Il Giro delle Chiese

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REPUBBLICA CECA: VIAGGIO a PRAGA (2008) – CHIESE di PRAGA

Dopo il gemellaggio con la Scuola T-TEP di Praga, visitiamo delle Chiese di Praga. Nell’immagine in evidenza: Lampadario nella Chiesa di San Nicola.

(Dopo) CHIESA di Sant’IGNAZIO di LOYOLA (Barocco; 1655-1677):  è una chiesa di Praga, sita nella piazza Carlo IV. Il progetto, in stile barocco, è dovuto a Carlo Lurago (con la collaborazione di Giovanni Domenico Orsi de Orsini) e la chiesa fu eretta tra il 1655 e il 1677. La chiesa fu costruita come parte del quartiere praghese di Nove Mesto, residenza dei gesuiti della città, il terzo maggior esteso com-plesso dei gesuiti in Europa, e dedicato al loro patrono, il santo e fondatore dell’Ordine, Ignazio di Loyola.

La sommità della facciata porta una statua di sant’Ignazio, ivi sistemata nel 1671, con un’aureola che ne circonda l’intero corpo. Tale rappresenta-zione fu contestata in quei tempi poiché fino ad allora era considerata appropriata solo per Gesù Cristo. La pittura esterna fu opera di Jan Jiří Heinsch, mentre le sculture sono di Matěj Václav Jäckel. L’Interno è caratterizzato da decorazioni a stucco e statue di molti santi gesuiti e cechi. Gran parte dell’arredo interno risale intorno al 1770, aggiunto dal pittore gesuita Ignác Raab, che lavorò per breve tempo al complesso.

(Dopo) CHIESA di San GIOVANNI sulla ROCCIA: (Barocco – rococò; 1727-1739) E’ uno dei capolavori del rococò. La chiesa sorse intorno agli anni trenta del XVIII secolo su progetto dell’architetto Kilian Ignaz Dientzenhofer. Importante esempio di architettura tardobarocca-rococò, presenta una pianta centrale, con due torri gemelle poste agli angoli della facciata, lieve-mente ruotate rispetto all’asse longitudinale del tempio.

(Dopo) CHIESA di San GIACOMO: La chiesa fu costruita per volere di Venceslao I di Boemia nel 1232. Fu ricostruita nel 1689 in stile barocco dopo l’incendio appiccato da agenti di Luigi XIV.

(Dopo): CHIESA di San NICOLA (Barocco-rococò; arch.  Kilian Ignaz Dientzenhofer;  1727 – 1739).

La Chiesa di San NICOLA è costruita in stile barocco, imbiancata all’esterno di bianco e riccamente affrescata all’intero con molte statue e decorazioni in marmo. La cupola in bronzo, che, se vista dall’interno, è affrescata, e le due torri costituiscono i punti più alti della chiesa. Parte integrante della decorazione della chiesa sono i quattro affreschi con le cornici in stucco dorato. Gli Evangelisti illustrano, ciascuno a modo proprio, la biografia di Gesù di Nazareth. Essi sono raffigurati con i rispettivi attributi: Matteo (l’angelo), Marco (il leone), Luca (il toro) e Giovanni (l’aquila).

(Dopo): Il lampadario della chiesa, a forma di corona dello zar e del peso di 1400 chilogrammi, è stato fabbricato nelle vetrerie di Harrachov nel 1880. È costituito da una struttura circolare in ferro con un diametro di quattro metri, composta da otto segmenti doppi, ed è completato da parti in cristallo molato. Al centro è appesa una croce di cristallo. Si tratta di un regalo fatto dallo zar Nicola II di Russia alla chiesa nel periodo in cui teneva le sue funzioni la Chiesa ortodossa russa.

