Conosciuta come la “Reggia d’Oro”, la Basilica del Sacro Cuore di Bussana, è stata eretta tra il 1887 e il 1901. Fu fortemente voluta dal suo fondatore, Don Francesco Lombardi, a seguito del terribile terremoto che scosse l’entroterra sanremese e danneggiò irrimediabilmente l’antico borgo, oggi conosciuto come Bussana Vecchia. Da vedere.


SANTUARIO del SACRO CUORE di BUSSANA: Conosciuta come la “Reggia d’Oro”, la Basilica del Sacro Cuore di Bussana, è stata eretta tra il 1887 e il 1901. Fu fortemente voluta dal suo fondatore, Don Francesco Lombardi. Don Francesco Lombardi, giovanissimo parroco, scampò al terremoto del 23 Febbraio 1887 che distrusse il vecchio borgo di Bussana, dove molti fedeli, invece, morirono sotto la volta della chiesa. Dedicò tutto il resto della sua esistenza alla costruzione di una nuova grande chiesa nel più recente centro abitato di Bussana. Don Lombardi desiderava così tanto questo Santuario, che scrisse a tutti i parroci d’Italia per chiedere donazioni. Si Spense nel febbraio del 1922, dopo una lunga malattia, proprio quando seppe che la costruzione era conclusa e la sua missione era terminata. L’edificio sacro si erge maestoso sulla piazza principale. Sulla cupola del campanile si staglia la statua in rame dorato raffigurante il Sacro Cuore di Gesù. La figura alta 5 metri si affaccia sul mare ed è visibile a chilometri di distanza. Entrando, si rimane abbagliati dagli ornamenti d’oro, dalla statua di Cristo sopra l’altare e dalle magnifiche opere d’arte di artisti di fama internazionale quali, Ludovico POGLIAGHI, le cui opere sono al Duomo di Milano e nella Cattedrale di San Lorenzo a Genova. INTERNO: C’è un grandioso affresco, ampio ben 56 metri, raffigurante il Calvario, opera di Paolo GAIDANO (Poirino, 28-12-1861 – Torino, 03-03-1916), che tra i suoi maestri ebbe Luigi Morgari. L’altare maggiore è opera dello scultore Domenico CARLI, il pulpito di Cesare ZONCA, la cantoria di Giovanni MINIA, il fonte battesimale di BIAMONTI. Da ammirare la grotta di Lourdes, opera di Luca CASELLA e Paolo ALBERTO, i mosaici esterni eseguiti dai fratelli SALVIATI, con la supervisione di Piero SACCANO, lo stesso che ha diretto l’esecuzione dei mosaici della basilica di San Marco a Venezia. Le opere più importanti del Santuario sono la statua del Sacro Cuore, eseguita dai fratelli BERARELLI di Milano, la sacra effige della beata Maria Margherita Alacoque, di Raffaele RESIO, cui è dedicato anche l’altare. All’interno sono presenti ancora due cappelle laterali, eseguite da Giuseppe GALLO, mentre l’altare dedicato alle Anime del Purgatorio è opera degli scultori POGLIAGHI e PALENI.


















