Il Giro delle Chiese

Ti porto alla scoperta dell’architettura sacra e di altre meraviglie d’Abruzzo, italiane e del mondo

OLANDA: VIAGGIO in OLANDA 2004 (1° Parte)

Facciamo un viaggio che ci porta fino in Olanda attraversando Francia e Belgio e al ritorno la Germania. Nell’immagine in evidenza: Bruges, Chiesa di Nostra Signora “Trittico della Passione, Bernard van ORLEY“.

MULHOUSE: è una città della Francia del dipartimento dell’Alto Reno nella regione Grande Est. Nella piana compresa tra il fiume Ill, che l’attraversa, e i vicini Vosgi si svolse una famosa battaglia nel 58 a.C. tra il condottiero romano, Gaio Giulio Cesare e il germano Ariovisto, durante la conquista della Gallia. Il nome di Mulhouse compare per la prima volta nell’803 nella forma Mulinhuson (“case dei mulini”). La città si sviluppò a partire da due nuclei, uno appartenente ai vescovi di Strasburgo, l’altro agli Hohenstaufen. Nel 1223 i cittadini distrussero il castello del vescovo. Sotto l’imperatore Rodolfo I d’Asbur-go Mulhouse divenne città libera dell’Impero (freie Reichsstadt), anche nota come ‘Repubblica di Mulhouse‘. Nel 1515 la città, minacciata dagli Asburgo, si associò alla Confederazione Svizzera. In seguito all’introduzione della Riforma nel 1523 Mulhouse si scontrò coi cantoni cattolici. Nel 1586 si proclamò repubblica neutrale. Nel 1798, sulla scia della Rivoluzione Francese, insieme ad altre città votò con un plebiscito a favore dell’unione con la Francia. Dopo la Guerra Franco-Prussiana (1871) fu incorporata dal neonato Reich Tedesco insieme con tutta l’Alsazia. Tornò alla Francia con l’Alsazia dopo la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale. Le principali risorse di Mulhouse sono: cotone, lana, industria meccanica e chimica. È presente uno stabilimento produttivo della Peugeot – Citroën. Vicino alla città si trovano importanti giacimenti di potassio. MONUMENTI: Il Municipio (hôtel de ville). Edificio in stile rinascimentale ricostruito nel 1551 dopo un incendio. – Il DUOMO o Trmpio di Santo STEFANO (Temple Saint-Étienne). Tempio riformato neogotico. – La “Città dell’automobile – Museo nazionale” (Cité de l’automobile). – La “Città del treno” (La cité du train). – Il Museo di belle arti (Musée des beaux-arts). – Il Museo Electropolis – L’avventura dell’elettricità. – La Casa della ceramica.

Il TEMPIO di Saint ETIENNE: Il Tempio di Saint Etienne sarebbe una cattedrale in tutta la Francia, se fosse una chiesa cattolica, ma Mulhouse è città dei riformisti protestanti e quindi questa chiesa si definisce un tempio. Si trova nella place de la Reunion, la piazza principale del centro storico della città, quella che ricorda l’unione di Mulhouse, che era tedesca, con la Francia, avvenuta nel marzo 1798. L’edificio attuale, le cui torri si vedono a diversi chilometri di distanza e sono state costruite nel 1866, sostituisce l’antica chiesa cattolica del XIII secolo ed è stato costruito con fondi privati di ricchi industriali della regione. L’interno è a tre navate e tribune sollevate che dominano l’altare della comunione. Vi è anche un organo abbastanza importante, del XIX secolo. La chiesa non ha certo l’importanza della non lontana Cattedrale di Strasburgo, ma si presenta in ogni caso in maniera sufficientemente importante e con validi connotati di stile gotico. Ha vetrate decisamente molto belle, che erano già presenti nell’antica chiesa cattolica, conservate e reinstallate nel nuovo tempio, vetrate considerate le più belle di tutta la regione. Esse sono sicuramente il carattere distintivo per l’interno della chiesa, sicuramente quello di maggiore significato, visto che, per il resto, l’interno non presenta particolare interesse.