CHIESA di Santa MARIA di TYN: La chiesa venne iniziata a costruire nel 1365, in stile gotico, e fu terminata nel 1511 con la finalizzazione della torre sud. Ben presto divenne il centro del riformismo boemo. Infatti già dai primi del Quattrocento, e fino al 1620, fu la principale chiesa hussita della città. Il re Giorgio di Podebrady, che si recava in questa chiesa per ricevere la comunione utraquista, fece collocare sulla facciata un calice d’oro. Il calice, successivamente alla battaglia della Montagna Bianca, venne fuso ed usato per la statua della Madonna che oggi orna la chiesa. All’interno della chiesa si trova, inoltre, la tomba dell’astronomo di Rodolfo II, Tycho Brahe. Nonostante la chiesa costituisca uno dei principali punti di riferimento di Staré Město, è pressoché impossibile apprezzarla se non da una considerevole distanza, perché è racchiusa dalle case circostanti, alcune delle quali sono state costruite proprio a ridosso delle mura. La torre nord è più snella della torre sud, dove ci sono cinque scudi sopra la grande finestra: lo scudo della Città Vecchia, dei Pernstejn, di Ladislao II, di Svamberg e della Croazia. L’interno, un tempo in stile gotico, venne restaurato in stile barocco dopo l’incendio del 1679. Ora, l’alta e stretta navata è di un bianco abbagliante e, al livello del suolo, è disseminata di pale d’altare barocche in nero e oro. Il portale nord della chiesa è ornato con scene della passione di Cristo, opera del laboratorio di Peter Parler; questo famoso portone fu per anni l’entrata principale alla chiesa. Uno degli altari della chiesa è sormontato da una pala, opera del Maestro dell’Altare di Litoměřice.

(Dopo): La Lunetta del portale nord della chiesa è ornato con scene della passione di Cristo, opera del laboratorio di Peter Parler; questo famoso portone fu per anni l’entrata principale alla chiesa.

(Dopo): CATTEDRALE di San VITO (Gotico-barocco; 1344)

La Cattedrale di San VITO è il simbolo di Praga e della Repubblica Ceca, sia a causa della sua storia che come memoriale artistico. La cattedrale ospita un’importante reliquia della cristianità, la testa di san Luca evangelista. Durante il suo viaggio in Italia del 1354, l’imperatore Carlo IV, per arricchire la cattedrale di Praga, si fece consegnare la testa di San Luca dalla città di Padova, Feltre dovette cedergli la testa di San Vittore, mentre Pavia le reliquie di San Vito. La volta della cappella di San Venceslao è stata affrescata dal Maestro dell’Altare di Litoměřice. È la terza chiesa eretta su questo luogo: la prima era una rotonda a ferro di cavallo con quattro absidi, uno dei primi edifici cristiani della Boemia, costruita da San Venceslao ma non con le sue mani (929); la seconda era la basilica di Vratislav e Spytihnev, in stile romanico, con tre navate e due absidi, costruita tra 1060 e 1096; infine nel 1344 Matthias di Arras, incaricato da Carlo IV, iniziò la costruzione di una cattedrale gotica. L’entrata nella parte neo-gotica è libera, la parte storica può essere visitata acquistando un biglietto, che dà l’accesso al coro e alle cappelle, alle tombe dei re e degli arcivescovi boemi e alla grande torre meridionale incompleta. Il 13 ottobre 2012, il cardinale Angelo Amato ha presieduto nella Cattedrale di San Vito al Castello la prima cerimonia di beatificazione nella storia dell’arcidiocesi. La Messa era dedicata a 14 frati francescani torturati e martirizzati nel XVII secolo, le cui reliquie sacre erano conservate nella Cattedrale del luogo.

La Basilica di San Giorgio è la più antica chiesa superstite all’interno del castello di Praga. Era la chiesa abbaziale dell’omonimo monastero. All’interno una cappella in stile gotico dedicata a Ludmilla di Boemia custodisce la tomba della santa. La costruzione della prima basilica sul terreno del successivo monastero fu iniziata dal duca Vratislao I. Quando questi morì nel 921, la costruzione era già terminata ma la chiesa non era ancora stata consacrata.  Tra il 1608 e il 1612 la badessa Sofia di Helfenburg fece erigere nella parte occidentale della navata centrale un ampio coro per le suore. Nel tardo XVII secolo fu costruita la facciata barocca. Tra il 1717 e il 1722 fu eretta la cappella di San Giovanni Nepomu-ceno, opera di František Kaňka.

