Chiesa San Vincenzo a Gioia Vecchio: L’edificio religioso dedicato a san Vincenzo Martire è risalente al 1749. Gravemente danneggiata dal sisma del 1915 la chiesa venne abbattuta a seguito dei bombardamenti anglo-americani che la danneggiarono ulteriormente e in modo irrimediabile durante la 2° guerra mondiale. Ricostruita a cominciare dal 1955 sullo stesso sito e nel rispetto del disegno originario venne ultimata nel 1970. A tre navate si caratterizza per l’imponenza della facciata in pietra.
























Gioia dei Marsi è un comune italiano di 1 678 abitanti[1] della provincia dell’Aquila in Abruzzo. Il centro rappresenta una delle porte d’ingresso dell’area protetta del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nella sua parte settentrionale.








La TORRE CILINDRICA (sopra), che domina l’abitato dal passo Sparnasio ad un’altitudine di 1240 m s.l.m., risale al XIII secolo quando fu innalzata dai conti dei Marsi in concomitanza con la nascita dell’omonima contea, in allineamento con altre strutture mili-tari analoghe presenti intorno al Fucino. Superate le esigenze militari e di controllo del territorio della contea, in particolare il confine con la valle Peligna e la via di comunicazione con i territori del sud Italia, il paese perse d’importanza strategica




