E’ in rione PIAZZA e fu inaugurata nel 1617 come documentato dall’iscrizione sull’asse in pietra del portale, che recita “La mia casa è casa di preghiera, Anno del Signore 1617”.

Cèntola è un comune di 5.000 abitanti della provincia di Salerno. La popolazione del comune si concentra, durante la stagione estiva, nella frazione di Palinuro, rinomata località balneare del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La leggenda vuole che Centola sia stata fondata intorno al XVI secolo da una cosiddetta “centuria” di profughi provenienti dall’antica città di Molpa: da questa “centuria” sarebbe poi derivato il nome al paese. Il territorio comunale è stato abitato sin dai tempi più remoti, risalenti al VI secolo a.C.. Presso capo Palinuro, inoltre, sopra l’altura compresa fra i due fiumi Lambro e Mingardo. sorgeva la città di Molpa, fondata dagli Ioni intorno al 450 a.C.. In epoca greca nel 510 a.C. l’abitato di Molpa fu misteriosamente abbandonato, forse a causa di una tremenda epidemia. Molpa venne rifondata in epoca romana per ragioni difensive. La città fu presa prima dagli Ostrogoti e poi, nel corso della guerra gotica (535-553), fu distrutta nel 547 da Belisario, generale bizantino. Alcuni superstiti, in numero di cento, raggiunsero le colline e si stabilirono ai piedi della montagna delle Fontanelle, in un posto riparato e sicuro, detto Vallone. Dal numero dei fuggitivi che diedero vita al nuovo nucleo abitativo questo luogo fu chiamato ”Centula”. Durante il periodo longobardo Centola si ingrandì notevolmente e il suo sviluppo avvenne intorno alla Badia di Santa Maria degli Angeli, della quale oggi non resta più nulla. Sovrastante la valle del fiume Mingardo, intorno al IX-X secolo si sviluppò il centro di san Severino. Fortificato sia dai normanni che dagli svevi, in epoca aragonese cominciò a decadere, per essere definitivamente abbandonato nel XIX secolo. I Normanni amministrarono il territorio di Centola fino al 1189. A partire da questo anno e fino al 1268 il territorio fu sotto la giurisdizione degli Svevi, a cui succedettero gli Angioini fino al 1435. Centola nacque quindi sotto la dominazione bizantina di Giustiniano ma, dopo appena undici anni, passò sotto la dominazione longobarda; vide poi susseguirsi le dominazioni dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, degli Spagnoli e dei Borboni. Intorno al 1250, durante il periodo svevo, Centola divenne “Universitas”. Il comune fu costituito nel 1861, all’indomani dell’unità d’Italia.

CHIESA di San NICOLA di MIRA: E’ in rione PIAZZA e fu inaugurata nel 1617 come documentato dall’iscrizio-ne sull’asse in pietra del portale, che recita “La mia casa è casa di preghiera, Anno del Signore 1617”. La Chiesa, in stile barocco, si trova al centro del Paese, in una piazzetta, dove confluiscono le strade storiche di Centola: via Rosario. via San Sebastiano, via Serra (oggi via Generale Imbriaco) e via Roma. L’interno della Chiesa Madre si caratterizza per la presenza lungo le pareti laterali di altari di marmo, statue, quadri e antichi manufatti religiosi di pregevole fattura, interessanti dal punto di vista culturale, artistico e storico. Nella nicchia, collocata sulla parete terminale dietro l’altare maggiore, in prezioso e raro marmo policromo, è possibile osservare la statua che raffigura San Nicola di Mira. La Chiesa, a causa di gravi problemi statici e strutturali, è stata per ragioni di sicurezza chiusa per molti anni. Solo a seguito di complessi, appropriati e innovativi interventi di restauro conservativo e di consolidamento statico, è stata nel 2014 riaperta al culto.





