BRUGES (BELGIO): Bruges Brugge in fiammingo, è una città del Belgio, capoluogo e maggiore città delle Fiandre Occidentali, nella Comunità fiamminga. Sede permanente del Collegio d’Europa e di una diocesi cattolica, il centro storico medievale è stato proclamato nel 2000 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nel 2002 la città è stata capitale europea della cultura insieme alla città spagnola di Salamanca. Sono state trovate poche tracce di attività umane antecedenti il periodo gallo-romano. Le prime fortificazioni furono realizzate dopo la conquista dei Menapi da parte di Giulio Cesare nel I secolo a.C. I Franchi subentrarono ai Romani nella regione attorno al IV secolo e la amministrarono con il nome di Pagus Flandrensis. Le incursioni vichin-ghe del IX secolo indussero Baldovino I, conte delle Fiandre, a rinforzare le fortificazioni preesistenti per ristabilire le rotte commerciali marittime. Nello stesso periodo iniziano ad essere coniate monete che portano impresso, per la prima volta, il nome Bryggia (probabilmente connesso con il germanico Brücke, ponte). Bruges ottenne lo statuto cittadino il 27 luglio 1128 e iniziò la realizzazione di nuove mura e canali. Sin dalla metà dell’XI secolo, un graduale processo di insabbiamento portò la città a perdere l’accesso diretto al mare. Nel 1134 una tempesta creò un canale naturale allo Zwin che ristabilì il collegamento con il mare del Nord. Il nuovo braccio di mare raggiungeva Damme, una città che divenne l’avamposto commerciale di Bruges.

BRUGES è uno dei luoghi turistici più importanti di tutto il Belgio. Il centro storico, circondato da canali, conserva ancora intatta la propria architettura medie-vale essendo stato risparmiato da guerre o grandi incendi; dal 2000 è un Patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO. I canali sono chiamati dagli abitanti Reien (in olandese sarebbe Grachten). Servivano per il trasporto di merce, oggi sono utilizzati solamente a fini turistici. I principali luoghi di interesse sono:La piazza del Mercato (Markt), sorse attorno al mercato cittadino e fiere che vi si tennero già dal X secolo. Vi si affaccia il celebre Beffroi di Bruges, la torre civi-ca risalente al XIII secolo divenuta il simbolo della città. Accoglie un carillon di 47 campane. – il Burg è un’altra bella piazza cittadina sulla quale prospettano notevoli monumenti: a) il Municipio, eretto al posto del vetusto castello dei conti di Fiandra a partire dal 1376. La costruzione, in stile gotico, venne eseguita su progetto dell’Architetto di Città Jan Roegiers, che lo portò a termine nel 1421. b) Basilica del Santo Sangue. Costruita originariamente nel XII secolo come la cappella della residenza dei conti di Fiandra, la chiesa ospita una reliquia del Preziosissimo Sangue che si dice sia stata presa da Giuseppe di Arimatea e portata dalla Terra santa da Teodorico di Alsazia, conte di Fiandra. La primitiva chiesetta romanica venne sormontata dal 1480 dalla chiesa gotica; e conclusa nel 1529 con la facciata gotico-rinascimentale.

– Chiesa di Nostra Signora, in stile gotico brabantino, al cui interno si trova la scultura in marmo della Madonna col Bambino di Michelangelo. In una cappella sono visibili le tombe monumentali di Carlo il Temerario e di sua figlia Maria di Borgogna. – Cattedrale di San Salvatore. Eretta fra il 1250 e il 1550, è la più antica chiesa gotica in mattoni del Belgio. Divenne la cattedrale della diocesi di Bruges, solo nel XIX secolo in seguito all’abbattimento dell’antica cattedrale cittadina che sorgeva di fronte al Municipio. – il Groeningemuseum che raccoglie numerose opere di Hieronymus Bosch e altri pittori. – Gruuthusemuseum. Allestito nella bella residenza di un mercante del XV secolo, è un museo specializzato nell’arte applicata o decorativa con reperti dal XIII al XIX secolo. – il Begijnhof. – Chiesa di Santa Valpurga. Venne costruita in stile barocco da Pieter Huyssens tra il 1619 e il 1643 come chiesa del Collegio gesuitico, oggi scomparso. – l’antico Ospedale di San Giovanni venne fondato intorno al 1150 e rappresenta, quindi, una delle più antiche istituzioni della salute in Europa. Rimasto in servizio fino al 1977, venne poi trasformato nel Hans Memlingmuseum, contenente alcune importanti opere dell’artista Hans Memling. – la Chiesa di Nostra Signora della Ceramica. – Le antiche porte cittadine KruispoortGentpoortSmedenpoort e Ezelpoort. – il Museo del folklore. – il Museo delle patatine fritte

(Dopo): La Piazza del Mercato col Beffroi, Torre civica del risalente al XIII secolo divenuta il simbolo della città. Accoglie un ca carillon di 47 campane. 