Il Convento di LORETO è il santuario più importante della città di Praga e si trova nel quartie-re Hradčany. Fu fondato da santa Caterina Benigna di Lobkowicz, nobildonna ceca, che voleva far conoscere la leggenda della Santa Casa; ma anche Ferdinando II d’Asburgo contribuì al progetto appartenente all’architetto italiano Giovanni Battista Orsi, poiché faceva parte della sua strategia per riportare il paese al cattolicesimo. Al centro del complesso vi è una copia della famosa Santa Casa, che, nel periodo tra il 1634 e il 1664, fu circondata da chiostri e da 7 cappelle, di cui quella orientale divenne la chiesa della Natività; in quest’ultima, lungo le pareti, affrescate nel Settecento, si allineano macabre reliquie, tra cui scheletri con maschere di cera sul volto. La cappella della Santa Casa è decorata con stucchi e rilievi che ritraggono i profeti e scene della vita della Vergine, opera di artisti italiani, ad imitazione delle realizzazioni originali operate nel Santuario lauretano da Donato Bramante, Andrea Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane. La famiglia della Santa fondatrice, i Lobkowicz, era molto devota al culto della Santa Casa di Loreto, tanto da farlo conoscere a tutto il territorio della Boemia e da costruire la loro cripta sotto questa riproduzione della Santa Casa.

La facciata verso la piazza fu costruita tra il 1721 e il 1746, di cui la torre campanaria è ciò che spicca di più, con il suo splendente stile barocco e, al suo interno, un carillon di trenta campane, costruito ad Amsterdam. Davanti a questo e a tutta la facciata, fu posto un recinto con 26 statue di angeli creato intorno all’anno 1725. All’interno del corridoio della facciata, si trova la camera dei gioielli del Loreto, che fu progettata secondo il modello del Loreto italiano. La collezione esposta si compone principalmente di numerosi calici, candelabri, rilievi, catene, anelli, cibari, statuette, lampadari, quadri, croci, monete e tanti altri oggetti in argento, oro e pietre preziose realizzati tra Seicento e Settecento. In particolare sono da menzionare l’ostensorio di Lobkowitz del 1673 in un mosaico d’oro e coralli che rimandano alle commistioni di naturalia e artificialia di Rodolfo II d’Asburgo, nonché il Sole di Praga, ostensorio con seimila diamanti, eseguito nel 1699 a razza in argento dorato, di Fischer von Erlach il Vecchio e ispirato alla raggiera del Bernini nella cattedra di San Pietro.

(Prima) CHIESA di Santa MARIA sotto la Catena: Monastero dell’Ordine dei Cavalieri Iaoniti (più tardi Cavalieri di Malta), fu fondata dal re Vladislao II di Boemia nel 1169. La chiesa è al centro del monastero fortificato dei cavalieri, che proteggeva l’accesso al ponte Giuditta, oggi ponte Carlo; la “catena” del nome, sta ad indicare la catena con cui si utilizzava chiudere le vie medievali e, soprattutto, i cancelli della chiesa di notte. Intorno al 1314 fu costruito un coro gotico e una cripta, e, nel 1389, si cominciò la costruzione di un’immensa cattedrale gotica a tre navate, che però non fu mai realizzata. Dell’idea originale rimane solo la imponente facciata, non terminata, con le torri a prisma (che sono coperte oggi da tetti a padiglione provvisori) (il portico con balaustra e pinnacoli è neogotico, del 1830), e il cortile con giardino, dove anticamente sorgeva una piccola basilica romana, demolita per edificarvi le future navate. L’attuale chiesa si trova nel presbiterio gotico, chiuso da una facciata in stile rinascimentale, restaurato in stile barocco da Carlo Lurago dopo il 1644. Nella chiesa furono esposti i corpi dei sovrani di Boemia, Carlo IV e dopo Venceslao IV.

(Prima) CATTEDRALE di San LORENZO sul Petřin: (Barocco; 1735-1770) E’ la cattedrale della Chiesa vetero-cattolica della Repubblica Ceca, situata sul monte Petřín a Praga. Resti della chiesa romanica   si trovano nel coro e nella parte meridionale della nuova chiesa barocca del 1735-1770. Sotto la chiesa fu costruita una Via Crucis, la cui ultima stazione, la cappella del santo Sepolcro del 1732, fu costruita sul modello della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

(Prima) CHIESA di Santa MARIA della VITTORIA: (Arch. Giovanni Maria FILIPPI; Barocco; Inizio costruzione: 1611; Fine: 1613). Originariamente la chiesa era dedicata alla Trinità e fu costruita per i luterani tedeschi dall’architetto Giovanni Maria FILIPPI. Successivamente alla battaglia della Montagna Bianca, la chiesa venne donata ai carmelitani. Questi ultimi la ricostruirono dedicandola alla vittoria. La chiesa è famosa per ospitare la statua del Bambino Gesù di Praga, portata dalla Spagna dalla principessa Polyxena Lobkowicz, che la donò all’ordine nel 1628.

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