Il Giro delle Chiese

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CHIESA di San LORENZO MARTIRE – RAPINO (CHIETI)

RAPINO: Centro rinomato per le produzioni in ceramica, della quale ospita un museo, per le coltiva-zioni di ulivi, tanto da essere insignita del titolo di Città dell’olio, e per le testimonianze archeologiche, rinvenibili presso la Grotta del Colle e la Torre del Colle, la sua economia è centrata principalmente sul turismo. Fa parte della Comunità montana della Maielletta.

Le prime tracce di insediamenti abitativi nel territorio rapinese risalgono al paleolitico medio e superiore, come testimonia la statuetta della “dea di Rapino” rinvenuta presso la Grotta del Colle e attualmente conservata al Museo archeologico La Civitella di Chieti. Sempre nella stessa zona è stata rinvenuta la “Tabula Rapinensis“, una piccola lamina in bronzo di 15 per 15 cm con iscrizioni in dialetto marruccino attualmente conservata al Museo Puškin delle belle arti di Mosca. Nel testo, che riporta una legge sacra legata al culto di Giove e Giovia, viene menzionata la “Touta Marouca”, cioè il popolo dei Marrucini, e la “ocre Tarincria”, il vicino insediamento fortificato di Civita Danzica. In epoca medievale vi fu la colonizzazione monastica dei benedettini, cosicché per molti secoli Rapino fu sottoposta al monastero di San Salvatore a Maiella. Nel XV secolo Rapino fu feudo dapprima della famiglia Orsini, poi dei Colonna di Roma fino all’abolizione della feudalità. Chiesa di S. LORENZO: Si trova nella parte alta, all’imbocco di via Roma. Non si sa se esistesse già nel Medioevo, ma l’aspetto attuale è quello del XVII-XVIII secolo. Sul prospetto laterale, da cui si accede, svetta la torre campanaria squadrata, esso  poggia su alto basamento ed è suddiviso in tre ordini. E’ in pietra concia, ed ospita una campana del ‘300, probabilmente proveniente dal distrutto mona-stero di San Salvatore a Majella. La pianta della chiesa è rettangolare, senza una facciata, e si accede, come detto, lateralmente da via Roma, mediante un portale architravato in pietra. L‘interno è a navata unica con copertura a doppia falda a capriate lignee, decorata in tardo stile barocco da stucchi policromi. Sui lati si aprono nicchie a tutto sesto per gli altari minori, quello maggiore è decorato da un tabernacolo in marmo policromo con la statua del santo, con il nicchione centrale ornato da una pala d’altare. La chiesa è stata restaurata qualche anno fa ed è stata riportata all’antico splendore. La festa del patrono S. Lorenzo si tiene ogni anno il 10 agosto.

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