE di MANTOVA: (A) Giardino pensile, (B) Cortile delle Otto Facce, (C) Giardino Ducale (detto anche Giardino d’Onore) (D) Giardino del Padiglione, (E) Cortile della Cavallerizza, (F) Cortile dei Cani, (G) Cortili, (H) Giardino Segreto; (1) Sala del Pisanello, (2) Camera dei Papi), (3), (4), da (5) a (11) Appartamento della Guastalla, da (13) a (28) Appartamento del Duca Guglielmo, da (29) a (51) Appartamento Ducale, da (52) a (60) Appartamento della Mostra, da (61) a (66) Appartamento di Troia, da (67) a (76) Appartamento grande di Castello, da (77) a (89) Castello di S. Giorgio.










(Dopo) TORRE dell’OROLOGIO: Situata in Piazza delle Erbe, è un capolavoro ingegneristico del 1473 progettato da Luca Fancelli su ordine di Ludovico II Gonzaga. Ospita l’orologio astronomico di Bartolomeo Manfredi, che segna ore, minuti, segni zodiacali, fasi lunari e influssi planetari. È visitabile come “Museo del Tempo“ (da vedere).








