La Basilica della Madonna dei Sette Dolori è un Santuario di Pescara, localizzato in largo Madonna, Pescara Colli. È intitolata a Maria Addolorata la quale, secondo la tradizione cristiana, ha dovuto affrontare 7 dolori. La basilica è un punto di riferimento religioso, storico, artistico e culturale per la città di Pescara come per tutta la Regione. La festa, che ricorre tutti gli anni la prima domenica di giugno, attrae devoti dall’Abruzzo e anche da fuori regione.

La Basilica della Madonna dei Sette Dolori è un Santuario di Pescara, localizza-to in largo Madonna, Pescara Colli. È intitolata a Maria Addolorata la quale, secondo la tradizione cristiana, ha dovuto affrontare sette dolori. La basilica è un punto di riferimento religioso, storico, artistico e culturale per la città di Pescara come per tutta la regione. La festa, che ricorre tutti gli anni la prima domenica di giugno, attrae devoti dall’Abruzzo e anche da fuori regione. La chiesa è a pianta basilicale a croce latina. La facciata è a capanna tripartita suddivisa verticalmente da paraste. Sul corpo centrale vi è un mosaico della Madonna, con accanto due nicchie laterali spoglie. Il Portale è semplice. L’architrave centrale mostra la scritta “Basilica“, aggiunta nel 1952. La facciata fino agli anni ’60 era stuccata in bianco e rosso porpora, colori successivamente smantellati ripristinando il sobrio colore dei mattoni. Il campanile è una torre con cuspide. A fianco la chiesa vi è un piccolo edificio conventuale. L’interno è a tre navate stuccate, con affreschi sulla volta centrale. L’altare termina ad abside semicircolare, e ha una statua (a dx) lignea della Madonna dei Sette Dolori, rappresentati in sette spade che trafiggono il cuore sporgente della Vergine.

La leggenda devozionale dell’apparizione della Madonna dei Sette Dolori risale alla fine del XVI secolo o agli inizi del XVII secolo. Nel luogo ove sorge l’attuale santuario, oggi Largo Madonna, vi era una folta foresta di querce dove spesso i contadini con-ducevano al pascolo il loro gregge. In un giorno imprecisato, in mezzo ai cespugli, sarebbe “apparsa”, dipinta su una pietra, la scena della Deposizione dalla Croce, raf-figurante la Madonna, con sette spade conficcate nel cuore e sulle ginocchia il corpo esanime di Gesù. Dopo lo smarrimento iniziale, i credenti si convinsero che si trat-tasse di un evento straordinario, per cui fu deciso di portare l’immagine in una mo-desta cappella (luogo abituale di culto) sita in Colle Ruscitelli (odierna contrada De Jacobis), ove, dietro consultazioni, era stato stabilito di erigere una chiesa. Ma il mattino successivo si verificò un episodio che fu giudicato dai credenti “strabiliante”: ai molti curiosi recatisi sul luogo dell'”appari-zione” per rendersi conto dell’accaduto, l’immagine sembrò essere nel suo posto primitivo, dell’i-dentica posizione del giorno avanti. Si credette ad uno scherzo e pertanto, a sera, il dipinto fu ricol-locato al suo posto nella cappella. L’indomani, però, l’episodio si ripropose. L’immagine fu ricondotta di nuovo nella cappella e furono prese più sicure precauzioni, ispezionando ogni angolo, assicurando per bene porte e finestre e ponendovi una guardia notturna. I guardiani, al mattino, insieme ai devoti accorsi, riferirono del misterioso ritorno dell’immagine nel luogo primitivo, interpretando l’accaduto come il segno della predilezione della Madonna verso quel luogo.

Una nuova e singolare leggenda contribuì a sviluppare la devozione verso la Ma-donna dei Sette Dolori: contro la siccità che imperversava sulle campagne della zona, i fedeli invocarono l’intercessione di Maria, la cui immagine fu portata in processione per alcuni giorni. Andarono anche al porto dove tutti insieme invocarono per intercessione della Madonna la pioggia per combattere la siccità. Il 12 maggio, mentre la processione si dirigeva verso il mare, piovve abbondan-temente, i raccolti furono salvi e i devoti videro nell’evento meteorologico un segno dell’intervento divino. Ogni anno, a ricordo dell’accaduto, il 12 maggio ricorre la celebrazione religiosa della “giornata del ringraziamento”. Poco tempo dopo tempo l’apparizione mariana, fu eretta una cappella con un altare su cui posero l’immagine. Vi eressero una cupola dove sistemarono una campana, che fu successivamente (1888) collocata sulla odierna torre campanaria e precisa-mente nel finestrone rivolto verso il mare. Il 26 novembre 1665 (giorno in cui si tenne il primo battesimo) fu istituita dal ve-scovo Raffaele Esuberanzio la parrocchia con il titolo “Santa Maria dei Sette Do-lori”. In seguito fu progettato e realizzato un nuovo e più grande santuario che, probabilmente, ha inglobato la primitiva e piccola cappella. L’attuale santuario venne consacrato ufficialmente il 30 maggio 1770.

LEGENDA:
1) Ingresso centrale; 2) Nartece; 3) Ingresso lato destro; 4) Ingresso Lato sinistro;
5) Statua di San Rocco; 6) ; 7) Navata centrale; 8) Navata laterale destra; 9) Navata
Laterale sinistra; 10) Altare Maggiore; 11) Abside; 12) Coro; 13) Cappella della Ma-
donna; 14) Cappella della Madonna Addolorata; 15) Fonte battesimale; 16) Sagre-
stia.





































