La CHIESA della MADONNA del ROSARIO, con la scalinata a doppia rampa e la facciata dal disegno, esaltata da uno splendido rosone, venne eretta intorno al 1436 per volontà della comunità palenese, desiderosa di un luogo di sepoltura per i propri defunti. Nell’immagine in evidenza: “Madonna col Bambino” gruppo ligneo del XV secolo.

La CHIESA della MADONNA del ROSARIO, con la scalinata a doppia rampa e la facciata dal disegno, esaltata da uno splendido rosone, venne eretta intorno al 1436 per volontà della comunità palenese, desiderosa di un luogo di sepoltura per i propri defunti. Inizialmente dedicata alla Madonna della Neve, nel 1571 l’intitolazione passò alla Madonna del Rosario in ricordo della vittoria ottenuta dai cristiani nella battaglia di Lepanto. Profondamente danneggiato durante il terremoto del 1706, l’edificio venne riparato e completato nel 1772, grazie all’impegno della Confraternita del Rosario quivi insediata. L’aggiornamento al gusto barocco lasciò intatto lo sviluppo planimetrico dell’edificio a croce greca suddiviso a 3 navate. All’interno importanti opere d’arte e di culto arricchiscono questo raro esempio a pianta centrale: sull’altare maggiore è il gruppo ligneo della MADONNA della NEVE con il BAMBINO risalente alla edificazione della Chiesa medesima; nell’abside della navatella sinistra è la tela raffigurante Sant’AN-DREA PESCATORE dipinta ad olio dal pittore Oreste RECCHIONE. Al di sopra dell’ingresso si erge un pregevole organo, la cui cassa in legno scolpito è opera di Ferdinando MOSCA da Pescocostanzo. Tutto l’edificio trae luce da una cupola centrale: nei pennacchi del tamburo, rappresentazioni delle Virtù rivolgono il loro sguardo verso l’assemblea devota.






