Tombe di Maria di Borgogna e Carlo il Temerario

(Dopo) MADONNA di MICHELANGELO: La scultura mondialmente nota della Madonna col bambino è una delle principali opere d’arte conservate nella chiesa. Venne realizzata in marmo di Carrara nel 1506 da Michelangelo per l’altare Piccolomini del Duomo di Siena. La scultura venne acquistata in Italia dal commerciante fiammingo Jan van Moe-skroen (Giovanni di Moscherone) che la donò alla chiesa nel 1514 per porla sulla sua tomba di famiglia che si trova ai piedi dell’altare. L’opera venne portata via dalla chiesa come bottino di guerra in due occasioni: prima dai Francesi nel 1794 e poi dai Tedeschi nel 1944. In entrambi i casi, fu poi riportata in loco.

La Cattedrale di San SALVATORE è la chiesa principale della città di Bruges. Divenne la cattedrale della diocesi di Bruges, dedicata a Cristo Salvatore e a san Donaziano di Reims, solo nel XIX secolo, in seguito all’abbattimento dell’antica cattedrale cittadina che sorgeva di fronte al municipio. Nel 1921 è stata elevata a basilica minore. Il primo edificio in questo luogo era l’antica Sint-Elooiskapel, cappella di Sant’Eligio di Noyon, costruita intorno al 646. Intorno al IX secolo venne sostituita con una chiesa, divenuta poi parrocchia nel 1089. Nel 1116 un incendio distrusse questo edificio e nel 1127 venne iniziata la costruzione di una nuova chiesa più grande in stile romanico. Un nuovo incendio distrusse anche quest’ultima nel 1166; si salvò solo la torre. Nel 1250 si intraprese la costruzione della chiesa attuale, durata circa un secolo. Venne eretta a partire dal coro in uno stile gotico che risentiva fortemente delle influenze provenienti dalla cattedrale di Tournai e quindi dal gotico francese. Era la prima chiesa gotica in laterizio costruita in Belgio. Un nuovo incendio, scoppiato nel 1358, impose urgenti lavori di restauro. Nel 1478 vi si riunirono i cavalieri del Toson d’Oro, in seguito alla morte di Carlo il Temerario, per eleggere il nuovo successore. Fra il 1480 e il 1550 iniziarono nuovi lavori di ampliamento e l’architetto Jan van den Poele eresse il nuovo coro secondo i canoni del gotico brabantino, al quale aggiunse il deambulatorio e le cinque cappelle radiali. Nel 1839 un nuovo incendio colpì la chiesa. La torre venne restaurata e ricevette il coronamento rastremato neoromanico ad opera dell’architetto inglese Robert Chantrell, che fra il 1843 e il 1846 la alzò dagli 80 metri d’altezza ai 99 metri odierni. Altri lavori, soprattutto diretti alla decorazione interna, vennero eseguiti nel 1874-75 in stile neogotico dall’architetto Jean Bethune. Inoltre vi si portò il mobilio e le opere provenienti dall’antica cattedrale demolita.

OPERE d’ARTE: – Serie di 6 arazzi di Bruxelles del 1731; – Trittico di sant’IppolitoDirk Bouts, 1464; – Stalli del coro gotici intagliati nel 1430 con gli stemmi dei cavalieri del Toson d’oro; – Cassa in argento di Sant’Eligio di Noyon, del XVII secolo; – Altar maggiore in marmo del 1636 con la pala della Resurrezione; – Cartoni degli arazzi dipinti da Jan van Orley; – Tramezzo del 1679 sormontato dalla statua di Dio Padre eseguita da Arnold Quellin nel 1682.

(DOPO) MUSEO delle Patatine fritte: E’ uno spazio espositivo dedicato alla storia delle patate e alla produzione di patatine fritte belghe. È ubicato in uno degli edifici più antichi di Bruges, nel palazzo Saaihalle, ex “Loggia dei mercanti genovesi”. Il percorso museale si sviluppa su tre piani. Nella prima parte, al piano terra, è spiegata la storia del noto tubero, cominciata più di 10.000 anni fa in Perù, con l’addomesticamento di patate selvatiche, e della sua diffusione in Europa. Il primo piano dettaglia la storia delle patatine fritte e le loro origini in Belgio. Il piano interrato dell’edificio ospita diverse tipologie di macchine per sbucciare e tagliare le patate e un chiosco di frites. È presente anche una raccolta di fotografie, opere d’arte con soggetti legati alle patatine e una collezione di friggitrici retrò. Dopo la visita, si può assaggiare nella cantina medievale del palazzo, patatine fritte belghe insieme a diverse carni e salse. Secondo la guida Lonely Planet “Best in Travel 2013”, il museo fa parte dei dieci “musei alimentari più strani al mondo.”

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